
Proteste annunciate in tutta Italia contro il caro carburante; in Campania blocchi agli snodi viari di Nola e Caianello, punti strategici per il trasporto dei mezzi pesanti in direzione Sud.
A Nola sull’A30 Caserta-Salerno la colonna di mezzi pesanti ha provocato code nel tratto tra il bivio con l’A16 Napoli-Canosa e Nola in direzione Caserta.
Al casello autostradale di Caianello, sull’A1, prima dell’alba si sono posizionati i primi tir intensificando il blocco stradale corso della mattinata tanto da costringere il traffico automobilistico a deviazioni anche su Cassino.
Si protesta contro il rincaro carburante e le mancate garanzie del Governo, contro la pressione fiscale che coinvolge ormai l’intera filiera dei consumi fino a toccare le famiglie: autotrasportatori, agricoltori, a anche studenti: la mobilitazione durerà fino a domenica in attesa di risposte dal governo.
Da Caianello, dopo lo sblocco avvenuto intorno ad ora di pranzo, l’annuncio e la comunicazione alle Forze dell’Ordine, di un nuovo presidio a partire da domenica sera con l’intenzione di proseguire ad oltranza.
Unatras, Assotir, Conftrasporto le sigle che rappresentano gli autotrasportatori denunciano la rabbia di circa 100 mila imprese, chiedendo interventi immediati al governo perché impossibilitati a sostenere i costi elevatissimi per riempire i serbatoi degli autotreni che per molti sfiora la spesa di 2400 euro.
Se il senso della protesta è quello di provare a cambiare lo stato delle cose, il segnale dato oggi e nei giorni scorsi dagli autotrasportatori è stato forte, impedendo al Sud il rifornimento dei grandi supermercati.

Il Sud compatto nella protesta
Annunciata da diversi giorni e già portata sulle strade nella giornata di ieri in tutte le Regioni del Sud, la protesta italiana ha visto in campo anche numerosi agricoltori pugliesi che in queste settimane denunciano il calo del prezzo dell’olio e gli elevati costi di produzione connessi a manodopera e soprattutto rincaro dei carburanti agricoli.
Il blocco si concretizza oggi nella Giornata mondiale dell’Alimentazione che ha visto in tutto il Paese eventi e riflessioni sul tema, in cui non sono mancati i riferimenti alla qualità dei prodotti italiani, alle scelte dei cibi più sani, l’elogio a chi (allevatori e coltivatori) garantiscono il bene dei cibi e delle persone.
Due eventi – una celebrazione e una protesta – che dicono la contraddizione che attraversa in questo momento l’Italia e per la crisi del mercato petrolifero altri numerosi Paesei.
La denuncia del vescovo Franco Moscone
La mobilitazione, che da stamattina fa parlare tv e giornali nazionali, ha sortito senza dubbio il primo effetto mediatico in attesa che dal Governo venga l’ascolto richiesto e la messa in campo di tutele per il lavoratori.
Ad alzare la voce, pubblicamente, prima di altri, un vescovo. “Mi stupisce il silenzio dei grandi media, pubblici e non, sulle manifestazioni e sui presìdi di autotrasportatori e agricoltori (da oggi anche pescatori) in gran parte del territorio pugliese e del Sud Italia in particolare”. Lui è mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in una nota diffusa il 15 ottobre dall’arcidiocesi a proposito delle proteste contro il caro gasolio. “Leggo tutto questo come una strategia perversa di manipolazione dell’opinione pubblica, per non utilizzare il termine ‘censura’ da parte del potere”, le parole del presule, richiamando l’attenzione sulla limitata copertura mediatica riservata alle mobilitazioni.
Le posizioni del PD provincia di Caserta
Sul territorio casertano, mentre la protesta dilagava nelle ore di stamattina, il PD provinciale ha diffuso un comunicato a sostegno dell’iniziativa: “La provincia di Caserta conosce bene il valore del lavoro, dell’agricoltura, della logistica e delle attività produttive. Dietro ogni impresa ci sono sacrifici, investimenti e famiglie. Per questo non possiamo restare indifferenti davanti a una protesta che nasce da difficoltà reali e da una crescente preoccupazione per il futuro”. Poi l’appello al Governo “di mettere in campo interventi tempestivi ed efficaci per contenere il costo dei carburanti, sostenere le imprese maggiormente esposte e tutelare il potere d’acquisto dei cittadini”.