Home Territorio Piedimonte Matese. Museo Civico, quale futuro? In attesa del direttore scientifico

Piedimonte Matese. Museo Civico, quale futuro? In attesa del direttore scientifico

Questa mattina un atto di indirizzo da parte della Giunta comunale. Dalla settimana prossima l'attenzione potrebbe catalizzarsi sul bando per la ricerca del nuovo direttore

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mucirama museo lab piedimonteArgomento vivo in campagna elettorale, oggetto di consenso e divisioni per il futuro che in tanti vi hanno prospettato: sul Museo Civico “Raffaele Marrocco” di Piedimonte Matese, per il quale si attendeva all’indomani del voto il bando per il nuovo direttore scientifico “svincolato da ogni nomina politica”, solo un piccolo segnale: la pubblicazione nella tarda mattinata di oggi di un atto di indirizzo di giunta comunale sull’assunzione a tempo determinato del direttore responsabile del Museo. Azione che anticiperebbe, come ci si attende da qualche settimana, la pubblicazione del bando per la selezione del direttore scientifico.
Azione fondante la conferma, per il Museo Civico, del riconoscimento della struttura “ad interesse regionale” come previsto dalla legge regionale 12/2005 che richiede per essi progettazioni e personale qualificato.

I progetti in cantiere
Tra le novità che interesserebbero il nostro Museo, nel momento in cui tornerebbe ad essere fruibile, il progetto di rete avviato nel 2009 insieme ad altri 4 musei della provincia di Caserta: Museo d’Arte contemporanea della Città di Caserta; Istituzione Museo Civico Maddaloni; Museo della Memoria storica di San Pietro Infine, Museo “Michelangelo” dell’Istituto Buonarroti di Caserta.
Il recente riconoscimento da parte della Regione ai 5 poli (2016), come Sistema museale di Terra di Lavoro, unico in tutta la Campania, e il finanziamento di 27.600 euro per un progetto che li coinvolge insieme, pone le prime basi per proficue collaborazioni e compartecipazioni che garantirebbero a questi centri di produzione culturale diversa visibilità e l’inserimento in circuiti di rete ben più capillari.
Il primo finanziamento concesso dalla Campania è finalizzato alla formazione del personale e ai fruitori delle strutture, in particolare dirigenti scolastici, docenti e presidenti di associazioni ossia il primo anello della catena di collegamento tra le strutture e i suoi visitatori.

Il progetto, perfezionato nei mesi scorsi, ha come polo capofila il Museo di Arte Contemporanea di Caserta di cui è direttore lo storico dell’arte Alfredo Fontanella. Nel dettaglio prevede oltre alla formazione anche la realizzazione completa e dettagliata di strumenti quali app, guide ed audioguide e un rinnovato sistema di collaborazione con gli istituto scolastici e le associazioni culturali di Terra di Lavoro.
Ottobre e novembre, ormai alle porte, sono i mesi destinati alla progettazione esecutiva;  da dicembre avrà inizio la lunga fase di rendicontazione del lavoro; da marzo, invece, i direttori dei 5 musei avranno a disposizione 3 mesi per lo “sviluppo” del loro prodotti.

mucirama-museo-piedimonte-mateseIl museo di Piedimonte Matese rischia di rimanere una “comparsa” tra gli altri poli, e ancor di più, senza la guida di un direttore scientifico, figura legalmente garante delle raccolte archeologiche qui custodite, corre il pericolo che la statuetta bronzea del Corridore del Monte Cila, sia richiesta dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (che nel 2013 ha concesso in prestito temporaneo il piccolo pezzo) per miglior tutela e conservazione.

Quella del Mu.ci.ra.ma di Piedimonte Matese è una storia di sforzi, di sogni, di momenti bui e altri di lavoro che ne hanno preservato il valore; ma anche storia di innovazione e di relazioni: fin dalla sua recente apertura avvenuta nel 2013 è stato un susseguirsi di idee, attività, grandi eventi e soprattutto nuove interazioni tra cittadini, istituzioni, associazioni e istituzioni scolastiche che in esso hanno riconosciuto uno spazio identitario.

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