Dal policlinico Agostino Gemelli, dalla camera di degenza dove riposa dal giorno dell’intervento al polmone, Papa Leone ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
“Nel corso della conversazione – ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede – il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”.
Continua il lavoro del Papa, non si arresta l’appello per la pace, non vengono meno gli impegni ordinari in attesa dell’incontro con i fedeli di tutto il mondo previsto domenica 18 ottobre per la preghiera dell’Angelus.