
E’ un po’ come custodire una preziosa perla che sta lentamente assumendo la sua forma, la sua bellezza.
Raccontare del musicista Francesco Gaudelli, ritrovare sui social l’intera comunità alifana e matesina che fanno il tufo per lui, moltiplica la responsabilità di queste parole che tentiamo di aggiornare di volta in volta seguendolo una fase delicatissima della sua carriera da Direttore D’Orchestra.
Il 30 e 31 luglio, il nostro giovane talento dirigerà al Music Festa Perugia, l’evento internazionale di musica classica nato nel 2006 che riunisce artisti da ogni parte del mondo con particolare attenzione alle opportunità di concerti solistici, masterclass e musica da camera.
Una mail arrivata in una giornata come tante in cui i direttori artistici Ilana Vered e Peter Hermes comunicano alla famiglia Gaudelli di aver apprezzato la precedente performance del Maestro Francesco Gaudelli direttore di Elisir d’Amore di Donizzetti, sempre a Perugia. Perciò perché rinunciare ad averlo in una più grande manifestazione musicale? Lo hanno cercato e Francesco ha risposto di sì. Per lui arriva così il primo contratto da Maestro, e come scritto altre volte su Clarus, siamo solo all’inizio.
L’eccezione la fa la sua giovane età: avere diciassette anni e il compito di gestire importanti maestri, in orchestra e solisti tutti con anni di lunga esperienza, mette alla prova le competenze acquisite, l’emotività, la fermezza, la capacità decisionale. Le competenze crescono di giorno in giorno, le matura fin dall’età di sei anni quando ha iniziato a suonare il pianoforte per poi passare alle percussioni (suo strumento di studio in conservatorio) e approdare al percorso di studio come direttore d’orchestra.
C’è poi la passione, che sprigiona attraverso i movimenti e l’intesa con i musicisti che deve dirigere e coordinare e che lui racchiude in poche parole: “Non vedo l’ora di dare il mio contributo ad un evento così importante come il Music Fest Perugia”, consapevole che sarà trai grandi della musica internazionale.
Lo accompagna la tensione positiva di non dover sbagliare, di avere poche prove a disposizione, di dover stabilire l’intesa perfetta con un’orchestra non italiana, di dover dirigere anche un pianoforte, “di dover guardare negli occhi ciascuno degli orchestrali e assecondare le loro richieste”, spiega lui che porta in dote un vantaggio importante: quello di essere anche lui un membro di orchestra, di conoscere dal basso cosa un musicista si attende dal proprio maestro d’orchestra.
Stare sul podio senza dimenticare la strada che costruisci ogni giorno, i sacrifici, le dinamiche, lo studio, la stanchezza. Ed è qui, sull’aspetto tutto umano – fuori dall’ufficialità – che entra in gioco la famiglia che da sempre lo supporta, ne guida i passi, compie sacrifici quotidiani con lui, “perché questo mio traguardo è frutto del percorso che facciamo insieme”, spiega Francesco Gaudelli con grande riconoscenza. “Non è facile per un ragazzo della mia età gestire certe dinamiche, non è semplice tenere a bada la tensione; quando l’entusiasmo viene meno ci sono loro”.
E’ una carriera importante nella vita di un giovanissimo; è un salto nella vita adulta con lo sguardo e le paure di un ragazzo innamorato della musica e ancora strettamente connesso con la quotidianità di un piccolo paese di provincia in cui vive, coltiva amicizie, legami e studia. La parola “mamma” e “papà” sono una costante nel racconto della sua bella esperienza e la garanzia che con loro andrà bene. Aggiunge con una semplicità disarmante: “Ci sono giorni in cui ho bisogno di un abbraccio per stare su con il morale; mi basta desiderarlo, chiederlo, e loro sono lì”.
Due sessioni in programma al Music Fest Perugia: la prima da sabato 25 a venerdì 31 luglio; la seconda dal 4 all’11 agosto per un totale di 120 studenti provenienti da conservatori internazionali e oltre 50 professori, musicisti di grande prestigio. Francesco Gaudelli dirigerà nella Sala dei Notari la sera del 31 luglio, maestoso ambiente nel Palazzo dei Priori a Perugia dove, idealmente, ci sarà l’intera comunità matesina ad incoraggiarlo, ad abbracciarlo e augurargli ‘buona strada’.