Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Piedimonte Matese. San Marcellino, una fede che attraversa i secoli: i segni di una devozione mai interrotta
    Chiesa e Diocesi Primo Piano

    Piedimonte Matese. San Marcellino, una fede che attraversa i secoli: i segni di una devozione mai interrotta

    Dall’iscrizione lasciata da un soldato piedimontese nelle catacombe romane a una pagellina del 1923, fino alle parole pronunciate durante la traslazione delle reliquie: alla vigilia della festa patronale, riaffiora la storia di un legame profondo tra Piedimonte Matese e il suo Santo
    Grazia Biasi1 Giugno 2026Nessun commento

    Questi documenti, nella loro unicità, pur provenendo da tempi diversi, ci dicono l’unica fede – solida e convinta – in San Marcellino, martirizzato insieme all’esorcista Pietro nel 304 a Roma.
    È così da secoli per i santi che paesi e popoli si sono scelti come patroni, scorgendo in loro i segni della presenza di Dio in mezzo agli uomini. Forse ignari che a staffetta, da una generazione all’altra, restasse immutato il sentimento e il bisogno di affidarsi, di chiedere aiuto, di confidare in potenti intercessori presso Dio, riconoscendo ad essi la testimonianza del Vangelo fino al dono della vita.
    Alla vigilia della festa di San Marcellino prete e martire, patrono di Piedimonte Matese, questo filo rosso che attraversi i decenni ricompare attraverso alcuni segni “autografi”.
    Il ricordo di un soldato piedimontese, un piccolo quadro, una vecchia pagellina che ritrae il Santo, la recente omelia di don Doriano Vincenzo De Luca del 22 maggio scorso, giorno della traslazione delle reliquie.

    Il primo è l’iscrizione del soldato Marcellino Ricigliano, ben visibile all’ingresso delle catacombe di San Marcellino e Pietro Ad Duos Lauros a Roma, lì dove è il monumento funebre a Sant’Elena madre dell’imperatore Costantino nel quartiere di Torpignattara.
    Prima di accedere al luogo sacro delle sepolture cristiane, sulla sommità di una ripida scala, sulla parete destra si legge a chiare lettere questa nota: “Soldato Marcellino Ricigliano classe 1880. Nato Piedimonte d’Alife dove è Protettore San Marcellino Prete e Martire Sepolto in questa Chiesa”.
    È l’unica traccia scritta, volutamente lasciata dai restauratori, ritenuta forse come valida e autorevole iscrizione da collocare all’ingresso di un luogo sacro e storico dal valore unico per la città di Roma ma anche per la cristianità che qui ritrova i segni della prima fede…
    La scala stretta e ripida concentra l’attenzione del visitatore solo a guardare il percorso, a tenere lo sguardo in avanti per essere sicuri dei passi da muovere verso la cavità semibuia ed umida.
    Era il 1 ottobre 2025 e partecipavo al pellegrinaggio a Roma organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore di Piedimonte Matese (la città che ai tempi del soldato era Piedimonte d’Alife) per una giornata sui luoghi di San Marcellino e per vivere il passaggio della Porta Santa essendo nell’anno giubilare (l’articolo).
    Ho girato lo sguardo, ho letto, ho scattato la foto, ho percorso la scala convinta di aver catturato non solo un momento di storia e la fede di un uomo, ma anche un significativo segno di civiltà da parte di coloro che hanno voluto lasciare la firma del Soldato sulla parete: una forma di rispetto? Una attestazione storica utile agli esperti? La conferma che i Santi camminano nella storia e incrociano la vita degli uomini e delle donne di ogni tempo?
    Voglio credere che siano tutte valide e che la storia di San Marcellino parli da sempre ai piedimontesi. Per me che dopo gli studi liceali sono tornata a frequentare Piedimonte per ragioni di lavoro e così avviene da poco più di venti anni, percepisco che San Marcellino (come accade per tanti patroni) è la radice che si rinnova tra generazioni, la cui festa scandisce un prima e un dopo nel tempo dei piedimontesi, è vanto per i credenti della città ad avere tra i santi protettori un uomo simbolo della prima cristianità.

    Allo stesso modo racconta una piccola cornice, in una casa della vicina Alife per ovvie ragioni di legami familiari con la città matesina. In essa è custodita la riproduzione di un dipinto raffigurante il Miracolo di San Marcellino nei pressi della sorgente del Torano, l’abbondante fonte che alimenta la città e da cui si origina l’Acquedotto campano. La nota in calce al piccolo disegna parla di un terremoto risalente al 1676 (altre fonti collocano l’evento al 1767); secondo il racconto, dopo l’accaduto l’acqua che si riversava abbondantemente dalla sorgente alla città cessò di scorrere; solo dopo aver portato in processione il santo (lo si vede di spalle, con la casula rossa sulle spalle come in occasione della solenne festa), l’acqua riprese a scorrere. Una delle tante manifestazioni che si attribuiscono ai miracoli dei Santi in soccorso alle loro comunità, segni forti che superano la razionale comprensione, che ripristinano la vita ordinaria e la arricchiscono di un nuovo valore, di un rafforzato legame con il patrono. È quella ordinarietà fatta di corsi d’acqua e torrenti su cui Piedimonte ha fondato per alcuni secoli il ritmo della vita e della vita lavorativa.


