
La competenza professionale e il lavoro di squadra sono parte essenziale della qualità delle cure. È su questo impegno quotidiano che si accendono i riflettori del Premio Nazionale Buona Sanità, che nella sua XXV edizione ha riconosciuto anche il contributo di alcuni professionisti dell’Asl Caserta, tra cui quelli dell’Ospedale civile Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese.
La cerimonia si è svolta il 26 ottobre nella Sala Galasso del Maschio Angioino, a Napoli, riunendo operatori sanitari, dirigenti e personalità del mondo civile ed ecclesiale distintesi nei rispettivi ambiti. Tra i premiati figurano il professor Bruno Di Maggio, direttore del Dipartimento funzionale dell’Area chirurgica e dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Piedimonte Matese, insieme ai coordinatori sanitari facenti funzione Sonia Perrotta e Roberto Pezone, entrambi cittadini del territorio matesino. Non è il primo riconoscimento per Di Maggio e per la sua equipe la cui professionalità si attesta tra le migliori in Campania tanto da aver affermato il ruolo dell’ospedale matesino come presidio di primo piano per l’area nord della provincia di Caserta nell’emergenza e nel trattamento ortopedico e traumatologico.
Rimanendo nell’ambito dell’ASL Caserta, il riconoscimento ha coinvolto anche il direttore generale dell’Asl Caserta, Antonio Limone, e, per il presidio ospedaliero di Aversa, il dottor Achille Pellegrino, alla guida dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia, con il coordinatore sanitario facente funzione Salvatore Conte.
Il Premio Buona Sanità valorizza ogni anno la professionalità, la dedizione e la dimensione umana del servizio sanitario. Un’attenzione che va oltre i risultati dei singoli e richiama il valore delle équipe, della collaborazione tra competenze e della responsabilità condivisa nell’assistenza ai pazienti.
Per le strutture dell’Asl Caserta, i riconoscimenti rappresentano dunque un’occasione per mettere in evidenza il lavoro svolto nei presidi del territorio. La qualità della sanità, infatti, prende forma non soltanto nelle competenze specialistiche e nell’organizzazione dei servizi, ma anche nella capacità di ascoltare le persone e rispondere ai loro bisogni, dalla vicinanza che ogni giorno medici, figure specialistiche e infermieri manifestano nei confronti dei pazienti.
Riconoscimenti per tanti altri sanitari della Campania, dalla penisola sorrentina alla città di Napoli in cui si concentra l’eccellenza della sanità campana: dall’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli all’Istituto Pascale, dall’Ospedale del Mare al Monaldi-Cotugno in cui operano professionisti riconosciuti su scala nazionale. Premi assegnati anche a professionisti di fuori regione.
Una cura che unisce preparazione e attenzione umana resta una risorsa fondamentale per i cittadini e per le comunità che si affidano ogni giorno alle strutture sanitarie pubbliche: il Premio Nazionale Buona Sanità conferma questo valore e questa ricchezza.
