Luigi Fidanza – È una storia di comunità e di fede. A Castello del Matese ci sono progetti che nascono in silenzio, passo dopo passo, e crescono grazie al cuore delle persone.
È così che, nel corso del 2025, l’Associazione Pedalare è Vita ha avviato una raccolta di donazioni private, coinvolgendo cittadini, famiglie e partecipanti alle camminate solidali, con un obiettivo semplice ma fondamentale: dotare la comunità di un defibrillatore portatile.
Un progetto nato dalla consapevolezza che la prevenzione salva la vita, soprattutto durante eventi, cammini e pellegrinaggi che attraversano sentieri di montagna, dove il tempo può fare la differenza.
Il 22 gennaio, durante la Santa Messa mensile dei Pellegrini di Castelpetroso presso la Chiesa di Santa Croce, questo percorso ha trovato il suo compimento con la cerimonia di consegna del defibrillatore al Gruppo dei Pellegrini di Castelpetroso di Castello del Matese. Uno strumento che sarà messo a disposizione non solo dei pellegrini, ma dell’intera comunità, per attività pubbliche e momenti di necessità.
Commoventi le parole di Don Angelo Salerno, parroco della comunità: «Ci auguriamo che non debba mai servire, ma questo è un gesto di amore. Chi si mette in cammino attraversa zone impervie e i soccorsi potrebbero non arrivare in tempo. Avere questo strumento significa poter salvare una vita».
Don Angelo ha poi ricordato il valore più profondo della condivisione e della solidarietà: «È bello che un gruppo doni a un altro gruppo, ma in realtà questo defibrillatore è affidato a tutta la comunità. Anche una piccola cosa, se fatta con il cuore, è ciò che il Signore gradisce di più».
La consegna del defibrillatore rappresenta anche l’ultimo atto dell’Associazione Pedalare è Vita, che conclude il proprio cammino lasciando un’eredità concreta fatta di sicurezza, prevenzione, solidarietà e amore per la vita.
Un segno che resta, che unisce sport, fede e responsabilità civile.
