Si pone nel solco della speranza il Novenario che fa da preludio ai festeggiamenti in onore della Madonna della Grazia venerata presso il Santuario omonimo. “Se la fede non genera speranza è fede morta o credenza astratta o fede finta e artificiale che non tocca il cuore“: sono queste le parole pronunciate da don Emilio Di Muccio, rettore del Santuario, per annunciare il tema conduttore del Novenario (11-19 settembre), che anticipa la festa. Ogni giorno della Novena sarà dedicato a un passo diverso della Lettera agli Efesini di San Paolo, incentrando la riflessione su “Maria, Madre della Speranza“, che rappresenta la sublime icona di intercessione presso Dio; è grazie a Lei se il cristiano può proiettare la sua vita verso la “gioia perfetta”.
A partire dall’11 settembre, ogni sera alle 17.45 il Rosario, le confessioni, la Novena; alle 18.30 la Messa (durante questo periodo è sospesa la celebrazione vespertina in Cattedrale ad eccezione della domenica).
La festa religiosa culminerà nelle celebrazione di domenica 21 settembre, con il seguente programma: sante messe ore 7.00 – 8.45 – 10.00 – 11.30; alle 15.30 la statua della Vergine verrà accompagnata in processione; alle ore 18.30 si terrà la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo mons. Giacomo Cirulli.
Nell’ambito dei festeggiamenti sono previsti anche spettacoli di intrattenimento: venerdì 19 si terrà una serata all’insegna del ballo liscio, latino-americano e balli di gruppo con “Peppe Zona” e la sua orchestra; sabato 20 Premio Alessandro Vessella 2025 “Alifestival”; infine, domenica 21 una serata dedicata a Pino Daniele con il gruppo “Area Medina”, cui seguirà lo spettacolo di fuochi pirotecnici.