Home Chiesa e Diocesi Diocesi di Alife-Caiazzo. Dalle parrocchie il sostegno ai nostri sacerdoti

Diocesi di Alife-Caiazzo. Dalle parrocchie il sostegno ai nostri sacerdoti

L'incontro, svoltosi in modalità online, ha visto la partecipazione dei referenti delle diverse parrocchie di Alife-Caiazzo, i quali si sono confrontati sulle forme di sostegno ai sacerdoti e sul "senso del Sovvenire"

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Erano presenti in tanti all’incontro online organizzato dall’Ufficio per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa della Diocesi di Alife-Caiazzo rappresentato dall’incaricata Annamaria Gregorio.
Separati dallo schermo del computer, ma uniti dal comune desiderio di saperne di più e sensibilizzare molti altri sulla significativa missione di assicurare sostegno materiale ai nostri sacerdoti, i referenti delle varie parrocchie (incaricati per il Sostegno economico alla Chiesa) hanno partecipato ad un confronto su quei gesti di vicinanza al sacerdote che sanno di generosità, collaborazione e rappresentano una delle molteplici facce della vita ecclesiale. Due sono le modalità per dare aiuto economico al clero come suggerisce il Servizio per la Promozione della Conferenza Episcopale: 8xmille (distribuito anche per esigenze di culto e pastorale e per interventi caritativi) e Offerte deducibili per il clero, due soluzioni distinte e che non si escludono a vicenda.

L’incontro dei nostri referenti locali, che tra l’altro anticipa la prossima Giornata nazionale delle offerte per il Sostentamento del clero che sarà celebrata domenica 19 settembre in tutte le parrocchie italiane, è stato presieduto dal vescovo mons. Giacomo Cirulli e ha visto anche la partecipazione dell’incaricato diocesano di Teano-Calvi don Davide Volo e del dottor Stefano Maria Gasseri, coordinatore della rete territoriale dell’Ufficio nazionale CEI del Servizio per la promozione del Sostegno economico alla Chiesa (Sovvenire). Al ringraziamento da parte del vescovo Cirulli per il lavoro svolto, ha fatto seguito la relazione del dottor Gasseri su Il senso del Sovvenire, sintetizzata nei concetti di “comunione, corresponsabilità, partecipazione dei fedeli, perequazione, solidarietà e libertà”.

È in queste parole che si racchiude il significato profondo del sostegno alla Chiesa in un discorso che affonda nel passato fino alla “revisione concordataria del 1984“, quando l’attenzione maggiore si concentrò sulle offerte non deducibili dei fedeli. Formare e sensibilizzare le comunità, che siano parrocchiali o diocesane, sull’importanza di quelle azioni che possono fare la differenza, senza alcun costo e senza alcuna pretesa, logica alla base del Sovvenire che Gasseri definisce un mezzo, non un fine, per il bene comune. La Chiesa è casa e scuola di comunione – continua Gasseri – È casa se c’è un popolo che la costituisce; è comunione se ci si prende cura gli uni degli altri. La comunione si concretizza in una duplice direzione: verticale con Dio, prendendo forza dei sacramenti, orizzontale con gli uomini attraverso il servizio. L’amore così si trasferisce come logica di dono. Il gesto di un singolo, la firma, fa la differenza, senza alcun costo. È un dono che non richiede nulla in cambio”.

Il discorso di Gasseri è poi proseguito ponendo l’accento sulla storia del Sovvenire e le modalità da seguire per la destinazione dell’8xmille tenendo in conto le tre finalità, ossia le esigenze di culto e pastorali delle comunità, gli interventi caritativi in Italia e nel Terzo Mondo e il sostentamento dei sacerdoti. L’appuntamento ha avuto come leitmotiv quello di incoraggiare i referenti a coltivare la loro attività di promozione all’interno delle parrocchie, soprattutto alla luce dei rallentamenti causati dalla pandemia.

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