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A Piedimonte Matese il sindaco Lino Gentile per parlare di “cittadinanza affettiva”, nuove prospettive per i piccoli comuni

Sabato 9 luglio il sindaco di Castel del Giudice insieme ad altri ospiti interverrà nell'evento "Dal Matese al Mondo" organizzato dalla Biblioteca diocesana "San Tommaso d'Aquino"; protagoniste della manifestazione le Associazioni del territorio matesino

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Ancora poche ore all’evento Dal Matese al Mondo a cura della Biblioteca San Tommaso d’Aquino della Diocesi di Alife-Caiazzo. Sabato 9 luglio dalle 16.00 il cortile dell’Episcopio in Piedimonte Matese sarà laboratorio di riflessione sul mondo dell’associazionismo con la presenza di ospiti d’eccezione, “testimoni” di buone prassi amministrative e politiche in cui si innesta il volontariato come parte integrante per la vita dei territori, in particolare delle aree interne e dei piccoli paesi.
L’utilità dell’inutile è il titolo di questa terza edizione in cui si narrerà il valore esclusivo dell’impegno sociale dedicato all’animazione culturale, ai poveri e ai disabili, alla tutela ambientale e troppe volte considerato un tempo inutile, superfluo, poco incisivo per generare ricchezza/valori (e sviluppo) nei luoghi.

Ospiti di maggior rilievo saranno due sindaci che si sono resi protagonisti di una politica diversa, fondata sul valore della squadra, delle relazioni, sull’ascolto dei cittadini e sull’amore per le loro comunità portando a casa risultati che oggi fanno dei loro Comuni dei modelli in tutta Italia: si tratta di Josi Gerardo Della Regione sindaco di Bacoli (NA) di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, e di Lino Gentile sindaco di Castel del Giudice (IS) nonchè delegato ANCI per le aree interne. A quest’ultimo oggi dedichiamo qualche minuto in più del nostro tempo di scrittura e di lettura per prepararci al suo diretto racconto sabato pomeriggio.
Gentile è al suo quarto mandato nel piccolo comune in provincia di Isernia a quota 800 metri, toccato dal fiume Sangro. Poco più di trecento abitanti in quello che potremmo definire un vero e proprio laboratorio politico-amministrativo che sperimenta la rinascita possibile dei piccoli paesi italiani, non per forza destinati all’abbandono, all’incuria, all’oblìo. La risposta è nelle intenzioni di chi li governa centri come questi, con l’intento di rivitalizzare e rafforzare la spina dorsale d’Italia, lo scheletro che regge il corpo, come ha definito più volte l’Italia interna il prof. Rossano Pazzagli ospite della precedente edizione di Dal Matese al Mondo.
Quali i meriti di Lino Gentile?
Fra i tanti, insieme alla sua squadra amministrativa, quello di aver promosso il recupero di antiche produzioni agricole ed altre biologiche garantendo ad essi le certificazioni e i riconoscimenti ufficiali. Il recupero di vecchie ed abbandonate stalle per farne accoglienti dimore per i turisti in cerca del riposo, della natura, di silenzio…

“Le aree interne devono trasformarsi in laboratorio innovativo sociale garantendo partecipazione e sviluppo locale” le sue parole più volte riferite tramite la stampa o in contesti pubblici. Utilizzo delle risorse pubbliche puntando non alla quantità ma alla qualità della spesa; e poi puntare sul “capitale relazionale, sulla ‘cittadinanza affettiva’ e sull’emigrazione del passato che è stata una ferita importante per i nostri territori ma che può diventare una risorsa per il futuro. Può diventare uno strumento straordinario – conclude il sindaco –  per coinvolgere il talento, l’intelligenza, l’affettività delle persone che hanno abbandonato da qualche generazione i nostri territori e che possono dare un contributo per l’implementazione di un nuovo modello di sviluppo che punta sulla centralità delle aree interne” (fonte ANCI).

Caste del Giudice

Tra i primi interventi del pomeriggio, alcuni giovani del Matese con esperienza formativa in Italia e all’estero ma da sempre impegnati per il territorio: Pierluigi Reveglia, chimico, ricercatore presso l’Università di Cordoba e Federico Leuci, consulente per la comunicazione digitale i cui interventi saranno moderati da Luigi Pio D’Errico, divulgatore scientifico. Dopo il workshop delle associazioni, seguiranno ulteriori interventi dedicati alla vivibilità dei luoghi, alla partecipazione collettiva, ad una possibile e concreta sostenibilità ambientale: ci sarà il contributo dell’arch. Maria Cristina Volpe, presidente del MEIC della Diocesi di Alife-Caiazzo e segretaria dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta; i sindaci Josi Gerardo Della Ragione Lino Nicola Gentile; Giuseppe Cinotti, geologo e docente che saranno moderati da Luca Di Lello, docente e operatore culturale. Finale in musica affidato al gruppo Mali’s Trio e a interazioni dirette con le associazioni presenti.

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