
Comunicato – Torna a Napoli SBAM – Incontri Ravvicinati, l’appuntamento che ogni anno riunisce biblioteche, archivi, musei e comunità in dialogo.
La sesta edizione, dal titolo Clinica dell’anima. Il contributo degli Istituti Culturali al benessere della persona e della comunità, si terrà il 23 e 24 ottobre nella Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo del Complesso di San Lorenzo Maggiore a Napoli.
Cuore di questa edizione è una decisione dal forte valore simbolico: il Premio Biennale San Bonaventura 2026 è stato assegnato alla Scuola Vaticana di Biblioteconomia.
Il Premio, istituito dalla Fondazione San Bonaventura per valorizzare chi sostiene con continuità le attività culturali, sarà consegnato venerdì 23 ottobre a partire dalle 9:30. A riceverlo, con una lectio magistralis di apertura, sarà Don Mauro Mantovani SDB, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana e Direttore della Scuola, alla presenza di S. E. Mons. Giovanni Cesare Pagazzi, Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa, e del Vice Direttore della Scuola Prof. Antonio Manfredi e di una rappresentanza del corpo docenti.
Con questo riconoscimento SBAM vuole affermare un’idea di biblioteca come psychês iatréion, clinica dell’anima: un presidio di sapere e di cura dove la conservazione e la mediazione del patrimonio diventano strumento di benessere, relazione e costruzione di comunità.
Due giornate dedicate al welfare culturale
SBAM 6.0 non è solo un convegno, ma un cantiere. Per due giorni indagherà come gli istituti culturali possano diventare vere infrastrutture di cura, prevenzione e inclusione.
La prima giornata, dopo i saluti istituzionali e la cerimonia di premiazione, sarà dedicata alla nuova missione dell’operatore culturale e all’alleanza tra cultura, salute e benessere, con focus sull’accessibilità, sui modelli autism friendly e sulle sperimentazioni di prescrizione sociale e culturale, con il contributo di Cultural Welfare Cener, Digital Library, DG digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura.
Il percorso di Prescrivi Molise – Osservatorio Welfare Culturale porterà proprio in questa sessione il suo contributo sul dialogo tra ricerca, istituzioni sanitarie e comunità locali.
La seconda giornata aprirà lo sguardo ai territori: la terza missione delle università, il trasferimento di competenze e il laboratorio Dalle Aule alle Piazze per cantierare insieme idee progettuali di welfare culturale con il contributo di alcuni degli Atenei con i quali la Fondazione San Bonaventura ha sottoscritto protocolli di collaborazione per lo studio e la ricerca. Chiusura con il focus “Quando raccontare diventa cura” e con la consegna del Premio MANEANT 2026.
Lo spirito è lo stesso che ha guidato tutte le edizioni: dare voce e valore alle buone prassi, anche periferiche, che dimostrano concretamente la forza dei beni culturali per la cura delle persone e delle comunità.