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Alife. Impianto trattamento rifiuti organici, nasce il Comitato cittadino. E dai Comuni limitrofi cosa ne pensano?

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Nasce il Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente. I cittadini vogliono vederci chiaro.
Dove condurrà questo progetto?

La notizia anticipata ieri, ha trovato risposta concreta questa mattina: è ufficiale la nascita del Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente, nato dall’esigenza di più cittadini di fare chiarezza intorno al progetto di impianto trattamento rifiuti (oragnici) di 75mila tonnellate annue, da realizzarsi nella zona Asi della città.
Stiamo parlando di un impianto di grosse dimensioni, potenziato per smaltire un quantitativo pari al 40% di tutti i rifiuti organici prodotti in provincia di Caserta. Ma se si considera che solo 4 anni fa il totale dell’umido raccolto grazie alla differenziata (non quello prodotto in totale) è stato di 76mila tonnellate (dati www.provincia.caserta.it), allora stiamo parlando di uno stabilimento, quello di Alife, che smaltirebbe i rifiuti organici dell’intera provincia di Caserta (o quasi).
Come non allarmarsi di fronte a un dato simile?
Il Comitato promotore ha convocato un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza venerdì 23 gennaio 2015 (domani), alle ore 20.00 presso l’Aula consiliare del Comune di Alife. Nei manifesti affissi in città, si legge della iniziativa di “intraprendere tutti insieme un percorso per garantire ai cittadini alifani la giusta informazione e la dovuta trasparenza”.
L’impianto, nelle sue caratteristiche, non prevede l’emissione di gas e fumi tossici nell’aria, ma un sistema di gassificazione destinato a produrre energia trasportabile nel sottosuolo. Si tratterebbe di un progetto di moderna ingegneria ambientale, forse destinato anche a creare posti di lavoro. Perchè no?
Ma allora, perchè tanta preoccupazione intorno al progetto?
Ai cittadini il sospetto che quest’area, in caso di emergenza diventi un appetibile deposito di ogni tipo di rifiuto, è venuto e come, perciò non ci si può aspettare che domande e chiarimenti vengano inoltrate agli Amministratori locali con la pretesa di risposte concrete ed esaustive. La tutela della salute e dell’ambiente non ha prezzo di fronte ai vantaggi economici che ne verrebbero.
Le storie di dolore della Terra dei Fuochi non sono il frutto di fantasie d’occasione.
E i cittadini dei comuni limitrofi come la pensano? E i Sindaci? In fondo stiamo parlando di un impianto a pochi chilometri da Alvignano, Dragoni, San Potito Sannitico, Piedimonte Matese.

comitato alife_impianto smaltimento rifiuti organici

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