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Prata Sannita. Sovvenire alla Chiesa Cattolica, una scelta di corresponsabilità. Se ne parla in parrocchia

La parrocchia di San Pancrazio Martire ha partecipato all'incontro di formazione previsto per la Campagna "Uniti nel Dono" lo scorso 10 dicembre, nel quale sono stati affrontati i fondamenti teologici e i valori del Sovvenire

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Annamaria Gregorio* Prata Sannita è una cittadina situata sulle colline del Matese, all’estremo limite della provincia di Caserta, al confine con il Molise, con due nuclei abitativi sorti in tempi diversi: Prata Inferiore, con il Borgo Medioevale, e Prata superiore, costruita su un altopiano in posizione dominante rispetto alla pianura. Vanta origini storiche molto antiche, dalla preistoria fino all’epoca normanna, radici di cui andar fieri, come dimostrato dalle associazioni locali, sempre pronte a promuovere iniziative che mettono in evidenza il bello di essere comunità e il forte senso di appartenenza ad essa.

La parrocchia ospitante è quella di San Pancrazio Martire, guidata dal Parroco don Arnaldo Ricciuto che, con il Consiglio Affari Economici, di cui fa parte la referente parrocchiale Angela Bruna Imundi, e con il Consiglio pastorale, ha concluso, con questo appuntamento, il percorso proposto quest’anno a livello nazionale, sviluppato nei progetti “Una firma per unire” e “Uniti nel dono”, a cui hanno partecipato. Infatti lo scorso 10 dicembre 2022, nella chiesa di San Pancrazio, c’è stato l’incontro di formazione previsto per la Campagna “Uniti nel dono”, curato ed animato dall’incaricato diocesano di Alife-Caiazzo.

Un PowerPoint e la visione del video “L’ABC del Sovvenire” hanno illustrato argomenti come il senso di comunità e di appartenenza alla realtà ecclesiale, soprattutto alla luce dell’unificazione della realtà diocesana di Alife-Caiazzo in persona Episcopi con quella di Teano-Calvi e del recente affidamento a mons. Giacomo Cirulli della diocesi di Sessa Aurunca in qualità di Amministratore Apostolico. Quindi è importante far comprendere a tutti i cattolici il senso di unione, comunione e appartenenza ad una chiesa più grande, per la quale adoperarsi. Poi sono stati presentati i fondamenti teologici e i valori del Sovvenire, tratti anche dal testo della Conferenza Episcopale Italiana di qualche anno fa Sovvenire alla necessità della chiesa, corresponsabilità e partecipazione dei fedeli”: attraverso alcuni passi del Vangelo, è stata riportata l’importanza della vita condotta da Gesù e dai suoi discepoli e dalle prime comunità cristiane, da emulare come riflesso della nostra nuova comunità, per far comprendere che tutte le attività della chiesa, anche quelle del sostegno, derivano dall’interpretazione delle Sacre Scritture e quindi non bisogna mai dimenticare questi valori che vengono ribaditi e ricordati anche nell’incontro.

A seguire le iniziative di quest’anno, proposte dall’Ufficio nazionale, collegate alle Giornate nazionali, “Una firma per unire” e “Uniti nel dono”, specificando per entrambe anche le informazioni di carattere puramente tecnico-fiscale, sia per quanto riguarda il valore della firma per la destinazione dell’otto per mille alla Chiesa cattolica, sia per quanto riguarda l’erogazione liberale a sostegno dei sacerdoti con la deducibilità fiscale. Questo ovviamente attraverso delle maggiori spiegazioni che hanno potuto informare meglio tutta la comunità. La visione del video L’ABC del Sovvenire ha portato poi alla maggiore comprensione anche della normativa da cui giuridicamente discende il rapporto tra lo Stato e la Chiesa e soprattutto di questo senso di corresponsabilità, comunione e partecipazione che deve esserci fra tutti i fedeli. Si spera in proficui sviluppi per il prossimo anno con altre proposte, per poter meglio diffondere lo spirito di comunione e sensibilizzare maggiormente al sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

*Incaricato diocesano Sovvenire

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