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A San Potito Sannitico dove l’arte parla la lingua del luogo. Speciali auguri di “cose belle” per il 2020

Lungo la Strada Provinciale sannitica che attraversa il piccolo centro matesino l'installazione temporanea, al posto dei soliti manifesti, dell'artista locale Giuliana Conte

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A San Potito Sannitico gli auguri per il nuovo anno giungono da lontano…, vengono da un passato che ancora parla e racconta, ancora è patrimonio della comunità.
Sono gli anziani, ultranovantenni, scelti da Giuliana Conte per l’originale installazione affissa lungo strada principale del paese ai quali è affidato il messaggio “da oltre 90 anni augurando solo cose belle”.
Volti che si affiancano nella sequenza di sorrisi ed espressioni colte in tutta la loro naturalezza: sono i saggi del posto, custodi di storie, di dolori, di forze intrinseche che hanno alimentato speranze e “cose belle” e hanno ancora tanto da dire e da dare.

San Potito Sannitico si conferma laboratorio permanente di arte che attinge dai luoghi comuni, dalle case, dalle strade, dalla vita delle persone messaggi positivi e crea occasioni di visibilità per artisti locali e non solo e per l’intero contesto socioculturale che partecipa di questa piccola rivoluzione.
Da anni il piccolo comune nel parco del Matese (poco meno di 2000 abitanti) infatti tiene fede ad un impegno con la cultura fondato e maturato sui valori della memoria, del legame tra generazioni, della partecipazione collettiva e della promozione dei giovani e della promozione territoriale: è l’esperienza oggi racchiusa nel FateLab che accoglie e raccoglie manifestazioni cinematografiche, artistiche, teatrali negli spazi privati e pubblici cittadini catalizzando l’attenzione di artisti, autori, registi, attori, pittori di provenienza internazionale (clicca qui per approfondire).

Se gli eventi raccolgono numeri ed idee, l’ordinario e la quotidianità di questo laboratorio non sono da meno per il consenso e soprattutto per la riflessione che si genera di fronte ad installazioni d’eccezione come quelle di Giuliana Conte, destinate a rimanere sui muri per  pochi giorni ma a manifestare un segno di riconoscenza ai padri e alle madri della piccola comunità.

Nelle foto in basso alcuni momenti della manifestazione FateFestival

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