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La disabilità: conoscere e amare i limiti di ogni fratello. L’esperienza al Grest di Alvignano

L'Associazione "Umanità nuova" incontra i ragazzi del Grest delle parrocchie di Alvignano. L'appello al mondo ecclesiale: "rendiamo il Vangelo un'esperienza concreta; realizziamo insieme una società migliore e inclusiva"

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Sara, Barbara e Carlo sono stati al Grest organizzato dalle Parrocchie di Alvignano; una presenza, la loro, che in un contesto vivace, giocoso e movimentato come quello di un oratorio parrocchiale, impone un cambio di ritmo, ma anche un ascolto diverso e una sensibilità maggiore. Sono tre ragazzi disabili dell’Associazione Umanità Nuova (che riunisce disabili e famiglie nei comuni della Diocesi di Alife-Caiazzo) non estranei alle attività oratoriali delle parrocchie di Alvignano dove spesso trovano spazi di accoglienza e affetto e possibilità di entrare in relazione con i più piccoli…
Accompagnati da Irma Ciccolini, volto e voce dell’Associazione e di genitori che come lei vivono l’esperienza di un figlio disabile, hanno portato ai ragazzi del grest le loro storie che si palesano in quei sorrisi e nello sguardo sinceramente ingenuo che donano senza calcoli. Si è parlato di loro e di come sia importante conoscere il mondo della disabilità e le attenzioni che essa richiede in ogni ambito della vita, sociale ed ecclesiale.

La presenza di Umanità Nuova al Grest di Alvignano è frutto di un confronto recente nell’ambito delle iniziative parrocchiali del cammino sinodale (la Chiesa italiana e quella diocesana stanno vivendo momenti di approfondimento sul valore del camminare  insieme e dell’ascolto): nei mesi passati gli incontri convocati dai sacerdoti don Alessandro Occhibove e don Francesco Vangeli hanno aperto la strada anche a momenti come questo vissuto nei giorni scorsi: “Dal momento che il Grest ha avuto come protagonista il personaggio biblico di Giona – ha spiegato Irma Ciccolini – ricollegandomi al rimprovero che Dio gli fa per l’egoismo e l’indifferenza di fronte alla missione che gli è chiesta ho potuto parlare ai ragazzi del Grest e agli animatori dell’importanza dell’attenzione verso chi incontriamo nella scuola, per strada, in famiglia aprendo alla possibilità che in questi incontri la nostra vita può incrociarsi con quella di una persona disabile che può avere bisogno di noi”.

L’incontro è stato organizzato perché anche attraverso il gioco i ragazzi potessero conoscere la disabilità e affrontarla e superarla; poi il confronto e il dialogo in cui sono stati gli stessi ragazzi a raccontare il loro rapporto con la disabilità di amici o familiari…

Umanità Nuova a nome di tante famiglie, chiede a tutte le Parrocchie e a sacerdoti, operatori pastorali, catechisti, chiediamo attenzione e inclusione non in modo sporadico e isolato, ma – questo l’appello di Irma Ciccolini – regolarmente e normalmente affinché le Comunità parrocchiali si confermino e si consolidino come case che accolgano gli ultimi, come dice Papa Francesco, in una logica sinodale e fraterna”.

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