    Una pagellina del 1923 con il santo, in bianco e nero, di quelle ricercate dai collezionisti ed amate dai devoti recante sul retro la supplica al patrono. Un significativo pezzo di storia con la firma del parroco don Lucio Ferritto e quella del vescovo Felice Del Sordo che a partire dal 12 maggio di quell’anno concedeva “50 giorni di indulgenza a chi recita la suddetta preghiera”. Era il tempo in cui al santo si dava il “voi” secondo le abitudini, secondo una formula ben diffuso in tutto il Mezzogiorno ancora oggi in segno di ossequio e rispetto nei confronti di una persona degna di particolare rispetto. C’è una richiesta tra quelle righe, che sovrasta i bisogni materiali dei fedeli: “ottenete i da Dio, più che i beni temporali, i beni eterni e immarcescibili con la salvezza delle anime”. È una preghiera che educa a comprendere il primato di Dio rispetto ai santi (intercessori) e agli uomini, riconducendo alla Santissima Trinità il solo merito di operare nella storia del mondo.

    Piedimonte Matese non smette di implorarlo il suo Patrono: lo ha fatto durante il novenario che si conclude il 1 giugno, vigilia della solenne festa del 2 giugno, e in modo particolare il 22 maggio quando le reliquie custodite nel busto argenteo vengono traslate dalla nicchia del transetto in prossimità dell’altare: è il momento dell’esposizione solenne del santo, del contatto fisico, del potersi guardare negli occhi, come avvia tra fratelli ed amici.
    In quella data una preghiera contemporanea, interprete dei sogni e delle esigenze della comunità si è nuovamente levata al Patrono: un linguaggio nuovo ma la stessa devozione antica di cui si è fatto interprete don Doriano De Luca, sacerdote di Napoli più volte presente in questa circostanza tanto cara ai piedimontesi: “Siano protetti i giovani, / quando il futuro appare lontano / e il presente domanda strade nuove;/ siano custoditi gli anziani, / memoria viva e paziente / di ciò che gli anni non consumano. Sono le parole del sacerdote rivolte al Santo al termine di un’omelia in cui più volte ha sottolineato il valore del Battesimo e della testimonianza cristiana, fondamenta solide di ogni buona relazione nella città che rigenerano i territori. La santità il tema conclusivo a ricordare che è la prima forma alta di responsabilità di fronte alla chiamata di Cristo per servire il Vangelo che è messaggio ed esperienza di pace, di giustizia,di verità.

    Piedimonte Matese, quella che venera San Marcellino nella fede, questa sera di vigilia raccoglie tutto della sua storia e si rimette in cammino con il Patrono; un cammino accidentato così come vuole il Vangelo, ma libero dai compromessi del mondo quando c’è di mezzo il bene di ogni uomo e donna, senza prevaricazioni e spallate. La città nuovamente si affida.

    Il programma del 2 giugno, solennità
    Il 2 giugno nella solennità dei Martiri Marcellino e Pietro sante messe in basilica alle 6.30, 8.00 e 9.00. Alle 8.00 sulla città risuoneranno i fuochi pirotecnici della ditta matesina Pirostar di Vittorio De Angelis. Alle 9.00 musica per le strade cittadine con il Concerto bandistico “Città di Piedimonte”.
    Alle 9.30 il tradizionale incontro tra le autorità civili e religiose presso la Casa municipale: il sindaco Vittorio Civitillo accoglierà il vescovo Giacomo Cirulli e insieme in corteo con altri rappresentanti delle istituzioni e cittadini, raggiungeranno la Basilica di Santa Maria Maggiore.
    Alle 10.30 avrà inizio la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo. animata dalla Corale parrocchiale “Cantate Domino”
    Alle 11.30 in piazza Roma un momento di musica operistica e sinfonica a cura del premiato Concerto Musicale “Paolo Falcicchio” Gioia del Colle (BA) diretto dal Maestro Susanna Pescetti. Alle 12.00 l’ultima messa della mattinata.

    Appuntamento nel pomeriggio alle 17.00, di nuovo in Basilica, per la preghiera dei Vespri Solenni dei Santi Martiri; seguirà alle 17.30 la processione con il busto argenteo di San Marcellino che custodisce le reliquie del martire.
    Durante il percorso, prima del rientro in Basilica, in Piazza Roma si svolgerà il tradizionale rito della consegna delle chiavi della Città al Santo Patrono da parte del sindaco.
    Alle 20.00, a conclusione della Processione l’ultima concelebrazione eucaristica della giornata con i sacerdoti dell’Unità Pastorale di Piedimonte Matese.
    Alle 21.00 in piazza Roma, musica operistica e sinfonica del concerto bandistico di Gioia del Colle, nuovamente diretto dal maestro Susanna Pescetti.

    Articoli correlati

    “Al Grest abbiamo messo i bambini al centro: così è cresciuta tutta la comunità”, la testimonianza

    17 Luglio 2026

    Nomadelfia torna a Piedimonte: in piazza lo spettacolo della fraternità

    17 Luglio 2026

    Piedimonte Matese. Il canto che non si è mai spento: la storia del Monastero SS. Salvatore torna a vivere in un libro

    16 Luglio 2026

    Suore degli Angeli, 135 anni di storia: una speranza che continua a generare futuro

    16 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...