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Amministrative 2022 / San Gregorio Matese: il potenziale delle attività agro-silvo-pastorali, la parola ai candidati

In alcuni è ancora forte la visione di un Parco Nazionale quale vincolo alla attività produttiva locale; diverse le posizioni in tal senso lì dove si intravede nel nascente ente un vantaggio per il paese in termini di servizi, vivibilità e visibilità

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Ultimo confronto, prima del silenzio elettorale dei prossimi giorni, con i candidati a sindaco del Comune di San Gregorio Matese: Giovanni Spinosa, Giuseppe Mallardo e Antonio Mallardo. Oltre alla precedente domanda sul futuro Parco Nazionale del Matese (clicca per leggere) in cui il piccolo comune si inserisce in tutta la sua estensione, oggi chiediamo delle attività agro-silvo-pastorali che caratterizzano fortemente la vita sociale ed economica di questa comunità e come è possibile potenziarne il settore perché San Gregorio benefici in modo completo e crescente di questo potenziale. E poi domanda sullo spopolamento del borgo che tocca molte delle aree interne o dei piccoli comuni italiani esclusi e distanti dai maggiori servizi: in controtendenza a San Gregorio alcuni giovani hanno coraggiosamente deciso di investire e avviare piccoli processi produttivi di successo.

La comunità produttiva di San Gregorio Matese è sempre stata caratterizzata dalle attività agro-silvo-pastorali. Quali sono le prospettive che vede da amministratore dei prossimi 5 anni e come pensa di migliorare questo importante settore economico?

Giovanni Spinosa (detto Giancarlo), candidato a sindaco con la Lista n.1 Cambiamo
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San Gregorio Matese, grazie all’immenso patrimonio naturalistico che lo contraddistingue, ha una sola prospettiva economica: il turismo. Ed è compito della prossima amministrazione comunale indirizzare verso questo settore economico tutte le attività locali presenti perché attraverso la sintesi tra i nostri prodotti tipici, che nel caso, provengono per la maggiore dalle attività agro-silvo-pastorali, e dalle attività outdoor si arrivi ad un rilancio economico del paese. Proprio pensando ai prodotti tipici abbiamo indicato nel programma elettorale la volontà di istituire la certificazione De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) per riconoscere, promuovere e tutelare i nostri prodotti agroalimentari e artigianali particolarmente caratteristici, inoltre tutto il nostro programma è orientato alla promozione turistica del territorio.

Giuseppe Mallardo, candidato a sindaco con la Lista n.2 Obiettivo Comune
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Lo sviluppo agro-silvo-pastorale è legato indissolubilmente al completamento dell’iter procedurale di approvazione definitiva dell’Ente Parco ed alla sua partenza. Ci proponiamo unitamente a tutta la comunità del parco di richiedere le famose zone ZES (Zone Economiche Speciali) al fine di dare aiuti concreti agli allevatori presenti sul territorio nonché a coloro che intendono iniziare o incrementare attività agricole e dare supporto anche alle attività forestali e silviculturali attraverso la certificazione dei boschi e delle nostre faggete in modo da entrare nella filiera energetica della biomassa legnosa ed in quella del legno-arredo, il tutto al fine creare una sinergia tra comuni ed imprenditori attraverso la realizzazione di uno sportello dell’amministratore che possa soddisfare le esigenze e abbattere i tempi della burocrazia.

Antonio Mallardo, candidato a sindaco con la Lista n.3 SìAmo San Gregorio Matese
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Le attività agro-silvo-pastorali hanno caratterizzato da sempre la produzione della nostra Comunità, negli ultimi anni il settore ha vissuto una forte crisi dovuta all’abbandono, da parte di tanti giovani, delle professioni di agricoltore, allevatore e tagliaboschi.
Tali attività implicano sacrifici professionali in termini di tempo e di impiego al lavoro che, per lo più, non sono riconosciuti dal “mercato economico” che ne sottostima la produzione. La nostra proposta programmatica tende alla valorizzazione di queste attività e dell’intero settore agro-silvo-pastorale: carni pregiate, latte proveniente da pascoli di altura, prodotti caseari, la coltivazione della patata e dei legumi del Matese, il legno proveniente dai nostri boschi cedui ed ogni altra produzione proveniente dal settore dovranno rappresentare la centralità su cui sviluppare sinergie che mirino a coadiuvare il lavoro delle professionalità del settore con quello svolto dalle Associazioni di Categoria, permettendo così di migliorare l’offerta dell’intera filiera. L’attività dell’Amministrazione comunale sarà quella di intercettare ogni possibile opportunità in termini di finanziamenti pubblici, quali il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per noi riveste carattere d’urgenza poter permettere ai concittadini, che decidono di rimanere nella “propria terra”, di avere l’opportunità di avvalersi degli uffici comunali  e della “macchina amministrativa” per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il nostro operato dovrà permettere di creare nuove sinergie tra le attività  e tutte le Istituzioni che dovranno comprendere  e riconoscere il ruolo fondamentale degli imprenditori e lavoratori del settore per il tessuto economico sociale della Nostra Comunità; secondo il nostro pensiero le aziende agricole/zootecniche/forestali hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno “i veri custodi del territorio”, ovvero coloro che quotidianamente con le loro attività preservano creando ricchezza.

