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Alife: il futuro è nella cultura partecipata. La parola a Gianni Parisi nuovo presidente dell’Archeoclub

Iscrizioni aperte anche a cittadini di altri paesi; pensare il reperto archeologico come risorsa e non come problema: sono alcuni dei temi affrontati da Parisi

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Gianni Parisi, Ispettore Onorario dei Beni Archeologici delle Province di Caserta e Benevento è il nuovo Presidente della sezione alifana dell’Archeoclub d’Italia. Succede al dr. Getano Fiorillo ereditando l’impegno di promuovere Alife e le sue antichità, ma soprattutto ristabilire gli interessi della comunità civile nei confronti delle proprie radici identitarie. Conosciamo Gianni Parisi in quanto artista: pittura e scultura sono le sue passioni maggiori, ma sperimenta con successo numerose tecniche, tra cui non manca la fotografia.
Gli abbiamo rivolto alcune domande.

Veduta aerea di Alife. Foto di Roberto Gaetano; pilota Vittorio Imperadore

Lei raccoglie una importante eredità, ma giunge a ricoprire questo incarico con un bagaglio di competenze e conoscenze. Come intende procedere?
Alife è un territorio molto particolare, si potrebbe dire che non c’è angolo di terra che non ci riservi delle sorprese archeologiche, però, purtroppo, i cittadini non riescono a valutare la pienezza culturale di quello che abbiamo, bisogna, pertanto, adoperarsi per rendere consapevoli gli alifani che le nostre risorse archeologiche possono diventare una sostanziosa risorsa economica, non solo culturale. In questo il Nuovo Archeoclub di Alife deve adoperarsi al massimo delle sue potenzialità, ossia rendere partecipi tutti del valore storico archeologico di Alife.

Alife e la sua storia necessitano di maggiore attenzione. Come recuperare al gusto del bello e dell’antichità l’interesse collettivo?
Purtroppo, nel corso degli anni è stata diffusa l’errata concezione che il reperto archeologico fosse un problema da risolvere con ogni mezzo, perchè la sua presenza impediva lo sviluppo edilizio e lo sviluppo del Paese in senso generale. Ebbene il compito del Nuovo Archeoclub di Alife, dovrà fare esattamente il contrario, ossia diffondere conoscenza, rispetto e giusta rivalutazione delle nostre risorse culturali, in un contesto molto più ampio di quanto abbiamo fatto fino ad ora. Infatti ho aperto le iscrizioni, perché ce lo consente lo Statuto dell’Associazione, ad una più ampia possibilità di iscrizione, anche al di fuori dal contesto alifano: ci sono nuovi iscritti da Piedimonte, Sant’Angelo d’Alife, Raviscanina, Bologna, Siena, Pietravairano…

Un appello, in semplicità, ai concittadini…
Cari concittadini, nel corso degli ultimi trent’anni ed oltre abbiamo avuto personaggi importanti che si sono dedicati alla Nostra terra: il dr. Gaetano Fiorillo, il prof. Alessandro Parisi, l’ing. Salvatore Renzo e diversi altri… Ora spetta a noi raccogliere i loro insegnamenti affinché quanto hanno detto e sperato non vada disperso al vento dell’ignoranza, della superficialità, della sfiducia. Abbiamo un glorioso passato che ci guarda da ben oltre duemilacinquecento anni, per cui abbiamo l’obbligo morale, intellettuale e sociale di onorare questa Terra benedetta da Dio.

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