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Visita Pastorale. Una nuova strada per Valle Agricola: la parrocchia, cantiere aperto di idee

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La Redazione – Una settimana intera trascorsa insieme alla comunità di Valle Agricola: la visita pastorale di Mons. Valentino Di Cerbo ha portato in paese attesa e festa ricevendo in cambio accoglienza e disponibilità. Insomma, uno scambio di “beni” che hanno arricchito tutti.
Qui, a distanza di chilometri dai centri abitati maggiori e dai fondamentali servizi, dove la vita scorre secondo ritmi che non appartengono più ad una tradizione moderna e frenetica, continua a respirarsi forte il senso della comunità che si ritrova tutta intera a gioire per una nuova nascita o rattristarsi per una vita che si spegne, ad emozionarsi per un successo lavorativo o scolastico.
Le abitudini dei più anziani ancorati a precetti e tradizioni fanno fatica ad incontrarsi e a dialogare con il mondo giovane tuttavia esso rappresenti il futuro di questa comunità, destinata probabilmente a fare i conti nel giro di pochi decenni con un definitivo spopolamento.
Non si sa mai. La speranza, in questo momento non abbandona chi ci vive a Valle Agricola, anzi sembra ben stampata proprio sul volto dei giovani, appassionati e ancora fortemente legati a questo piccolo angolo del Matese. Lo dimostra il senso di comunità rivelato – e non improvvisato – in occasione della visita pastorale di questa settimana. In realtà, l’arrivo del giovane parroco, don Salvatore Di Chello, che ha servito la comunità prima come diacono e poi come sacerdote (la sua ordinazione risale proprio al 29 marzo 2014), non solo ha portato in paese la ventata di novità che molti attendevano, ma ha aperto ad un’idea di chiesa viva e protagonista, da cui emergono idee, proposte, azioni tali da cambiare la vita del paese.
A Valle, dove vivono appena 900 abitanti, sono presenti 7 bar; dei residenti, circa un centinaio sono impiegati in lavori stagionali all’estero per cui la loro presenza in paese è circoscritta solo a determinati periodi: ecco perché il lavoro di una parrocchia che tiene sveglia la memoria delle tradizioni e accende le passioni dei giovani, si rivela la scintilla necessaria, ancor di più quando la collaborazione con le istituzioni civili viaggia sulla frequenza giusta.
La Visita pastorale del Vescovo rappresenta l’incontro intimo con le storie di questi luoghi: la visita agli ammalati e agli anziani che attendono una parola di conforto; l’incontro con gli alunni delle scuole e con le associazioni locali, saldano il legame tra la Chiesa e la gente comune, sanciscono legami fondamentali perché nessuno sia solo, ma si senta riconosciuto membro di una famiglia più grande.

I giovani di Valle Agricola? “Siete la forza lavoro di questa comunità”: un’espressione del Vescovo che guarda alle potenzialità e alla capacità di edificare per questo paese progetti concreti di bene comune. Si tratta di ben 30 ragazzi di scuola superiore (e considerati i numeri della popolazione residente, si tratta dell’70% dei giovani studenti presenti sul posto) che non solo hanno contribuito al restauro della casa canonica, ma che la abitano quotidianamente grazie alla volontà del parroco di offrire ad essi uno spazio accogliente in alternativa alla piazza e al bar. Giovani sorridenti, come se ne vedono pochi in giro, disponibili a dialogare ed entrare in relazione, non sfuggenti o leggeri come spesso appare il prototipo di altri giovani sazi anche delle attività parrocchiali o di carattere sociale in genere. Qui hanno messo in piedi una scuola di musica curata dai ragazzi più grandi studenti presso il conservatorio; condividono il tempo libero ma anche momenti formativi e di spiritualità.
Da questi spiragli di luce è partita la riflessione che il Vescovo ha condiviso con loro: “Accanto al sano divertimento non trascurate la preghiera e la dimensione del silenzio che in un luogo come questo dove imparare ad apprezzare e valorizzare. Non sentitevi alternativi ai numerosi anziani che abitano a Valle Agricola, ma consideratevi l’anello fondamentale della stessa catena che pur legata al passato tende verso il futuro”. E proprio sul delicato rapporto tra generazioni Mons. Di Cerbo ha voluto infondere fiducia e rasserenare questi ragazzi, a volte soffocati da un passato troppo presente in stili e comportamenti degli adulti: “Mostrate la bellezza del futuro, quindi di ciò che siete a quanti sono avanti con l’età assumendo responsabilità concrete verso i tanti che vivono il dramma della solitudine e dell’isolamento”.
Si apre una nuova strada per Valle Agricola; e molto dipenderà proprio da questo oratorio di ragazzi.

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