Le celebrazioni religiose in onore di San Sisto I, patrono di Alife e della Diocesi di Alife-Caiazzo, si concludono con la particolare benedizione di Papa Leone XIV. Lunedì 11 agosto, in Cattedrale, all’inizio del solenne Pontificale presieduto dal Vescovo Mons. Giacomo Cirulli, il vicario generale don Luigi Gennaro De Rosa ha dato lettura del telegramma a firma del Segretario di Stato Card. Pietro Parolin in cui esprime la vicinanza del Papa a quanti festeggiano San Sisto I, papa, in occasione di un particolare anniversario: quello del quarantesimo anniversario del gemellaggio tra le comunità di Alife e di Alatri unite nella comune devozione al Santo Patrono. “Il Santo Padre Leone XIV – si legge nel testo – si associa spiritualmente al rendimento di grazie al Signore per il cammino di fede e di comunione finora compiuto e formula cordiali voti perché le due comunità ecclesiali, nella rinnovata consapevolezza della chiamata alla missione, continuino ad annunciare con sempre più intenso fervore il Vangelo di Cristo, diffondendone l’amore misericordioso nei rispettivi territori” (Il documento integrale). Parole accolte con gratitudine ed entusiasmo dai fedeli che hanno replicato con un lungo applauso; ai primi banchi il Principe Mariano Hugo di Windisch-Graetz ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta e diplomatico presso la Santa Sede; il sindaco di Alife Fernando De Felice e quello di Alatri Maurizio Cianfrocca alla guida di una delegazione di alatrensi, il coordinatore del Comitato di San Sisto Francesco Ciccarelli e alcuni collaboratori. Tra i sacerdoti concelebranti don Alberto Ponzi, già vicario generale della Diocesi di Anagni Alatri, oggi delegato ad omnia, che tra i fautori del gemellaggio tra Alife ed Alatri d’intesa con il sacerdote alifano don Pasquale Bisceglia.
Domenica 10 agosto
Dopo il novenario dedicato al tema della Speranza, in linea con la proposta dell’Anno giubilare, nella prima serata di festa, la riflessione del Vescovo Cirulli ha condotto i presenti a riflettere sulla fede che muove scelte di vita: Abramo (esperienza proposta dalla Sacra scrittura della XIX domenica del Tempo ordinario) e San Sisto I, il modelli di credenti dalla fede incondizionata, uomini della speranza che si compie “giorno dopo giorno guardando a Dio soltanto e alla realizzazione del suo progetto di amore per l’umanità, che si traduce anche nella pace, nella felicità per gli uomini”. Il tema della pace è tornato con forza anche nella riflessione condivisa dal Pastore presso la Cappella di San Sisto fuori le mura. È tradizione infatti che dopo la Messa in Cattedrale, il corteo dei partecipanti, portando il busto argenteo del Patrono, si rechi nel luogo in cui secondo la tradizione sostò la mula giunta da Roma con in groppa le reliquie di San Sisto chieste dal Conte Rainulfo III, signore di Alife, all’antipapa Anacleto II perché un santo potente liberasse la città dal flagello della peste. Presenti alle cerimonie liturgiche il sindaco Fernando De Felice, i Consiglieri comunali, la Confraternita di San Sisto, e il nuovo Comitato festeggiamenti coordinato da Francesco Ciccarelli.
Lunedì 11 agosto
Lunedì 11 agosto, il momento celebrativo è iniziato con la processione guidata dal Vescovo, una rappresentanza di sacerdoti e diaconi delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, la Confraternita di San Sisto. La statua del patrono dopo aver girato le strade cittadine ha fatto rientro in Cattedrale per la solenne celebrazione.
Prima di pronunciare l’omelia, il Vescovo ha dedicato parole in ricordo di don Alfonso De Balsi, l’anziano sacerdote scomparso ieri mattina, ricordando i suoi anni donati alla Chiesa e l’impegno al servizio della Parola di Dio anche nella Cattedrale di Alife. Sul modello di San Sisto ha parlato ai fedeli del valore di una testimonianza autentica, di donazione totale per la causa del Vangelo, ma “in accoglienza della misericordia di Dio che viene in soccorso delle nostre debolezze nella missione a cui siamo chiamati”.
Al termine, scambio di saluti e di doni tra le comunità di Alife e di Alatri; il sindaco di Alife De Felice a nome della città ha fatto omaggio al collega Cianfrocca di Alatri di un bassorilievo in bronzo, opera dell’artista alifano Giancarlo Offreda, raffigurante l’arrivo della mula recante le reliquie di San Sisto in prossimità delle mura cittadine, formella ispirata a quella già realizzata dallo stesso Offreda sul portone della Cappella di San Sisto fuori le mura (vedi). Da parte della comunità alatrense un libro in dono agli alifani narrante l’origine della devozione a San Sisto. Altrettanto gentili scambi di doni tra la Confraternita di San Sisto venuta da Alatri e il Comitato festeggiamenti alifano. Tra le novità della serata anche l’esposizione di un tondo – voluto dalla Parrocchia-Cattedrale e dal Comitato – celebrativo del gemellaggio tra le comunità.
10 agosto 2025
11 agosto 2025
