Seta e acciaio: sono questo le donne ed è questo il messaggio dell’evento proposto a Piedimonte Matese alla vigilia della Giornata internazionale della Donna promossa dall’associazione Le Muse del Matese coordinata dall’artista locale Loredana Civitillo e che ha visto tra le protagoniste la pugile Angela Carini. Appuntamento sabato 7 marzo presso il Palazzo del Tempo di via Caso, struttura destinata alle attività ricreative e culturali, e stretta sinergia organizzativa con il Comune di Piedimonte Matese – rappresentata nell’occasione dal vicesindaco Bernanra De Girolamo e dall’assessore alla cultura Loredana Cerrone, e la Pro Loco Vallata rappresentata dal presidente Fernando Catarcio.

La delicatezza e la fragilità; la forza e la perseveranza delle donne il tema portante dell’incontro che si è palesato ai presenti attraverso proposte artistiche e svelte di vita diverse.
Momento di intensa emozione nel ricordo di Cinzia Arena scomparsa lo scorso novembre a cui è stato dedicata la serata il Premio fotografico inserito nella manifestazione, partecipazione aperta a fotografi professionisti ed amatori che ha fatto emergere le delicate sfumature della sensibilità femminile ritratta in foto, cogliendo di ogni protagonista una visibile carica di vita. Il ricordo di Cinzia, presenza sicura e affidabile nel contesto sociale e religioso della Città è divenuta anche poesia nei versi scritti per lei dall’autrice Giovanna Del Vecchio, nell’occasione anche moderatrice della serata.
La presenza di Angela Carini, intervistata dalla giornalista Grazia Biasi: un ritorno a casa per la sportiva che muoveva i suoi primi passi sul ring nella palestra Pugilistica Matesina del maestro Giuseppe Corbo, spazio formativo per diversi campioni del pugilato. Il ricordo del percorso sportivo, le numerose medaglie conquistate in ambito europeo ed internazionale, la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo (2020) e di Parigi (2024) è stato motivo per ricordare la sua brillante carriera coronata, dopo il deludente risultato di Parigi, con la Coppa del Mondo ed altre significative vittorie. Ma anche approfondimento sul percorso personale di rivincita ad ogni caduta, sul valore aggiunto della femminilità nel mondo della boxe, dell’essere una donna allenatrice accanto ai giovanissimi che si avvicinano allo sport. Angela Carini ha ricordato il suo recente impegno presso il Parco Verde di Caiavano dove ha avuto un incarico temporaneo di istruttrice di box presso il Centro Sportivo Pino Daniele, aderendo ad un progetto generale di recupero sociale destinato a bambini e giovani di quella realtà. Il sacrificio, la forza, la disciplina, la determinazione a portare avanti il proprio sogno: nelle sue parole la maturità di una donna e la consapevolezza che il successo nella vita è solo la parte di un tutto fondato sulle relazioni autentiche, sulla fede, sulla lealtà di ogni piccola o grande azione.
Serata suggellata dal canto e ancora una volta dalla voce di donne: le Drude, composizione musicale di recente formazione, omaggio alle brigantesse del Matese, hanno fatto vibrare nell’aria il canto popolare, il grido di libertà e il valore della femminilità come elemento di ricchezza per tutti.