Greggi al pascolo sul lago Matese

Il fenomeno dello spopolamento vive un “contrario” nella scelta di alcuni cittadini che hanno deciso di restare e di investire nel comparto alimentare e/o artigianale con ottimi risultati e riconoscimenti. Quali segni è in grado di fornire la politica affinché anche altri restino legati a San Gregorio? Il Matese non peso, ma risorsa…

Giovanni Spinosa. Lo sviluppo turistico che noi intendiamo perseguire, con tutte le opportunità di lavoro intrinseche che potranno svilupparsi, punta proprio ad accentuare la scelta di restare. Candideremo il nostro paese a partecipare al “Piano nazionale dei Borghi” che attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) darà nuova vita ed attrattiva al nostro piccolo centro e il nostro punto di forza sarà proprio l’immenso patrimonio naturalistico che abbiamo a disposizione. Il progetto è arduo e le difficoltà saranno tante ma ci sentiamo preparati e pronti ad affrontare le nuove sfide che il futuro ci prospetta.

Giuseppe Mallardo. Lo spopolamento è un problema di tutte le aree interne, dovuto alla distanza dai grossi centri urbani, e alla mancanza di uno sviluppo turistico che non sia il mordi e fuggi di cui oggi viviamo. A ciò si aggiunga il mancato incremento di aziende agricole, turistiche e ricettive, dovute soprattutto alla difficoltà di realizzazione delle predette strutture nelle zone a ciò destinate a causa delle norme di salvaguardia del Parco Regionale del Matese ancora vigenti, fortemente limitative, pertanto intendiamo iniziare insieme ai proprietari un serio e collaborativo censimento delle case disabitate e favorire la realizzazione di una nuova forma di attività ricettiva (albergo diffuso) e rendere il paese uno smart village attraverso lo switch della banda ultra larga (BUL). Inoltre è nostro l’obiettivo di incrementare l’offerta turistica attraverso attività ecosostenibili, oltre alle lodevoli iniziative poste in essere da associazioni ai fini della navigabilità del lago e alla riscoperta del Matese, oggi abbiamo un’ulteriore la possibilità, quella di portare il turista verso il borgo di San Gregorio attraverso visite guidate incrementando così la creazione di ulteriori attività economiche grazie alla sinergia tra amministrazione, privati cittadini, imprenditori e associazioni presenti sul territorio.

Antonio Mallardo. La nostra idea è quella che il Matese non sia stato, non sia e non sarà mai un peso. Negli ultimi anni nel nostro territorio hanno preso vita nuove attività commerciali quali un ristorante, un agriturismo, vari caseifici aziendali, una rivendita di alimentari ed un biscottificio, tanto a conferma che la tenacia e la voglia di investire e di vivere nella Comunità fanno crescere il coraggio di portare avanti nuove idee imprenditoriali. Queste nuove attività hanno costituito un vero e proprio orgoglio nonché nuovo riferimento territoriale in termini di qualità riconosciuta. La Nostra proposta programmatica mira ad  incentivare coloro che decidano di “legarsi” al territorio, oltre a spronare coloro che vi hanno già investito, anche attraverso la concessione di finanziamenti comunali. La nostra idea dal punto di vista della produzione alimentare ed artigianale è basata inoltre sulla creazione di un “marchio comunale” che tramite la costituzione di un disciplinare di riferimento certifichi il “FATTO A MATESE” ovvero permetta a tutte le produzioni create sul territorio comunale di essere contraddistinte da un “bollino” che ne caratterizzi la qualità e la genuinità di lavorazione secondo antiche tradizioni e con l’ausilio di nuove tecnologie. In tal modo ogni produzione diverrà identificativa del territorio che continuerà ad essere associato all’eccellenza ed alla qualità. Sarà necessario inoltre avvalersi di esperti che creino “Marchi Collettivi” relativi a tutte le produzioni ma in particolar modo a quella del caciocavallo e del pecorino, prodotti peculiari e caratterizzanti il territorio che necessariamente dovranno identificarsi con le aziende agro-zootecniche che oggi rappresentano il vero futuro del Matese.

 

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