La neve annunciata nei giorni scorsi dai meteorologi inizia a cade sul Matese: da due ore (a partire dalle 16.30) la webcam del servizio Turismo Meteo installata sul Lago Matese ci restituisce il primo strato di manto bianco sui prati che toccano le sponde del bacino lacustre di natura carsica. A Bocca della Selva, località sciistica a 1395 metri compresa nei comuni di Piedimonte Matese e Cusano Mutri la neve rappresenta un ritorno: anche qui da qualche ora cade e ricopre le strade e il bosco ripuliti dalla pioggia dei giorni precedenti ma già baciati dal soffice manto bianco che ha permesso ad escursionisti ed appassionati della montagna di cimentarsi già con passeggiate e ciaspolate.
La webcam installata nel centro abitato di San Gregorio Matese, paese del Matese casertano a quota 765 metri, ci restituisce un contesto di normalità, senza la neve desiderata e attesa per le ragioni che soprattutto agricoltori ed allevatori sperano.
Fino alle 20 di questa sera mercoledì 7 gennaio la Regione Campania ha diramato un’allerta meteo di tipo giallo; l’ultimo aggiornamento del pomeriggio odierno riguarda un’allerta per vento e mare agitato e resterà in vigore fino alle 14 di domani giovedì 8 gennaio escludendo le e zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro).
Diversamente la situazione per i fiumi e torrenti che attraversano l’intera regione. Il Volturno esondato già da due giorni nella valle ai piedi del Matese ha costretto Protezione Civile e Forze dell’Ordine a bloccare la viabilità sul ponte della Strada Provinciale 96 che collega Ailano a Vairano Patenora (direzione Venafrana) e sul ponte che collega località Quattro Venti con Pietravairano. Collegamenti verso il Matese completamente bloccati se non passando attraverso la Strada Statale 372 Telesina.
La piena del Volturno è ben visibile in queste ore anche presso il Ponte Margherita che immette verso il Matese e il Ponte dei Briganti in località Scafa che collega il territorio di Alvignano con la zona industriale di Alife: in entrambi i casi la notevole portata d’acqua alimentata dalle ininterrotte piogge dei giorni scorsi ha rotto gli argini e per centinaia di metri invaso le campagne circostanti.

















