Home Arte e Cultura Bibliolibrò a Piedimonte Matese. Così la cultura si porta in giro

Bibliolibrò a Piedimonte Matese. Così la cultura si porta in giro

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Una giovane di Roma pensa ad un nuovo modo di far circolare la cultura. Si muove a bordo di un’Apecar ed è giunta a Piedimonte Matese in occasione del Festival dell’Erranza

bibliolibrò2La Redazione – Bibliolibrò nasce dall’intuito e dall’originalità di un progetto che porta il nome di Valentina Rizzi, 37 anni, operatrice in teatroterapia e autrice di fiabe a sfondo psicopedagogico. Nel 2011 partecipa ad un concorso bandito dalla Provincia di Roma (Fondo Creatività 2001) e lo vince grazie alla presentazione di Bibliolibrò, l’apecar allestita come una vera e propria biblioteca, con libri e sussidi riservati solo ed esclusivamente a genitori e bambini: il progetto di Valentina prevede la nascita di una libreria-biblioteca ambulante in giro per le periferie della capitale promuovendo il lavoro di autori ed editori fuori dal mercato di massa. In questi giorni è presente al Festival dell’Erranza e la si può trovare proprio all’ingresso del complesso museale di San Domenico. Grazie al Festival, per la prima volta l’Ape di Valentina ha lasciato Roma. Quella di Bibliolibrò non è solo lettura, ma educazione alla lettura, riflessione che trae dalle fiabe una vera e propria lettura di vita: per questo motivo il progetto “travestito” da simpatica libreria consiste anche in una serie di festival itineranti offerti gratuitamente a scuole e biblioteche. E per quanto si possa dire della fine dei libri e dell’effettivo calo di vendite che il mercato fa registrare, Bibliolibrò risponde con una proposta formativa che coinvolge famiglie ed educatori proponendo la qualità attraverso un’offerta specializzata e non generica; un’offerta studiata e accompagnata dal parere degli esperti del settore educativo.
bibliolibròLa scelta di Valentina è stata vincente; l’audacia e il coraggio che ha messo nella sua impresa oggi le permettono di vivere grazie a questo lavoro che solo per pochi mesi ha goduto dei vantaggi finanziari del progetto; tutto il resto l’ha costruito da sé e con l’aiuto della famiglia: “Rischiare fa parte del gioco, racconta. Poi conta sfruttare la fitta rete di luoghi, di relazioni, di contatti, ma soprattutto mettersi in gioco e credere nella propria creatività. Le difficoltà non mancheranno mai…”. Ed è così visto che il mestiere di Valentina è itinerante, in giro per le strade della Capitale, in particolare nei quartieri “lontani” dagli aventi e dalle offerte culturali della Roma per bene. Si reputa un’artista più che una libraia; il suo motto è “raccontare storie in maniera sempre diversa, e inventare storie insieme chi le ascolta dalle tue parole: in fondo, tutto il mio mondo è una fiaba”.
Quanto conta la fantasia nella vita? “Per me è tutto”.

Visita il sito www.festivaldellerranza.it

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