Home Arte e Cultura Festival dell’Erranza: svuotarsi e ascoltare. Venerdì e sabato a Piedimonte Matese

Festival dell’Erranza: svuotarsi e ascoltare. Venerdì e sabato a Piedimonte Matese

"La Partenza e la Restanza" il titolo della X edizione del Festival in programma venerdì 16 settembre e sabato 17 settembre nel complesso domenicano di San Tommaso d'Aquino a Piedimonte Matese

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“I motivi che hanno ispirato l’idea del Festival dell’Erranza sono simili a quelli che inducono un viandante a mettersi in cammino. La sua mente sul principio sarà affollata di emozioni contrastanti, ma dopo i primi passi, quando l’incedere avrà trovato il suo ritmo, le idee si saranno disposte probabilmente in modo nuovo. Questo è il momento nel quale si può riflettere sulla propria scelta”. Il Festival dell’Erranza si racconta così, in quel paragrafo riassunto sotto la parola “Idea” sul sito internet che ne racconta la storia e funge da prezioso archivio delle edizioni passate; una raccolta di contenuti e di appassionate motivazioni che hanno generato il Festival, ideato e diretto da Roberto Perrotti, e lo animano ancora oggi dopo dieci anni dalla I edizione. Un susseguirsi di titoli e nomi sul sito ci riportano ai temi affrontati di volta in volta, valido aiuto per chi si cimenta per la prima volta con questa esperienza letteraria e umana cercando di indagarne il senso più profondo e del perchè nella città di Piedimonte Matese: “viaggiatori, sportivi, filosofi, religiosi, scrittori e artisti per indagare sull’arte di girare il mondo, sulla necessità di mettersi in cammino, sulla tendenza al nomadismo, sull’entusiasmo all’esplorazione, sull’impulso al viaggio e sulla fatica del migrare”. Al centro di tutto c’è il “viaggio” (fisico e metaforico, come è per ciascuno degli ospiti intervenuti) che li conduce anche nel centro storico, esattamente nel quartiere San Domenico, a lambire uno dei cammini per eccellenza, studiato, sognato, vissuto da tanti viaggiatore: la Via Francigena che attraverso la sua direttrice principale e tutta una serie di arterie secondarie attraversa la valle del medio Volturno e il Matese il nostro appennino contrassegnato anche dai pastori lungo i sentieri della transumanza.

Manca poco al prossimo appuntamento, il “numero dieci” del Festival dell’Erranza dedicato a “La Partenza e la Restanza” in programma venerdì 16 settembre (dalle 17.30) e sabato 17 settembre (dalle 17.00) nel complesso domenicano di San Tommaso d’Aquino a Piedimonte Matese (scarica il programma).  

Gianni Vernetti, ospite del Festival venerdì 16 settembre, in una sua intervista al Dalai Lama

  Le edizioni passate   Confronti con più voci e diverse esperienze umane, politiche, letterarie ha riunito la manifestazione fino ad oggi; solo alcuni nomi: Marco Guzzi, poeta e filosofo; Arianna Corradi, guida Alpitrek; Riccardo Carnovalini, fotografo di viaggio; padre Enzo Fortunato, Capo sala stampa Convento di Assisi; Chaimaa Fatihi, Scrittrice, delegata nazionale Giovani Musulmani d’Italia; Massimo Cacciari, filosofo; Fatima Mahfud, diplomatica; Anna Grillo, magistrato; i Vescovi Luigi Bettazzi e Domenico Battaglia (attualmente arcivescovo di Napoli); i cantanti Vinicio Capossela e Peppe Servillo; l’attore Peppe Barra
  Gli ospiti dell’edizione 2022   La X edizione,  sarà anch’essa un laboratorio pensante con nuovi nomi e nuovi contributi: Mahmoud Hasan Al-Jasim, scrittore e docente universitario siriano docente per numerosi anni al College of Arts and Humanities dell’Università di Aleppo; Paolo Miggiano, giornalista pubblicista, membro della Direzione Nazionale di Cittadinanzattiva Onlus e degli Organismi di rappresentanza dei lavoratori della Polizia di Stato; Gianni Vernetti già deputato e sottosegretario agli Affari Esteri, ha rivolto il proprio impegno politico e civile ai temi dei diritti umani, della democrazia, dell’ambiente e della sicurezza internazionale; Vito Teti, già ordinario di Antropologia culturale presso l’Università della Calabria, attualmente impegnato sui temi di antropologia e letteratura dei luoghi; Aldo Bonomi, sociologo, fondatore e coordinatore del consorzio Aaster, ha pubblicato negli ultimi trent’anni numerosi testi sul cambiamento dei territori italiani nella loro dimensione produttiva, sociale e antropologica; Antonella Tarpino, storica e saggista nata nell’Ivrea olivettiana; Marco Revelli, storico e sociologo, è stato allievo di Norberto Bobbio. Questi, alcuni dei viaggiatori erranti di questo Festival; altri si affiancheranno al cammino nelle tappe in programma tra venerdì e sabato dove il format che prevede un tempo di 45/60 minuti con brevissime pause tra gli ospiti, consente una agevole partecipazione e fruizione dei contenuti. Come ogni anno non mancherà in questa “stazione di posta” letteraria, uno spazio riservato alla Libreria Feltrinelli di Caserta con materiale degli autori/ospiti e tanta altra produzione letteraria/documentaristica/saggistica sul tema del viaggio.
Un Festival che apre a tante libertà, di pensiero, di linguaggi, di vedute; impone discretamente un obbligo: svuotarsi e ascoltare.

Sul Festival dell’Erranza leggi anche l’intervista al Direttore Roberto Perrotti

Festival dell’Erranza “numero dieci”, l’intervista al direttore Roberto Perrotti

 

 

 

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