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    Home»Attualità»Gioco d’azzardo. Al primo posto si tutelino salute e coesione sociale
    Attualità

    Gioco d’azzardo. Al primo posto si tutelino salute e coesione sociale

    Redazione7 Marzo 2023Nessun commento

    Gigliola Alfaro – “Le conclusioni di mandato dell’Osservatorio del ministero della Salute sul gioco d’azzardo. Sette tesi per la regolazione e lo sviluppo dei servizi sociosanitari”. Questo è stato il titolo di un incontro on line promosso a febbraio da Alea. Tre anni d’intensa e accurata attività di analisi e monitoraggio hanno portato tutto l’Osservatorio a indicare un quadro coerente di regole, contenuti e missioni per la presa in carico del Disturbo da gioco d’azzardo (Dga). A parlare delle conclusioni del documento è stato il sociologo Maurizio Fiasco, past president di Alea e componente dell’Osservatorio. All’incontro on line hanno partecipato anche altri membri dell’Osservatorio.

    Fonte SIR

    “Il documento è stato definitivamente approvato quest’anno, ma non è stato divulgato – spiega al Sir Maurizio Fiasco -. Anche per questo abbiamo preso l’iniziativa almeno di presentarlo: per evitare che resti lettera morta”. Il documento presenta delle raccomandazioni. Innanzitutto, viene precisato che “le quattro grandi aree della questione del gioco d’azzardo, nelle proporzioni che è venuto maturando quale consumo di massa, devono conoscere una rigorosa gerarchizzazione in base al valore pubblico primario, ovvero nell’ordine: la salute e la coesione sociale; la sicurezza pubblica; la fiscalità; l’attività d’impresa”. Sugli aspetti sociosanitari, gli esperti dell’Osservatorio chiedono che “si proceda all’aggiornamento delle Linee d’azione sul Dga per tutto l’arco delle attività assistenziali, dal trattamento del sintomo alla condizione della rete primaria (famiglia e congiunti prossimi). Tale aggiornamento è coerente con la formulazione del Protocollo diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) richiesto nei Lea (prevenzione, presa in carico, terapia e assistenza al paziente e alla sua rete familiare)”. In tema di Pdta sottolineano “la necessità di prevedere forme di specifico supporto (anche legale) per le problematiche di indebitamento/sovraindebitamento e tutela della qualità di relazioni intrafamiliari e salute psicologica, come pure un supporto civilistico e penalistico per le problematiche gambling correlate in questi ambiti (ad esempio, tutela del patrimonio, reati commessi, ecc.), dei giocatori con Dga e dei loro familiari”.

    Gli esperti spiegano che “le Linee d’azione attualmente in essere, riscritte dal ministero a seguito della trasmissione di un elaborato predisposto dai componenti dell’Osservatorio nel precedente mandato, necessitano di essere urgentemente aggiornate e approfondite” perché “la ricerca specifica sta arricchendo costantemente con sempre nuove evidenze i profili diagnostici, trattamentali e preventivi attinenti al Dga, ed è pertanto necessario allinearsi alle moderne conoscenze scientifiche accreditate a livello internazionale con Linee di azione aggiornate”. I membri dell’Osservatorio chiariscono che “un’area da includere nell’adeguamento delle Linee d’azione riguarda lo specifico ambito di presa in carico terapeutica, sociale e finanziaria dei prossimi, in particolare dei familiari, che sono gravemente impattati dal comportamento di gioco d’azzardo disturbato di un congiunto, sebbene per via indiretta. La ricerca mostra infatti come la perdita in qualità della vita e benessere di questo gruppo di persone sia rilevante, assuma una valenza traumatica, generi costi individuali e sociali particolarmente ingenti e necessiti pertanto di interventi appropriati e specialistici di presa in carico loro destinati, al di là della cura rivolta ai giocatori eccessivi loro prossimi”.

    Infatti, viene rilevato, “le famiglie sono la prima vittima del gioco d’azzardo, e in particolare lo sono i soggetti fragili (minori, anziani, persone con disabilità…) che ad oggi non trovano ancora specifiche risorse di aiuto nel sistema dei servizi”. Di qui “essenziale si rivela l’apporto delle Associazioni delle famiglie e dei genitori degli alunni, come pure dell’Associazionismo consumerista all’equilibrato trattamento della complessa materia del gioco d’azzardo. Si tratta di porre la massima attenzione sui riflessi della diffusione del gioco d’azzardo per l’integrità della persona e in generale per i diritti di cittadinanza”. Una particolare attenzione viene richiesta per i più giovani. “Gli obiettivi di estensione del mercato dei giochi d’azzardo sui giovani (spesso sotto la soglia dei 18 anni di età compiuti) risultano da indagini convergenti svolte da organismi pubblici e da diramazioni dell’Oms – si legge nel documento -. L’associazionismo consumerista ha proposto più volte il contenimento dell’esposizione aggressiva dei cittadini alle offerte commerciali delle molte decine di tipologie di gioco d’azzardo. La partecipazione alla ricognizione di tale fenomeno va dunque confermata per l’associazionismo familiare e per quello consumerista, ovviamente nella più rigorosa assenza di conflitti d’interesse, quali possono sorgere nel caso di sovvenzioni e sponsorizzazioni (massicce in passato in alcune compagini)”.

    Quando si avrà un nuovo Osservatorio? “Sui tempi della ricostituzione, non si sa – risponde Fiasco -. Perché la sequenza per arrivare al nuovo Osservatorio prevede la firma del Decreto interministeriale (Salute e Mef); probabile selezione dei componenti (stavolta si pensa a un avviso pubblico, che comporterà almeno un mese per rispondere, seguito dalla graduatoria da pubblicare); decreto del direttore di prevenzione sanitaria. Il rischio è dunque che passino molti mesi e nel frattempo il Governo o il Parlamento deliberino senza tener conto delle indicazioni dell’organismo consultivo (cioè dell’Osservatorio). In pratica, il collegio degli esperti – chiamati a coadiuvare il ministro della Salute – afferma alcuni concetti; il governo ne emana degli altri confliggenti”. È possibile rivedere la presentazione del documento sul canale YouTube di Alea.

    Fonte SIR

    gioco d'azzardo istituto superiore di sanità

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