
Alife torna alle proprie radici musicali e lo fa attraverso una figura che merita di essere riscoperta ben oltre i confini locali. Dopo gli approfondimenti dedicati a Orazio Michi dell’Arpa (Alife, 1594 o 1595) – Roma, 26 ottobre 1641) e Alessandro Vessella (Alife, 31 marzo 1860 – Roma, 6 gennaio 1929), la città riserva il giusto spazio a Giuseppe Silvestri, compositore e mandolinista nato proprio ad Alife nel 1841, protagonista della stagione ottocentesca del mandolino napoletano e interprete di una tradizione musicale capace di raggiungere importanti contesti europei.
A riportarne alla luce la storia e il valore artistico è stato il Festival Quattro Porte, che domenica 18 ottobre ha dedicato al musicista una giornata di studi, ascolto ed esposizione documentaria. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Teleion Musica e Cultura in collaborazione con il Comune di Alife e il Centro Studi Teleion, ha registrato una significativa presenza di pubblico.
Giuseppe Silvestri visse in un periodo di importanti trasformazioni sociali e culturali, tra l’Italia postunitaria e un’Europa attraversata da cambiamenti politici e artistici. La sua produzione testimonia il percorso del mandolino da strumento apprezzato negli ambienti aristocratici a protagonista di una dimensione musicale colta, presente nei teatri e nei salotti. Un percorso che trovò una tappa significativa nel 1878, quando Silvestri partecipò all’Esposizione Universale di Parigi, esibendosi al Trocadéro con il valzer Lo Sport, op. 43. Un’esperienza che restituisce la misura della sua attività e della circolazione internazionale della musica per mandolino nell’Ottocento.
La ricerca storica incontra la musica
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco Fernando De Felice, che ha sottolineato il valore della riscoperta delle personalità illustri del territorio, non soltanto come esercizio di memoria, ma come occasione per rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle giovani generazioni una conoscenza più consapevole delle proprie radici.
L’assessore alla Cultura Luca Frattolillo ha richiamato il percorso di ricerca portato avanti da Teleion, inserendo il lavoro su Silvestri nel più ampio progetto dedicato ai musicisti alifani a cui l’Amministrazione sta dando largo supporto. Gli studi su Michi e Vessella, insieme alle nuove acquisizioni sul compositore ottocentesco, contribuiscono a collocare Alife in un orizzonte culturale più ampio, restituendo rilievo a personalità che hanno lasciato tracce significative nella storia della musica.
La tavola rotonda, moderata dal presidente di Teleion, Antonio Bellone, ha approfondito il contesto storico e artistico nel quale si sviluppò l’attività di Silvestri. Il maestro Mauro Squillante, docente al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, ha ripercorso l’evoluzione del mandolino e il suo ruolo negli ambienti nobiliari, soffermandosi anche sui rapporti con la corte sabauda e sulla figura della regina Margherita. Il maestro Ugo Orlandi, docente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha invece inquadrato Silvestri nel panorama stilistico tra Ottocento e Novecento, evidenziandone le peculiarità rispetto a compositori come Carlo Munier e Raffaele Calace.
La riflessione storica ha trovato il suo naturale completamento nella musica dal vivo. Orlandi e Squillante, ai mandolini, accompagnati alla chitarra da Luisella Canter, hanno dato vita all’intermezzo I tre grandi maestri del mandolino napoletano, riportando all’ascolto pagine di particolare interesse documentario, alcune delle quali non più eseguite in epoca moderna.
Di Silvestri sono stati proposti il valzer Patria mia, dedicato ad Alife, Lo Sport, la polka Elvira, la mazurka Al chiaro di Luna e il valzer La Bella Partenope, dedicato alla principessa Margherita. Il programma ha incluso anche A lei!, mazurka-concerto di Munier, e la Mazurka da concerto, op. 126, di Calace.
Venticinque spartiti raccontano un compositore
La seconda parte della manifestazione si è svolta nel Mausoleo degli Acilii Glabriones, dove i partecipanti hanno visitato un’esposizione di 25 spartiti originali di Silvestri, provenienti da diverse parti del mondo e conservati nell’Archivio Ricerca e Documentazione di Teleion musica e cultura, un nuovo spazio di preziosa raccolta edita ed inedita, patrimonio che sta progressivamente crescendo. Tra i documenti esposti anche un prezioso manoscritto autografo.
Oltre al valore musicale, gli spartiti hanno svelato un aspetto meno conosciuto del compositore alifano: l’attenzione per la veste grafica delle proprie pubblicazioni. Le copertine, infatti, caratterizzate da raffinate illustrazioni in stile Liberty, testimoniano una sensibilità estetica che accompagnava la sua attività di autore ed editore, anche attraverso la collaborazione con artisti e disegnatori dell’epoca.
L’iniziativa curata da Teleion ha così unito ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio, trasformando la storia di un musicista in un’occasione di conoscenza condivisa.
“Valorizzare Silvestri, Michi e Vessella significa dare ad Alife il ruolo di capitale culturale che le spetta di diritto”,
ha concluso Antonio Bellone, ringraziando l’Amministrazione comunale per la collaborazione. Un obiettivo che passa dalla ricerca rigorosa, ma anche dalla capacità di rendere nuovamente accessibile una memoria artistica: perché i nomi di questi musicisti non restino soltanto negli archivi, ma tornino a parlare alla comunità da cui sono partiti.



