Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»I Sentieri della Parola»Insegnaci a pregare
    I Sentieri della Parola

    Insegnaci a pregare

    Redazione22 Luglio 2016Nessun commento

    a cura di Don Andrea De Vico
    Anno C – XVII per Annum (Lc 11, 1-13)   

    Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”

    L’esempio di Gesù fa nascere nei discepoli il desiderio di pregare. Anche per noi, non sarebbe male se la nostra preghiera assomigliasse a quella di Gesù. Nel “Padre nostro” ritroviamo i pensieri più cari, le idee più ripetute e i temi più urgenti della sua predicazione: gli interessi del Regno! In questa piccola preghiera, “senza spreco di parole”, troviamo il riassunto di tutto il Vangelo.

    Fin dai tempi del catechismo siamo portati a pensare che Gesù, con il “Padre nostro”, abbia inventato una formula fissa da tramandare tale e quale l’abbiamo imparata. Altri restano interdetti quando si rendono conto che il “Padre nostro” di Luca (che abbiamo letto oggi) rappresenta una variante del “Padre nostro” di Matteo (quella che conosciamo bene). Del resto, quando Luca scrisse il suo Vangelo, nella primitiva comunità cristiana non esisteva una formula fissa di preghiera.Gesù, con questo “canovaccio” di preghiera, non intendeva trasmettere delle “parole precise” da dire, ma ha voluto indicare l’ “atteggiamento” con cui rivolgerci a Dio. Per Gesù infatti non sono le parole che contano, ma l’atteggiamento. Lui dice che non dobbiamo usare le parole alla maniera dei pagani: “dammi questo, dammi quello”. Dio già sa di che cosa abbiamo bisogno, ce lo da ancor prima che glielo chiediamo, e non serve andarglielo a dire.

    Tantomeno dobbiamo usare le parole alla maniera dei maghi e fattucchieri, che associano l’efficacia dei loro artifici all’esattezza delle formule che pronunciano. Per esempio, è poco probabile che le preghiere per togliere i malocchi siano delle vere preghiere. Più che altro potrebbe trattarsi di una perversione del rapporto con Dio, di un tentativo di manipolarlo. Meglio tenersi il malocchio e aspettare che passi. La preghiera cristiana sarà tanto più vera, quanto più si avvicina al suo modello. La preghiera del discepolo deve avere lo stesso tono e la stessa confidenza di Gesù, che si rivolge a Dio chiamandolo: “Padre!”

    Nel testo del “Padre nostro” c’è un’altra parola che fa problema. La vecchia traduzione dice: “Non ci indurre in tentazione”. Possibile che Dio possa“indurci” in tentazione? Che significa? Nel nostro linguaggio corrente, quando parliamo di “tentazione”, subito pensiamo all’azione del diavolo e alle conseguenze dell’inferno, e per scansare la difficoltà elaboriamo dei contorsionismi verbali dicendo che Dio “non induce”, ma “permette” la tentazione.

    In realtà, il vero problema non è questo. In Luca la “tentazione” ha tre significati: quella di Gesù nel deserto (e qui il demonio ci sta bene), poi c’è la tentazione messianica (quella che confonde la salvezza religiosa con la liberazione politica), infine ci sono le tentazioni (le prove storiche) che la Chiesa affronta in un mondo ostile. E’ chiaro che Luca sta pensando alle “tentazioni” della Chiesa, alle opposizioni che la primitiva comunità sta sperimentando da parte degli avversari.

    Gesù stesso, nell’ultima cena, ha pregato per i suoi discepoli perché non soccombano di fronte al mondo. Il buon discepolo non deve presumere di fare da sé, altrimenti perderà la sua battaglia. Ci vuole un aiuto, e questo non può che venire dall’alto. Per questo il discepolo, più esattamente, in linea con la nuova traduzione, prega così: “non abbandonarci alla tentazione”. Non si tratta di evitare la lotta, ma di ricevere la forza per superarla.

    don andrea de vico I sentieri della Parola

    Articoli correlati

    Il Figlio amato, nel vangelo di domenica 13 gennaio. Il Battesimo di Gesù

    12 Gennaio 2019

    Cercatori di umanità, la festa dell’Epifania

    5 Gennaio 2019

    Potere e verità. Gesù “conquista” così… Commento al Vangelo di Cristo Re

    24 Novembre 2018

    “A che ora è la fine del mondo?”… Commento al Vangelo di domenica 18 novembre

    17 Novembre 2018
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}