Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»Cinema»Finalmente l’alba. Il cinema e i suoi chiaroscuri nel nuovo film di Saverio Costanzo
    Cinema occhio allo schermo

    Finalmente l’alba. Il cinema e i suoi chiaroscuri nel nuovo film di Saverio Costanzo

    Noemi Riccitelli20 Febbraio 2024Nessun commento

    Noemi Riccitelli – In concorso nell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Finalmente l’alba, l’ultima pellicola del regista Saverio Costanzo, è al cinema dal 14 febbraio.
    Un cast internazionale per un racconto, il cui soggetto e sceneggiatura sono dello stesso Costanzo, che proprio del cinema e dei suoi molteplici, complessi, a volte anomali aspetti, fa il suo perno.
    La trama, infatti, prende le mosse da un reale fatto di cronaca, il delitto di Wilma Montesi, giovanissima attrice emergente che nel 1953 fu trovata morta sulla spiaggia del litorale romano e il cui “caso” coinvolse diverse personalità del mondo dell’alta società e del costume del tempo.
    Tuttavia, sebbene presente, “il caso Montesi” non è il centro del film di Costanzo, per il quale si è trattato di uno spunto per raccontare una storia sui retroscena di una realtà affascinante, ma insidiosa.

    In una fervida Roma degli anni ’50, Mimosa (Rebecca Antonaci) è una modesta giovane che ama il cinema e sembra possedere una sensibilità particolare verso l’arte cinematografica.
    Un giorno, mentre lei e la madre accompagnano la sorella proprio ad un provino per fare la comparsa in un nuovo kolossal girato a Cinecittà, Mimosa si ritrova ad essere tra le figuranti principali, accanto ai celebri divi Josephine Esperanto (Lily James) e Sean Lockwood (Joe Keery).
    Sarà per lei una giornata dai risvolti inaspettati.

    La narrativa di Saverio Costanzo ha già dimostrato di saper coinvolgere lo spettatore, comunicando in modo delicato, ma anche diretto, l’uomo e le sue disposizioni, facendosi mezzo o, come in questo caso, autore stesso, di storie mai banali.
    Si pensi alla recente trasposizione dell’Amica geniale (di cui molti interpreti compaiono anche in questo film), che ha conquistato e appassionato il pubblico della TV generalista, un prodotto di punta della produzione televisiva italiana.
    Con Finalmente l’alba, Costanzo ritorna proprio agli anni della Ricostruzione, decidendo però di raccontare la dualità tra la semplicissima, morigerata realtà del quotidiano e quella ricca, stravagante dello spettacolo, del cinema che proprio in quel periodo vedeva in Cinecittà, insieme ad Hollywood, il suo centro più vivo.

    Il film, infatti, omaggia a più riprese la storia del cinema: il Neorealismo in primis, ma anche l’ispirazione Felliniana.
    Inoltre, a ben vedere, a proposito del legame tra Cinecittà e Hollywood, Finalmente l’alba possiede delle suggestioni che lo rendono vicino anche a Babylon di Damien Chazelle (qui la recensione di Clarus), per quanto poi le due pellicole siano diverse per intenti, toni e definizione: comune, tuttavia, ai personaggi è il desiderio di appartenere al mondo del cinema, che appare così brillante e seducente.

    La protagonista del film di Costanzo, l’umile e riservata Mimosa, si trova a vivere il sogno della pellicola e della mondanità: tutto ciò che aveva sempre visto solo dallo schermo, le si materializza davanti agli occhi, ne diventa parte, vivendo per una giornata quello che non avrebbe mai immaginato, nel bene e nel male.
    Rebecca Antonaci riesce ad incarnare con grazia il personaggio, che proprio come avviene nel film, emoziona, catturando lo sguardo di tutti.
    Accanto a lei i più noti volti di Lily James e Joe Keery, che ben interpretano i profili glamour di due divi da copertina, divisi tra vizi e virtù.
    Impossibile non menzionare Willem Dafoe che, sebbene in un ruolo più modesto, nelle vesti del collezionista Rufo Priori, riesce ad essere come sempre incisivo, recitando, tra l’altro, interamente in italiano.
    Nel cast anche Alba Rohrwacher, che interpreta l’attrice Alida Valli e il cantante Michele Bravi, in una performance canora davvero notevole insieme a Lily James.

    Finalmente l’alba è una storia dagli afflati intimi, in cui al di là dell’intreccio di fantasia, si evince un messaggio tutto umano e personale, una presa di coscienza dura ma, forse, anche a suo modo bellissima.

    Cinecittà hollywood lily james Mostra del cinema di venezia rebecca antonaci roma saverio costanzo willem dafoe

    Articoli correlati

    Il diavolo veste Prada 2. La moda cambia, tra crisi dell’editoria, AI e social

    5 Maggio 2026

    Michael: il mio canto libero

    26 Aprile 2026

    SOS cinema: come sta la settima arte “made in Italy”

    14 Aprile 2026

    The Drama. Zendaya e Pattinson a nozze con il dubbio

    8 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...