Home Territorio Castello del Matese. Concerto di Natale, una tradizione lunga 22 anni

Castello del Matese. Concerto di Natale, una tradizione lunga 22 anni

Quest'anno, causa influenza di stagione, hanno partecipato meno corali rispetto al numero previsto. Si rinnova tuttavia l'atmosfera di festa e di coinvolgimento che la Parrocchia di Santa Croce riesce a generare intorno a questo evento

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concerto-di-natale-a-castello-del-matese-2Un evento che negli anni ha rafforzato il suo valore aggregativo e reso intenso il senso delle festività: il Concerto di Natale, organizzato dalla Parrocchia di Santa Croce a Castello del Matese lo si descrive così, come uno dei momenti più attesi in occasione delle feste natalizie in cui si ritrovano le corali parrocchiali – e non solo – della Diocesi, e spesso di parrocchie fuori dal territorio diocesano.
Alla sua 22esima edizione, il concerto anche quest’anno non ha tradito le aspettative di chi vi ha partecipato da protagonista o da spettatore, ridotto tuttavia il numero dei partecipanti rispetto agli anni passati a causa del virus influenzale che nelle ultime due settimane ha decisamente costretto a letto migliaia di italiani, non risparmiando nessuno, anche in Alto Casertano.
A fare gli onori di casa, il parroco don Antonio Rinaldi, promotore con i collaboratori parrocchiali della iniziativa che negli anni ha coinvolto centinaia di persone; presente, come ogni anno, il vescovo Mons. Valentino Di Cerbo.concerto-di-natale-a-castello-del-matese-1
Sono stati 6 i gruppi canori che si sono esibiti, ciascuno con 3 canti della tradizione natalizia, tutti con maestria, originalità, passione, ma soprattutto l’intento di coinvolgere i presenti nell’atmosfera di preghiera e meditazione del canto sacro: la schola cantorum di Castello del Matese; quella di Santa Maria Maggiore di Piedimonte Matese; quella di San Nicola in Pratella; di San Nicola di Villa Santa Croce; due gruppi di Sant’Angelo d’Alife (il coro della Pro Loco e il gruppo Resonare Fibris).
Non c’è concerto di Natale a Castello che non rimandi all’appuntamento dell’anno successivo, con la certezza che l’evento si ripeterà e a partecipare saranno nuovamente entusiasti diversi cori del territorio, con il sentimento comune di condividere “in arte” l’esperienza del Natale.

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