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Alife. L’autismo di Nicolò non un ostacolo ma un traguardo, e la sua storia diventa un libro

Alunno della Scuola paritaria "San Francesco", grazie al supporto della sua terapista Federica Di Nardo, Nicolò Ferrò si rende protagonista di libro dedicato alla sua passione per gli arcobaleni. L'amicizia e le relazioni al centro. La prima presentazione del libro è stata a Presenzano paese di origine della famiglia

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La storia di Nicolò Ferro, autistico, non è storia di ostacoli superati ma di traguardi raggiunti. Ribaltare le prospettive per dirsi e far risuonare che la disabilità è occasione per crescere come società nella sensibilità al tema e in relazioni che al centro pongano sempre la dimensione umana. L’hanno avvertito forte le persone che ieri nella sala consiliare del comune di Alife hanno partecipato alla presentazione del libro “Alla ricerca dell’arcobaleno perduto”, opera di Nicolò, 11 anni, e della sua terapista Federica Di Nardo che ne ha seguito il percorso. Un libro che parla della sua passione per l’arcobaleno (Nicolò, nel libro, è autore di diversi disegni) e di come esso rappresenti un sogno che si realizza al solo vederlo; il testo coinvolge la sua famiglia, i compagni di classe e lo staff educativo della Scuola San Francesco dove ha frequentato la Primaria; ma protagonista di questa pubblicazione è anche la Polizia di Stato, cui appartiene il papà del giovane autore, che ha supportato la pubblicazione del volume facendone motivo di raccolta fondi nell’ambito del progetto Piano “Marco Valerio” che si occupa di assistenza ai figli di dipendenti della Polizia di Stato o ex dipendenti, affetti da patologie croniche (aiuto economico ed iniziative di coinvolgimento o di sensibilizzazione). Ieri a parlarne c’era lui, Nicolo e i genitori, il sindaco della città Fernando De Felice e l’assessore alla cultura Luca Frattolillo. A moderare Annamaria Tartaglia.
Il libro nasce giorno dopo giorno dall’esperienza di Nicolò in classe; il suo cammino e i suoi sentimenti diventano motivo di quotidiano confronto tra la Scuola e la famiglia per attestare i passi in avanti. Una pagina si somma all’altra fino alla scelta di farne strumento di condivisione collettiva e grazie alla Polizia di Stato di finalizzarne la pubblicazione per il beneficio di altre famiglie. “Questo libro è nato con l’intento di regalare ai genitori di Nicolò qualcosa che racchiudesse il nostro percorso scolastico” spiega la dott.ssa Di Nardo.
“La storia racconta attraverso l’aiuto degli amici e delle persone care, lui riesca a ritrovare il suo amato arcobaleno e quindi a superare delle difficoltà. Questa è proprio la nostra storia: abbiamo avuto, infatti, l’immensa fortuna di incontrare persone che hanno lavorato con noi e con la famiglia nel comune obiettivo di potenziare le risorse del ragazzo ma soprattutto di non farlo sentire solo. È proprio attraverso la tessitura di relazioni significative costruite nel suo cammino che Nicolò oggi può presentare il suo libro ed essere parte attiva nella società portando un contributo concreto”.

Grande gioco di squadra in cui ad attaccare e segnare in porta è stato lui, Nicolò, con il supporto della sua terapista, dell’insegnante Ylenia Gagliardo, della classe (ieri in sala consiliare anche la testimonianza di un’amica) della Dirigente scolastica Gabriella Pirolo che ha seguito per cinque anni la storia del ragazzo.
Le sue parole testimoniano di come scuola e famiglia siano state comunità educanti nei confronti della società ma anche comunità educate in termini di umanità da questa forte esperienza: “Fin da subito abbiamo lavorato affinché la scuola potesse seguire il ritmo di Nicolò e guidarlo verso le sfide educative ed evolutive, come facciamo per ogni bambino”, spiega la dirigente guardando l’intero percorso. “Stare con Nicolò e la sua famiglia ci ha permesso di capire fino in fondo che l’inclusione delle persone disabili non è qualcosa che riguarda solo la famiglia o la scuola, ma è responsabilità dell’intera società. Si deve puntare a dare valore ad ogni individuo nel rispetto delle differenze di ognuno e con pari opportunità perché nessuno si senta solo o venga lasciato indietro. Noi, come scuola, saremo sempre pronti a sostenere i bambini e le famiglie nel loro percorso di crescita, per quanto questo possa essere difficoltoso”. L’augurio è di un mondo inclusivo per tutti, che sia casa serena per esprimere se stessi e le potenzialità di cui ognuno è custode.

Per chi lo desidera il libro di Nicolò Ferro è disponibile presso la Scuola paritaria San Francesco di Alife. È possibile donare un offerta in loco o all’iban IT07J0503411701000000002838 precisando la destinazione al Piano Marco Valerio.

 

 

 

 

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