
La musica attraverserà le distanze per diventare un gesto concreto di solidarietà. Le note che sabato 24 ottobre, alle 19.30, risuoneranno nella chiesa di Santa Lucia a Piedimonte Matese, saranno dedicate ai bambini e ai ragazzi del Sud Sudan, per i quali avere una scuola in cui studiare è ancora un traguardo da raggiungere.
L’Ufficio missionario della Diocesi di Alife-Caiazzo promuove un concerto di solidarietà con la Corale “Progetto unito” di Baia Latina, diretta dal maestro Michele Leone. Le offerte raccolte durante la serata saranno destinate al progetto Una scuola per tutti, che punta alla costruzione di un edificio scolastico nella zona di San Martino di Torres, dove oltre 600 ragazzi sono costretti a seguire le lezioni all’aperto. L’evento si inserisce nella programmazione dell’Ottobre Missionario che quest’anno porta lo slogan “Uno in Cristo, uniti nella missione”.
L’iniziativa porta l’attenzione su una delle realtà più fragili del continente africano, un Paese segnato da anni di conflitti, povertà e mancanza di infrastrutture. In Sud Sudan, soprattutto nelle aree rurali, l’accesso ai servizi essenziali rimane difficile e il diritto all’istruzione si scontra spesso con ostacoli che limitano le possibilità di crescita delle nuove generazioni.
A far conoscere più da vicino questa emergenza all’Ufficio missionario diocesano è stato il contatto con mons. Christian Carlassare, missionario comboniano e vescovo di Bentiu, attraverso alcuni missionari che oggi vivono a Pescopagano (nella Diocesi di Sessa Aurunca) e con i quali l’Ufficio missionario diocesano collabora.
Nato nel 1977, originario di Piovene Rocchette in provincia di Vicenza; ha compiuto gli studi da seminarista con i missionari com
boniani del Cuore di Gesù a Thiene (Padova); poi gli studi filosofici e il noviziato, in ultimo il Baccalaureato e di lì a poco la partenza per il Sud Sudan già nel 2005 per perfezionale la lingua. La sua storia infatti è strettamente legata a quella del popolo sudsudanese. Prima con incarichi parrocchiali, poi con la nomina a vescovo di Rumbek che arriva nel 2021 per volontà di Papa Francesco. Nel 2024 è diventato il primo vescovo della diocesi di Bentiu. La sua scelta missionaria lo ha portato a condividere la vita di comunità spesso dimenticate, in territori dove anche gli spostamenti sono difficili e le condizioni quotidiane raccontano una povertà profonda.
Nella notte del 25 aprile 2021, il vescovo fu vittima di un’aggressione nella propria abitazione: due uomini armati lo picchiarono e gli spararono alle gambe. Un episodio che ha mostrato anche il rischio corso da chi sceglie di restare accanto alle popolazioni più vulnerabili, senza rinunciare alla propria missione.

Eppure, la risposta alla violenza non è l’abbandono. “La missione non consiste soltanto nel parlare alla gente, ma nel camminare con la gente”, ha affermato Carlassare in un’intervista. Parole che restituiscono il significato di una presenza capace di ascoltare, condividere le ferite e creare occasioni di incontro, nella convinzione che la pace non possa essere costruita dall’alto, ma debba nascere dalle relazioni e dalla vita delle comunità. Sono le scelte e le prospettive di molti missionari, testimoni diretti del dolore e della speranza dei popolo con cui condividono anni di esperienza, a volte tutta la vita.
La scuola che si vuole realizzare in Sud Sudan si inserisce proprio in questa prospettiva: non soltanto un edificio, ma uno spazio in cui i ragazzi possano imparare, incontrarsi e costruire nuove possibilità per sé e per il proprio Paese.
È questo il messaggio affidato anche al concerto di Piedimonte Matese. La musica della Corale “Progetto unito” diventerà il linguaggio attraverso cui una comunità del territorio potrà sentirsi vicina a un’altra, lontana geograficamente ma unita dalla stessa dignità umana. Un contributo che, attraverso le offerte dei partecipanti, punta a trasformare la solidarietà in un’opportunità concreta: dare a tanti ragazzi un luogo in cui studiare e guardare al futuro con maggiore fiducia.



