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“Oltre la Maschera”, storie di giovani al Monastero di Ruviano con i brani de Foja, Gnut e La Maschera

Una storia di disagio giovanile e di sogni da realizzare raccontata dai giovani con il linguaggio dei giovani: musica e prosa al Monastero di Ruviano che conferma la scelta di temi attuali e di valori per la vita

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Va in scena al Monastero di Ruviano lo spettacolo “Oltre la maschera – Storia di Lukas”: racconto del disagio giovanile, del vuoto e delle dipendenze che caratterizzano l’adolescenza, ma anche del superamento di quella fase buia che schiaccia gli entusiasmi e trattiene i sogni in basso…

A farsi interpreti di questa narrazione una giovane cover band Oltre La Maschera che ripropone i pezzi de La Maschera, i Foja, Gnut e brani inediti della stessa  band e si esibirà giovedì 7 luglio alle 20.30 presso il Monastero in via Morroni, sulle colline caiatine: musica e narrativa è la proposta formativa che la comunità monastica offre periodicamente, questa volta parla il linguaggio delle più giovani generazioni e ad esse si rivolge non senza coinvolgere nella riflessione il mondo adulto, spesso osservatore cinico o incapace di stabilire contatti…

 La storia:  Oltre la maschera- Storia di Lukas vuole aprire una finestra di riflessione nelle menti e nei cuori dei ragazzi che ascolteranno la storia toccante di un ragazzo della loro età, un ragazzo che si sentiva “vuoto”, come molti dei nostri ragazzi oggi, privato dei sogni dalle dipendenze, dai falsi miti, dai disagi di una società che inevitabilmente colpisce i più vulnerabili, i ragazzi che durante la fase dell’adolescenza “si costruiscono” si guardano e tentano di scoprire la propria identità, di trovare il proprio posto nel mondo. L’ascolto della storia di Lukas, avverrà attraverso l’alternarsi di canzoni e monologhi toccanti che diranno della vita di un giovane sopraffatto dai problemi, dalle paure, da quei vuoti che lo hanno “schiacciato” sotto le macerie del nulla che si era accumulato in lui e che purtroppo non ha vissuto tanto a lungo da poterla raccontare egli stesso.

 Il linguaggio:  Una band di giovani che cantano canzoni moderne e conosciute soprattutto fra i ragazzi, sfruttando l’immediatezza e la schiettezza della lingua napoletana, apre all’ascolto di una storia che, nonostante le verità scomode, riesce ad arrivare al cuore, forse proprio perché portatrice di un messaggio crudo, ricco di dolore ed amore al tempo stesso.

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