Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Primo Piano»Liberi dietro le sbarre. Storie di luce (non artificiale) dal Carcere di Carinola
    Primo Piano Territorio

    Liberi dietro le sbarre. Storie di luce (non artificiale) dal Carcere di Carinola

    Grazia Biasi18 Dicembre 2023Nessun commento

    Liberi, dietro le sbarre di un carcere. E liberi più di altri uomini nelle catene di una mediocrità quotidiana priva di domande (a se stessi), di risposte, di umorismo e complicità; e spesso priva perfino di lacrime, di quelle che servono a rivelare la propria umanità. Liberi nel teatro, liberi grazie al teatro, alla forma d’arte che ha concesso ad undici detenuti della Casa Circondariale di Carinola di ri-conoscere le proprie emozioni ed esprimerle, di comunicare e suscitare reazioni nel pubblico che li ha applauditi.

    Giovedì 14 dicembre nel Carcere dell’altocasertano diretto dal dott. Carlo Brunetti è stata presentata “Francesca da Rimini. Bizzaria comica scritta e stravesata del signor Antonio Petito” frutto del laboratorio “Teatro in Carcere” curato fin dal 2004 dagli educatori volontari Gianni Maliziano e Filippo Ianniello e negli ultimi due anni supportato dal contributo economico del Rotary Club di Sessa Aurunca. Presenti il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lucia Castellano; Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca; il Presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero; la presidente del Rotary Club di Sessa Aurunca Maria Cresce; il Luogotenente Cavaliere di Gran Croce Giovanni Battista Rossi e le numerose figure professionali in servizio in questo luogo: la vice direttrice Daniela Puglia, la funzionaria giuridico-pedagogica Paola Freda, l’educatrice Anna Di Tommaso, la dirigente sanitaria Antonella Migliozzi, il cappellano don Carlo Zampi, il comandante della Polizia Penitenziaria Attilio Napolitano e i vice Domenico Giammelli e Michele Pitti e con loro diversi uomini e donne a garantire il servizio di vigilanza e sicurezza. Numerosi anche i volontari che abitualmente frequentano la struttura, tra essi anche quelli della Caritas diocesana di Sessa Aurunca; ma soprattutto i familiari dei detenuti protagonisti dello spettacolo teatrale.

    In serata, la scelta di esibirsi; e accade per la prima volta perché tutto corrisponda alla consuetudine, alle abitudini di chi si concede un piacevole momento. Normalità, dignità, libertà il leitmotiv degli interventi che hanno preceduto lo spettacolo: “Il teatro proficua occasione di crescita, di gestione delle emozioni e di comunicazione”, così il direttore Brunetti; “Andare in scena stasera, dopo il percorso durato mesi che ha coinvolto il gruppo di attori, vuole essere un forte messaggio di speranza e di riscatto, convinti che è possibile superare certe etichette”, il riferimento ad una facile standardizzazione dell’uomo punito dalla legge, destinato ad essere ‘diverso’, ‘isolato’, privo di ulteriori possibilità. Sul valore dell’esperienza teatrale in carcere e la volontà di farne una formula consolidata il Provveditore Castellano: “Puntiamo alla rete del teatro e all’idea di portarlo anche fuori da questi ambienti” e cita l’esperienza “Dialoghi di libertà”, il primo festival nel Sud Italia dedicato al Teatro in Carcere realizzato nella Casa di Reclusione “G. De Angelis” di Arienzo.

