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San Francesco di Sales e la regola del “silenzio” quotidiano

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San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, lo ricorderemo il prossimo 24 gennaio: un anniversario che quest’anno segna i 400 anni dalla sua morte…
La nostra Redazione sarà presente alla Messa celebrata alle 18.00 presso la Basilica di Santa Maria Maggiore in Piedimonte Matese, dove è conservato un busto-reliquiario del santo.
In quattro pubblicazioni (siamo alla terza) abbiamo deciso di narrare più da vicino la spiritualità di quest’uomo, originale comunicatore e fedele alla sua vocazione di sacerdote e vescovo… per conoscere meglio il suo messaggio e sentirci, nel nostro lavoro di comunicatori, meglio ispirati dal suo esempio di vita.

 Iniziazione alla preghiera 
Sabrina Cavazzana –
La preghiera, oltre ad essere grazia, va progredendo nella persona nella misura in cui avanza nell’amore di Dio. Ed è un processo lungo e lento.
San Francesco di Sales scrive la Introduzione alla vita devota per proporre ad ogni credente un progetto di vita dove l’orazione occupa un posto importantissimo. Chi legge la Filotea si lascia condurre per mano dal santo della mitezza per esplorare i tesori riservati alle anime che cercano Dio.

Volendo riassumere il messaggio di questa famosa opera, tentiamo la seguente sintesi.
La prima regola è la fedeltà quotidiana a dei precisi momenti di preghiera.
La seconda è l’orazione mentale affettiva, meglio se praticata al mattino; essa consiste fondamentalmente in un’azione di grazie a Dio e di adorazione, nel prevedere i lavori, gli impegni e le diverse circostanze della giornata e nel cercare i mezzi necessari per servire Dio e prendere le giuste decisioni.
La terza regola, che si sviluppa nell’ambito della preghiera serale, focalizza l’importanza dell’esame di coscienza quotidiano che è raccomandato prima di andare a riposare.
Fra i mezzi più sicuri per il progresso spirituale, c’è quello che il Santo chiama “ritiro spirituale”, inteso come la capacità di arrivare al silenzio interiore durante l’attività quotidiana: “Ricordati di raccoglierti spesso nella solitudine del tuo cuore, mentre materialmente ti trovi coinvolta nelle conversazioni e negli affari; quella solitudine mentale non deve in alcun modo essere impedita da quelli che ti stanno intorno, perché non si trovano intorno al tuo cuore, ma al tuo corpo”. Attraverso questi atti e questi momenti di ritiro, si tratta di restare uniti a Dio per tutto l’arco della giornata, vivendo così il più spesso possibile alla presenza di Dio.

La vita di San Francesco di Sales clicca qui.


Leggi gli articoli precedenti

1. “La santità è per tutti”, così insegna San Francesco di Sales. Lunedì 24 gennaio la festa a Piedimonte Matese

2. Francesco di Sales, un santo “porta a porta”, mite e coraggioso comunicatore

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