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Formicola. Stabat Mater, il dolore in musica nella performance dell’Associazione G. B. Pergolesi

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Istanti di pathos e commozione nel concerto svoltosi domenica 29

Giovanna Corsale – Sono stati momenti a dir poco toccanti quelli vissuti domenica sera nella Chiesa di Santa Cristina a Formicola, grazie alla magistrale performance dell’Associazione “G. B. Pergolesi” di Santa Maria Capua Vetere diretta da Flavia Salemme.
Chiara La Porta (contralto), Annagiulia Foglia (soprano), Carmine Marco Rozza (violinista), Fabiana Sirigu (violinista) e Antonia Vetrone (pianista) si sono esibiti nello Stabat concerto_stabat mater_formicolaMater (Stava la Madre) di Giovan Battista Pergolesi.
Fu la laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo ad incaricare nel 1735 il compositore campano di musicare la preghiera che avrebbe fatto da cornice per la liturgia della Settimana Santa. Nella sua interpretazione Pergolesi, rimanendo fedele alla precedente versione di Alessandro Scarlatti, articola la composizione in duetti ed arie solistiche per soprano e contralto.
I musicisti dell’Associazione “G. B. Pergolesi” hanno riproposto l’intera struttura dello Stabat Mater, nei dodici numeri in cui si suddivide: Duetto Stabat Mater dolorosa; Aria per soprano Cuius animam gementem; Duetto O quam tristis et afflicta; Aria per contralto Quae moerebat et dolebat; Duetto Quis est homo, qui non fleret; Aria per soprano Vidit suum dulcem natum; Aria per contralto Eja, Mater, fons amoris; Duetto Fac, ut ardeat cor meum; Duetto Sancta Mater, istud agas; Aria per contralto Fac, ut portem Christi mortem; Duetto Inflammatus et accensus; Duetto Quando corpus morietur.
Dopo i saluti del Sindaco di Formicola, il dott. Michele Scirocco, e la breve introduzione della dott.ssa Clara Di Rubba, Delegato alla Cultura, il pubblico attento e interessato è stato trasportato in un’atmosfera dolce e suggestiva, ripercorrendo attimo per attimo la sofferenza di Maria dinanzi al martirio del Figlio, un misto di amore e dolore cadenzati secondo l’alternanza dei canti.

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