    Il teatro spoglia dalle paure, libera sentimenti, lascia ad ogni interprete la possibilità di non nascondere se stesso. “Potevamo essere liberi e felici”, sono le parole di uno degli attori ipotizzando un titolo diverso alla serata ed esprimendo il fuoco interiore suscitato dall’esperienza, “perché così ci siamo sentiti durante le prove”: lo racconta in pubblico Filippo Ianniello, uno dei volontari “registi” che insieme al collega Maliziano ha preparato gli attori e condiviso con il gruppo lo studio, la tensione, l’evoluzione di queste anime. E aggiunge: “I nostri attori stanno vivendo un nuovo momento di libertà”, parole che consegnano al pubblico quel metro che permette di misurarsi tutti uguali, senza distinzioni, senza un noi e un loro. Lo spettacolo scritto da Petito si ispira alla tradizione pirandelliana del “teatro nel teatro”: la recita inizia con le fasi di reclutamento di nuovi e improvvisati attori a causa dell’assenza di quelli veri; bisogna scegliere tra chi c’è e metterlo alla prova, cavare dal di dentro di ognuno un nuovo ruolo, una nuova vita (in questo caso destinato alla scena del teatro). Ed è così che il laboratorio “Teatro in carcere” va oltre il percorso tecnico compiuto per lunghi mesi e diventa esperienza più profonda che per prima parla ai protagonisti e attraverso di essi si traduce in messaggio pubblico di riscatto, di cambiamento di rotta, non senza autoironia sulla propria condizione.

    Il teatro mette alla prova, e in questo caso la prova è ben riuscita: in scena vanno qualità di ogni tipo: il linguaggio del corpo; le doti poetiche e canore di chi osa interpretare la Livella di Totò o magistralmente – senza musica – Malafemmena, sospendendo il fiato al pubblico. Sono stati bravi da emozionare emozionandosi al termine dello spettacolo. Al termine sguardi complici, occhi lucidi, la soddisfazione di aver lavorato in gruppo e messo a disposizione di un pubblico la loro fatica; hanno finalizzato uno sforzo non solo per se stessi ma per una fetta di società che è venuta ad applaudirli; si godono le luci e la standing ovation ma soprattutto il sogno di un secondo tempo fuori da qui diverso e migliore. La libertà concessa dal teatro è anche quella di prendere un microfono per dirsi vicendevolmente grazie, per chiamarsi “amici in un luogo di sofferenza” e poi per rivolgere parole di affetto a quanti hanno cura di loro.

    Un Natale fatto di una luce diversa, lo proviamo a comunicare ai nostri lettori: non luce di luminarie e comete artificiali, ma luce fissa e profonda degli occhi di chi sta lentamente amando una nuova libertà: quella interiore prima ancora di quella che è fuori le sbarre. Ne sono consapevoli Raffaele Smarrazzo, Ciro Cerbero, Salvatore Buonomo, Antonio Luongo, Vincenzo Fioretti, Giovanni Russarollo, Carmine De Tommaso, Salvatore Polverino, Pasquale Di Micco, Ciro De Marino, Pasquale Politelli.

    “Quando ci sono attività che valorizzano le qualità delle persone, siamo di fronte ad un forte momento formativo e ri-formativo”, le parole del Vescovo Giacomo Cirulli alla fine dello spettacolo. “Ho colto la loro capacità di immergersi in un’esperienza che non avrebbero mai immaginato di vivere ma che ha donato a queste persone emozioni mai provate facendo altre cose… Come nascere ad una nuova esperienza, che ti segna e diventa una ricchezza per te stesso. In più, emozioni gratuite, senza interessi, frutto della propria fatica e del percorso che lentamente, non senza fatica, ognuno di loro compie. Questa nuova capacità di esprimersi è segno di una ritrovata libertà”.

    carcere-carinola-2023_4
    carcere-carinola-2023_8
    carcere-carinola-2023_7
    carcere-carinola-2023_3
    carcere-carinola-2023_11
    carcere-carinola-2023_2
    carcere-carinola-2023_12
    carcere-carinola-2023
    carcere carcere carinola detenuti dignità riscatto vescovo giacomo cirulli

    Articoli correlati

    Giustizia sociale e climatica. Impegnarsi in spiritualità ecologica e stili di vita sostenibili. LA RIFLESSIONE

    21 Luglio 2026

    Machina Sacra: gli artisti spiegano la “processione digitale” che ha interrogato laici e cattolici

    20 Luglio 2026

    Sovraffollamento, dignità e diritti dei carcerati: il Garante dei detenuti della Provincia aderisce alla mobilitazione

    16 Luglio 2026

    8xmille alla Cattedrale di Alife. La facciata, la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza: termina il cantiere

    15 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...