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Il giornalista Toni Capuozzo nel Matese. Trent’anni dalla guerra in Jugoslavia: cosa resta dopo ogni conflitto?

Testimone di storie e di epoche storiche, il giornalista di Mediaset, per lunghi anni inviato di guerra, sarà a San Potito Sannitico ospite della Fondazione San Bonaventura

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Il giornalista Toni Capuozzo protagonista nel Matese come testimone di fatti e di storia: il prossimo 21 aprile alle 17.30 sarà a San Potito Sannitico, presso l’auditorium comunale, ospite della Fondazione San Bonaventura. Temi centrali del suo intervento, vita e professione dedicati all’informazione, alla divulgazione, alla conoscenza e alla verità. Si parlerà della famiglia Palatucci impegnata a favore degli ebrei di Fiume trasferiti in Campania durante le persecuzioni naziste in cui – come aiuto di questo progetto umanitario – fu coinvolto il padre del giornalista Capuozzo; si parlerà anche dei suoi viaggi come reporter di guerra (“anche se non ho mai amato la definizione , perchè mi sembra iettatoria e povera, insieme” scrive lui) in cui intenso è stato l’incontro con le vite e le storie della gente: Piccole Patrie è il libro che fa sintesi del suo incontro con il mondo, dei luoghi del Pianeta in cui puntualmente si è sentito come a casa. Ampio spazio poi al racconto della guerra nei Balcani (5 aprile 1992 – 29 febbraio 1996) che Capuoozzo ebbe modo di seguire e raccontare durante e dopo il conflitto come inviato di Mediaset per circa 10 anni. A San Potito infatti porterà anche i suoi ultimi due lavori dedicati all’assedio di Sarajevo e a tutto ciò che rappresentò per l’Europa quel duro conflitto: Balcania è il titolo del suo ultimo libro e “1992/2022 ritorno all’inferno” è il titolo del documentario in parte già presentato il 5 aprile su Canale5: entrambi i documenti vogliono essere memoria e monito di fronte al dilagare di ogni guerra focalizzando l’attenzione sul dramma umano che si consuma tra eserciti e gruppi etnici in combattimento.
L’uomo e i suoi dolori; la ricerca della giustizia; la verità dei fatti …sono questi alcuni dei temi che sintetizzano la narrazione che il giornalista condividerà nel Matese con il suo uditorio, unendo storie ed epoche storiche diverse tra loro accomunate dal dramma che spesso rimane sopra ogni conflitto: “Non leggete le mie storie, se cercate il lieto fine, un messaggio edificante, il bagliore di una speranza. Sono, al contrario, il racconto di come l’umanità, quando non venga uccisa, sopravvive al peggio”, le sue parole in Balcania.

A fare gli noti di casa a Capuozzo ci sarà il sindaco di San Potito Sanntico, Francesco Imperadore; Carlo Caccavale, presidente della Fondazione San Bonaventura presenterà il giornalista; dialogheranno con lui Costantino Leuci, docente di storia e filosofia presso il Liceo Statale G. Galilei di Piedimonte Matese e consigliere comunale; Luca Di Lello, bibliotecario; Francesco Biondi consigliere comunale di San Potito Sannitico.

Per approfondire: Napoli. Inaugurazione su mostra didattica multimediale “Palatucci” con la presenza del Magnifico Rettore della Federico II Matteo Lorito; del vicario Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali padre Jan Macieoskj; del Nunzio Apostolico Sua Ecc.za Mons. Luigi Travaglino, in rappresentanza della Segreteria di Stato Vaticana; del vice sindaco e assessore all’istruzione del comune di Napoli Maria Filippone e di Angelo Palumbo, attuale Padre Guardiano del complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, sede della mostra. Vai al programma.

Per approfondire: Giovanni Palatucci, il giovane questore del Sud che salvò migliaia di ebrei. Clicca per approfondire. 

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