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La Messa Pro Episcopo per ricordare insieme la “novità” di Dio nella storia dell’uomo e per dirsi “grazie”

Celebrata a Teano sabato 9 dicembre la messa Pro Episcopo nell'anniversario di ordinazione sacerdotale ed episcopale di Mons. Giacomo Cirulli

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Sacerdoti, diaconi, religiosi, seminaristi, una rappresentanza di fedeli dalle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca sabato scorso si sono ritrovati nella Cattedrale di Teano con il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli per la Messa Pro Episcopo. In corrispondenza della data di ordinazione sacerdotale e poi episcopale che cade il 7 dicembre, il Pastore delle tre diocesi dell’alto casertano ha individuato quella del 9 dicembre come appuntamento unico per ritrovarsi insieme in questo momento di “grazie” a Dio e di condivisione dell’Eucaristia pur essendo ormai già molteplici le occasioni in cui Mons. Cirulli riunisce le sue Chiese.

Celebrazione che è già seconda domenica di Avvento e che propone attraverso la Sacra Scrittura quella “novità” che è fin dal principio e che accompagna la storia del popolo di Dio affacciandosi in essa ripetutamente con segni di nuove creazioni, segni di continua Manifestazione di salvezza, di misericordia, di pace fino alla venuta del Figlio di Dio. La parola “inizio” che apre il Vangelo di questa domenica è rimando non solo all’azione creatrice di Dio ma, come ripetutamente sottolineato dal Vescovo durante l0omelia, ai tanti nuovi inizi, alle azioni ri-creatrici di Dio nei confronti dell’’uomo. Il percorso compiuto attraverso le Letture di questa domenica suggerisce in sintesi due dimensioni dell’agire di Dio: la novità di ogni sua venuta nella Storia e il deserto.

“Nell’intervento di Dio sulla Storia c’è la più grande novità, inaspettata, perché inaspettabile. Perché mai e poi mai avremmo potuto immaginare la sua incarnazione”, così il Vescovo nell’omelia.  “In questo mistero donato come frutto d’amore all’Umanità c’è tutta la volontà di parlare, di incontrare noi suoi figli. L’Avvento ci offre come contesto privilegiato di questo incontro l’immagine del deserto: luogo da sempre scelto per incontri privilegiati tra Dio e il popolo. Questa volta, nel deserto, nell’aridità del cuore dell’uomo Dio manda Giovanni Battista a preparare l’incontro con Cristo. A tutti noi, chiede di essere sua voce che ne prepara la venuta: il mondo ha bisogno di questa nostra testimonianza”.

Al termine della Messa, il vicario generale della Diocesi di Teano-Calvi, don Vittorio Monaco ha rivolto al Pastore un saluto ricordando le ripetute chiamate che il Santo Padre ha rivolto al Vescovo Giacomo, dapprima alla guida alla Diocesi di Teano-Calvi (nel 2017), e poi a quelle di Alife-Caiazzo (nel 2021) e di Sessa Aurunca (nel 2023). Il richiamo da parte del Vicario alla figura di Abramo, fedele e ubbidiente ad ogni chiamata di Dio: “Vattene dalla tua terra, dalla parentela, dalla casa di tuo padre verso la terra che io ti indicherò”. La nostra terra, Eccellenza – così don Vittorio Monaco –  è quella che costruiamo dentro di noi con una ‘casa’ nella quale ci abituiamo a vivere e dalla quale ci è duro uscire. Lei è stato chiamato più volte ad uscire da questa ‘casa’ per aggiungerne un’altra e poi un’altra ancora e ha sempre, con ubbidienza, ma non senza spirito di sacrificio, risposto: ‘Ecco, Signore, io vengo per fare la Tua volontà’. In questo Suo impegno pastorale, Le siamo stati e le saremo sempre fedeli collaboratori e compagni di viaggio attraverso sentieri di un cammino che non è tracciato, ma che Lei, guidato dal ‘soffio dello Spirito’, pazientemente e tenacemente va tracciando”. Esplicito richiamo al progetto affidato a Mons. Cirulli di indirizzare in un nuovo tempo e un unico progetto pastorale del tre diocesi dell’alto casertano.

La risposta del Vescovo, prima della benedizione, ha confermato questa volontà di portare avanti quanto richiesto dal Papa grazie al lavoro già svolto da quanti hanno collaborato con il Vescovo attraverso incarichi e responsabilità pastorali e all’impegno di altri che a breve assumeranno altrettanti incarichi di responsabilità.

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