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In anteprima le pagine del libro “L’incessante vagare. Il racconto della transumanza”, viaggi interiori di ieri e di oggi tra sogni e paure

Festival dell'Erranza, edizione "numero nove": appuntamento sabato 11 settembre alle 17.30 al Chiostro di San Tommaso d'Aquino a Piedimonte Matese

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Foto di gregge sul Matese nello scatto di Giuliano Palumbo scelto per la copertina del libro

Transumanza, quell’incessante vagare che unisce storie, tradizioni, popoli, culture; che trasporta da un luogo all’altro i sogni degli erranti, le paure, i progetti di vita; che muove modelli di economia e abitudini…
L’incessante vagare è il titolo della IX edizione del Festival dell’Erranza in programma sabato 11 settembre al Chiostro del complesso di San Tommaso d’Aquino a Piedimonte Matese ma è anche il titolo del libro che verrà presentato nell’occasione insieme agli ospiti, protagonisti di arte, letteratura e poesia sul tema fondante che la manifestazione celebra ogni anno: l’erranza.
Un evento e un libro, due facce per un’unica anima: il direttore artistico Roberto Perrotti ha dato vita ad una naturale sequel rispetto all’edizione di un anno fa per fissare la memoria su uno dei temi più cari alla terra matesina e ai suoi abitanti: la transumanza appunto, narrata nel libro che riunisce nomi altisonanti del patrimonio artistico-letterario campano e nazionale: Giorgio Agnisola, Jolanda Capriglione, Alberico Bojano, e il più noto  Gianbattista Rigoni Stern…insieme ad altri ancora.
Pagine che raccolgono interventi sul tema della transumanza e le opere vincitrici del primoPremio Letterario Nazionale del Festival dell’Erranza sul tema della Transumanza per un totale di 11 scritti preceduti dall’introduzione di Roberto Perrotti che pubblichiamo eccezionalmente su Clarus (SCARICA).
Susseguirsi di parole che suscitano la riflessione sul “viaggio” come “destino spirituale” spiega il Direttore artistico Perrotti; racconti che progrediscono nella consapevolezza che non c’è viaggio senza incontro, senza un Altro di riferimento.
Questo incontro di anime giunge dal lontano passato, quello dei pastori e delle greggi transumanti, fino ad oggi per individuare nell’errare dell’uomo anche il volto del profugo afgano, colui che cammina e fugge dalle proprie radici per sopravvivere, senza poter coltivare il sogno di un ritorno tra gli affetti…

Eccezionalmente su Clarus, le prime pagine del libro a firma di Roberto Perrotti

 

 

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