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Baia e Latina in un libro, attraverso documenti inediti e una proposta per il futuro

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Biagio Romano mette a disposizione di studiosi e curiosi la prima raccolta di storia sul piccolo comune preservando all’oblio e alla distruzione interessante materiale d’archivio

La Redazione – La storia di Baia e Latina attraverso le sue chiese è il libro di Biagio Romano presentato presso la chiesa dell’Annunziata sabato pomeriggio. Una raccolta documentaria senza precedenti che l’autore mette a disposizione dell’intera comunità locale e di quanti – studiosi o appassionati di storia – vorranno approfondire in seguito partendo da solide basi scientifiche al fine di ricavarne un più dettagliato sunto storico.La storia di Baia e Latina attraverso le sue chiese
Grazie a questo lavoro umile e attento Romano è riuscito a raccogliere il consenso unanime dei suoi cittadini che si sono rispecchiati nelle 200 pagine del libro cogliendo la storia degli antenati, quella personale e le tracce di un possibile futuro.
Identificare la storia di una comunità civile comporta l’obbligo, il dovere e la responsabilità di prendere in esame le vicende legate alla chiese locali – sia negli edifici che nelle iniziative portate avanti: è fondamentale nel libro, ed è ben descritto il lavoro caritatevole delle confraternite, un tempo numerose nel piccolo comune cui si deve il merito di aver dato anima, sostegno spirituale, economico e morale alla gente del luogo.
Da tutto questo emerge a chiare lettere – come sottolineato dai relatori presenti alla manifestazione – che il futuro di Baia e Latina, se attinge al suo glorioso e nobile passato, non può che essere declinato al bene, alla carità, al servizio fraterno. Un auspicio alto, di cui si va fieri per la sua concretezza passata e altrettanto si sogna per il futuro.
La realizzazione del volume ha impegnato Biagio Romano per alcuni anni, riuscendo ad includere la ricerca in un lungo periodo storico che va dal 979 al 1699, con cenni anche a tempi più recenti. La stampa è stata realizzata con il contributo del Consorzio Intercomunale “Campania 25” Alto Casertano.

Prima di entrare nel vivo della storia che si dispiega lentamente attraverso un’infinità di documenti scritti, l’autore affida la presentazione del libro alle parole del sindaco di Baia e Latina Michele Santoro e a quelle del vescovo di Alife-Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo che guarda al lavoro – non solo come modello di faticosa ricerca – ma anche come occasione per il futuro, auspicando “che la fatica di Biagio Romano venga apprezzata e accolta con entusiasmo e gratitudine dai suoi Concittadini e susciti ‘corrispondenza di amorosi sensi’ verso la propria terra, la quale in questo tempo di difficoltà economiche, che penalizzano  i nostri giovani e li costringono ad emigrare, ha bisogno dell’impegno costante, coraggioso e sinergico delle Istituzioni e dei cittadini, e soprattutto di amore appassionato che solo la preserverà dalla distruzione e garantire la rinascita”.
A testimonianza di questo amore per la terra di Baia e Latina è la raccolta di fondi associata alla distribuzione del libro: il ricavato economico sarà totalmente devoluto al restauro della tavola lignea del 1400 raffigurante la Madonna delle Grazie traslata dalla chiesa dei Celestini di Piedimonte nel 1699 alla chiesa dell’Annunziata di Latina fino al 1701 per essere poi trasferita nel santuario appositamente costruito, luogo tanto caro alla popolazione.

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