Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»Cinema»Top Gun – Maverick: una passione che supera il tempo e unisce generazioni
    Cinema occhio allo schermo

    Top Gun – Maverick: una passione che supera il tempo e unisce generazioni

    Redazione10 Giugno 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Dopo un’introduzione in grande stile durante l’ultima edizione del Festival del cinema di Cannes, dove il film è stato presentato fuori concorso, Top Gun – Maverick è al cinema dal 25 maggio e, a due settimane dall’uscita in sala, il film con protagonista Tom Cruise si attesta come il miglior incasso dell’intera carriera dell’attore.
    Cruise, tra l’altro, in occasione della kermesse cinematografica francese, ha ricevuto la Palma d’onore come riconoscimento della sua brillante carriera.
    Top Gun – Maverick è diretto da Joseph Kosinski, che prende il posto di Tony Scott, regista della pellicola originaria, cui questo sequel è dedicato, e prodotto da Jerry Bruckheimer, lo storico produttore del film del 1986.
    L’uscita del film, come tanti previsti nel corso del 2020, è stata rimandata più volte e Tom Cruise stesso ha fortemente voluto che la pellicola fosse disponibile al cinema e non su piattaforme.

    A seguito dell’ennesima dimostrazione di caparbietà e insubordinazione che sembra condurlo al definitivo ritiro, il tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise) riceve l’incarico di addestrare alcuni giovani piloti per una delicata missione segreta al servizio dello Stato.
    Ritorna, quindi, alla Top Gun, dove incontra le nuove promettenti giovani leve: Jake “Hangman” Seresin (Glen Powell), Natasha “Phoenix” Trace (Monica Barbaro), Robert “Bob” Floyd (Lewis Pullman) e Bradley “Rooster” Bradshaw (Miles Teller), figlio del caro amico Goose, morto a causa di un incidente in volo con lo stesso Maverick.
    Il rientro del tenente Mitchell non è gradito a tutti: osteggiato dall’ammiraglio Beau “Cyclone” Simpson (Jon Hamm) e dagli stessi allievi che, almeno inizialmente, sottovalutano i suoi metodi, Maverick, ostinato, porta avanti i suoi progetti, sostenuto spiritualmente dal vecchio compagno e solo apparente rivale Tom “Iceman” Kazinsky (Val Kilmer), ora a capo della Top Gun stessa.
    Inoltre, Pete ha modo di ritrovare anche un amore sopito, Penny Benjamin (Jennifer Connelly), che gestisce il bar all’interno della base di addestramento.

    Ripescare dal passato e riprendere il cult di una generazione rappresenta un’operazione rischiosa, i miti sembrano essere intoccabili e i sequel o rivisitazioni possono persino arrivare ad alterarne il ricordo.
    Tuttavia, Top Gun – Maverick scongiura il pericolo di flop e questo sequel, infatti, si dimostra all’altezza del film originale, conferendogli un nuovo slancio e conquistando all’unanimità pubblico e critica.
    Il punto di forza del film risiede in una ben equilibrata continuità tra presente e passato: personaggi e situazioni evocate non si esauriscono in una banale operazione nostalgia, ma la sceneggiatura (di Ehren Kruger, Eric Warren Singer, Christopher McQuarrie, Peter Craig, Justin Marks) è solida e coerente nella volontà di proporre una storia in linea con l’attualità, pur non tradendo lo spirito originario e, soprattutto, mirando a coinvolgere anche le più giovani generazioni di spettatori.

    Tom Cruise è indubbio protagonista del film (del resto la pellicola è intitolata al suo personaggio): l’attore è anche uno dei produttori che ha amato e voluto strenuamente la realizzazione del progetto.
    Ciò che emerge dall’interpretazione dell’attore e si apprezza anche dal punto di vista umano è la passione e il vero entusiasmo che Cruise dimostra: la genuina ostinazione e la vivace ebbrezza di andare oltre i propri limiti sono tratti comuni a Maverick e Cruise stesso, che è solito buttarsi a capofitto nei personaggi interpretati, facendo a meno di stuntman e controfigure, realizzando egli stesso anche le scene d’azione più delicate (si pensi anche al personaggio dell’agente Ethan Hunt della serie Mission Impossible).

    Non stupisce, dunque, che Cruise, il regista e l’intera produzione abbiano voluto che i giovani attori del cast svolgessero un vero e proprio duro addestramento aeronautico: non solo, nelle scene di aviazione gli interpreti hanno anche dovuto imparare ad utilizzare le videocamere, finendo per dirigersi da soli nelle sequenze da girare nei jet.
    Un’esperienza unica che ha contribuito a rendere verosimili le azioni e a trasmettere l’adrenalina e il pathos della missione da compiere, oltre che a lasciare estasiati gli estimatori del settore.

    Top Gun – Maverick non è però solo brivido ed energia: infatti, pur avendo sottolineato che il film non sia ricorso ad un semplicistico amarcord, la storia disvela un sincero momento di tenerezza e commozione nella scena dell’incontro tra Maverick/Cruise e Iceman/Kilmer: da borioso rivale Iceman diventa fidato e sincero patrono di Maverick, sostenendolo e incoraggiandolo nel continuare a perseguire i suoi obiettivi.
    La sequenza in questione si carica di un ulteriore e profondo significato anche perché la vicenda personale dell’attore Val Kilmer, affetto da un tumore alla gola, viene ripresa con tatto e delicatezza nel personaggio, sottolineando il suo prezioso contributo nella realizzazione del film.

    Il ritrovarsi dei due storici personaggi che risolvono e superano le loro personali sfide è il messaggio programmatico di tutto il film: lì dove c’era competizione e ricerca di protagonismo, machismo, dati anche i tempi diversi, qui si dispiega il senso di squadra, sostegno, collaborazione: Maverick insegna proprio questo ai suoi giovani allievi.

    Una menzione particolare meritano la fotografia di Claudio Miranda e le musiche di Lorne Balfe e Hans Zimmer: entrambe esaltano le spettacolari scene di volo, la natura del paesaggio californiano e i momenti più intensi del film.
    Inoltre, il brano principale, Hold My Hand, è interpretato, scritto e prodotto dalla cantante statunitense Lady Gaga, non meno emozionante dell’iconica Take my breath away del gruppo Berlin.

    Top Gun – Maverick è, nel complesso, un film ben riuscito: non resta nell’ombra del passato, ma brilla di una nuova luce propria, riattualizzando personaggi e intreccio.

    aeronautica festival di cannes hans zimmer hold my hand jerry bruckheimer jon kosinski lady gaga maverick tom cruise tony scott top gun val kilmer

    Articoli correlati

    The Drama. Zendaya e Pattinson a nozze con il dubbio

    8 Aprile 2026

    Peaky Blinders: The Immortal Man. Quel commiato che non ci aspettavamo

    26 Marzo 2026

    Ritorno al tratturo. Di Molise e aree interne in un docu-film di Francesco Cordio ed Elio Germano

    23 Marzo 2026

    Oscar 2026. Anderson re della stagione cinematografica

    16 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...