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Covid. Sono 4.913 i focolai attivi. Cresce il numero dei positivi, ma i tamponi evidenziano anche migliaia di negatività

Ministero della Salute e Isittuto superiore di Sanità forniscono il report periodico dell'andamento epidemiologico. Aumenta la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31,6% vs 29,1% la scorsa settimana)

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“Il virus oggi circola in tutto il Paese. Questa settimana è stato osservato un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso Iss) negli ultimi 14 giorni a 75 per 100.000 abitanti, nel periodo 28/9-11/10, invece di 44,37 per 100.000 abitanti nel periodo 21/9-4/10. Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è quasi raddoppiato: 15.189 casi sintomatici nel periodo 28/9-11/10 rispetto a 8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10”. Non lasciano dubbi sull’accelerazione dell’evoluzione dell’epidemia da Covid-19 in Italia i dati forniti dal monitoraggio sulla situazione Covid-19 di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss) relativo al periodo 5-11 ottobre.

Tutte le Regioni/Province autonome, tranne una, hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso Iss). In particolare, “continua a scendere la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (28,8% dei nuovi casi vs 31,8% la settimana precedente). Diminuisce anche la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (31,1% vs 33,2%) Aumenta, invece, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31,6% vs 29,1% la scorsa settimana). Nel 8,5% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico”.
Nel periodo 24 settembre–07 ottobre 2020, “l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,17”.

Sono stati riportati complessivamente “4.913 focolai attivi, di cui 1.749 nuovi”, “entrambi in aumento per la undicesima settimana consecutiva” . Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi “in ambito domiciliare (80,3%)”, mentre “si mantiene stabile la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,2% vs 4,1% la settimana precedente)”.
Questa settimana sono in aumento anche “i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, ma la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente una dinamica di trasmissione limitata: 3,8% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione”.
Tuttavia, “le attività extra-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste”.
Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato anche “un importante aumento nel numero di persone ricoverate (4.519 vs 3.287 in area medica, 420 vs 303 in terapia intensiva nei giorni 11/10 e 4/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/Province autonome sopra 10% in entrambe aree”.

Fonte Agensir

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