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    Home»Attualità»Assistenza Medica. Arriva al Telemedicina per i comuni disagiati
    Attualità Territorio

    Assistenza Medica. Arriva al Telemedicina per i comuni disagiati

    Redazione30 Luglio 2013Nessun commento

    Il Presidente della Provincia Domenico Zinzi ha presentato il progetto. Con lui l’assessore Stefano Giaquinto già sindaco di Caiazzo

    “Oggi diamo il via ad un progetto importante, unico nel campo sanitario, che ha un impatto concreto e reale sulla vita dei cittadini. Dopo un duro lavoro abbiamo recuperato il tempo perduto in passato ed ora il servizio è operativo, essendo già stati svolti le prove e i collaudi”. Così il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, (il 25 luglio, ndr) a Mignano Montelungo, ha partecipato alla presentazione della prima fase dei Servizi Integrati di Telemedicina promossi dalla Provincia di Caserta e dall’Azienda Ospedaliera ‘Sant’Anna e San Sebastiano’. Al dibattito, oltre al presidente Zinzi, hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore provinciale all’Agricoltura, Stefano Giaquinto; il sindaco di Mignano Montelungo Antonio Verdone; il presidente regionale Croce Rossa Italiana, Stefania Pisciotta e il presidente provinciale Cri, Leonardo Caracciolo. Erano presenti altresì il sindaco di San Pietro Infine, Giuseppe Vecchiarino; il sindaco di Caianello, Marino Feroce; il sindaco di Presenzano, Vincenzo D’Errico; il sindaco di Galluccio, Filippo De Gregorioe di Conca della Campania, Alberico Di Salvo.
    zinzi_telemedicina“Questo progetto di telemedicina – ha continuato Zinzi – nasce per i territori della provincia di Caserta più lontani dai centri più attrezzati. In queste zone non c’è un ospedale o un presidio di particolare rilevanza. Siamo convinti che l’iniziativa, che attualmente coinvolge 20 Comuni dell’Alto Casertano, debba essere estesa a tutti e 104 i Comuni della provincia di Caserta. Bisogna agire secondo due criteri di operatività: prevenzione (oncologica, vascolare ecc.) ed emergenza, consentendo assistenza, domiciliare e non solo, ai malati gravi della zona che non hanno possibilità di muoversi. La Provincia di Caserta – ha concluso il Presidente – è la prima in Campania a far partire il progetto di telemedicina, di questo siamo orgogliosi. I fondi europei ci sono, la Regione Campania deve capire che l’iniziativa va estesa anche alle altre province campane. Non c’è dubbio, però,  che la Provincia di Caserta debba essere capofila”. “Ringrazio – ha dichiarato l’assessore provinciale Stefano Giaquinto –  il Presidente Zinzi che, appena nominatomi assessore all’Agricoltura, mi ha affidato il compito di portare a termine questa iniziativa di fondamentale importanza, che ha anche ridato fiducia ai sindaci dell’Alto Casertano. Per questo territorio il progetto, innovativo e di grande utilità, assume enorme rilevanza e testimonia la forte attenzione che la Provincia di Caserta dimostra nei confronti di questa magnifica zona”. Il progetto di Telemedicina è stato realizzato attraverso il Por Campania 2000-2006 che ha inteso valorizzare le aree rurali svantaggiate attraverso risorse individuate dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura e destinate alla fornitura di servizi di telemedicina e telesoccorso. In questa prima fase il poliambulatorio si recherà  presso i Comuni destinatari del finanziamento (Conca della Campania, Tora e Piccilli, San Pietro Infine, Roccamonfina, Marzano Appio, Mignano Montelungo) e presso i Comuni aderenti (Caianello, Francolise, Galluccio, Pietravairano, Presenzano, Rocca d’Evandro, Teano, Vairano Patenora) per effettuare sul posto esami mammografici (fondamentali per la prevenzione di malattie) che, in tempo reale, saranno inviati alla centrale operativa per la stampa delle lastre e la refertazione da parte dello specialista. La settimana scorsa sono state già effettuate 18 mammografie a Mignano Montelungo. “La telemedicina – ha spiegato il presidente provinciale Croce Rossa Italiana, Leonardo Caracciolo – è un’attività che fa del bene ai cittadini in maniera concreta e consente un importante risparmio di risorse. Inoltre, permette di assistere i malati gravi anche in maniera più prossima (a casa) evitando loro di spostarsi in ambienti che possono essere percepiti come ostili, e rappresenta un’opportunità occupazionale che può impiegare nuovi profili professionali”. Lʼinnovazione principale consiste nel fatto che vengono utilizzate tecnologie della telefonia cellulare con un notevole risparmio economico (fino a 200 volte meno dei costi iniziali e oltre) e un ulteriore miglioramento tecnologico, che permette il trasferimento di una maggiore quantità di dati e la trasmissione da qualsiasi luogo, purché abbia una copertura per la telefonia cellulare.

    Comunicato stampa

    Domenico Zinzi slider Stefano Giaquinto Telemedicina

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