Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Territorio»Piana di Monteverna. Al forno Valentino arriva il “pane in attesa”
    Territorio

    Piana di Monteverna. Al forno Valentino arriva il “pane in attesa”

    Redazione6 Ottobre 20143 commenti

    Meno di un pacchetto di sigarette da 10 … per alimentare un sorriso

    La Redazione – Se il diritto non può più essere diritto di tutti, allora interviene la solidarietà di tutti a fare da supplente. Con questa espressione ci piace sintetizzare il senso della lodevole iniziativa del Pane in attesa intrapresa dal forno ‘Valentino’ di Piana di Monteverna. La modalità è la stessa del conosciutissimo caffè sospeso della generosità nobiliare di Napoli: si va a comprare il pane per sé e magari si sceglie di lasciarne un chilo sospeso o in attesa, facendo sì che chi non può permetterselo lo riceve gratuitamente. Un’iniziativa necessaria per regolarizzare la solidarietà che tanti forni già fanno. Ma ecco l’occasione per farlo in maniera anonima e legale. L’idea è dell’infermiera Daniela Iannacone e si basa su una riflessione concreta: in tempi di grande crisi, il crollo dei consumi colpisce anche i beni di prima necessità tradizionali, in primis il pane, biblicamente inteso come frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Ci sono persone che, non potendosi permettere di pagare il pane ricorrono alla formula del ‘pagherò’ ed altre che, ahimé, devono totalmente rinunciare a questo bene necessario. Secondo una ricerca pubblicata dal Sole 24 ore, in Campania nel 2013 i forni hanno registrato una flessione del 30%, simbolo di come la gente continua ad acquistare ma per arrivare a fine mese riduce al minimo il tutto.
    pane forno valentino piana di monte vernaLa nostra riflessione vuole spingersi anche oltre il suo aspetto concreto e solo così si capisce che questo progetto, oltre ad avere come obiettivo quello di fare un’opera di carità veramente gratuita in quanto non si sa a chi andrà questo pane, può educare nei cittadini una concreta opposizione all’individualismo sfrenato, nemico di ogni comunità. Oggi il senso di comunità, di sostegno reciproco, di caricarsi il peso dell’altro è un qualcosa che va sempre più scemando. L’iniziativa del Pane in attesa non promette danaro a chi si trova nel bisogno ma, per mezzo di un piccolissimo gesto che tutti noi potremmo fare, permette di avere il pane a chi non ne ha. Oggi bisogna realmente ri-educarsi a questa mentalità. Bisogna entrere nell’ottica che compiere un gesto concreto in favore di un concittadino che ha bisogno, significa contribuisce ad accrescere il senso di comunità oltre che il benessere personale e collettivo.
    Il senso di comunità è l’elemento che ha permesso alle piccole realtà come le nostre, in periodi più bui del momento presente, come il post- guerra, di andare avanti, di costruire insieme a partire dalle macerie. Ciascuno da solo si sarebbe inutilmente pianto addosso; insieme invece i nostri genitori o nonni hanno fatto risorgere un territorio. Ecco iniziative come il Pane sospeso, il Quaderno sospeso, il Caffè sospeso a cosa servono realmente: costruire il senso di comunità a partire da piccoli gesti di comunione. La possibilità di un’azione pro-sociale, ovvero di un’azione messa in atto a proprie spese tesa a relazzare o migliorare il benessere di un altro, dovrebbe riscaldare i cuori di quanti tra noi hanno ancora la possibilità di avere, ad esempio, il pane a tavola. Quanti soldi vengono sprecati per inutilità e … 1,80 € potrebbero portare il sollievo ad una famiglia che non ha il pane da dare ai propri figli. Non danaro, ma pane. Si pensi che un pacchetto di sigarette da 10 costa dai 2 € a salire! Complimenti al forno ‘Valentino’ che si unisce ai tanti forni della zona Vesuviana, di Messina, di Trapani e di Padova (dove l’iniziativa ha preso corpo da un gruppo di giovani studenti universitari) dove questa iniziativa va avanti da mesi. Un iniziativa che fa riflettere e ci sollecita a fare e farci del bene.

    slider

    Articoli correlati

    Gioia Sannitica, uomo socmparso. Si cerca da domenica. “Unitevi alle ricerche”, l’appello del Comune

    16 Febbraio 2026

    Giornate di Preghiera per il Carcere di Carinola: solidarietà e sostegno ai detenuti

    16 Febbraio 2026

    A Caiazzo è tempo di nuovi giovani con l’UpStories Festival

    14 Febbraio 2026

    Da Piedimonte Matese alla Svezia, vice capo di una clinica per animali: la sfida di Ilaria Occhibove

    13 Febbraio 2026

    3 commenti

    1. Giuseppe Sangiovanni on 7 Ottobre 2014 10:31

      Preciso e significo: Pane sospeso e non pane in attesa. Il pane attende? Comprendo iil tentativo di evitare il copia incolla. Citazione della fonte dribblata. Tipica pratica di chi f informazione in provincia di Caserta. Significo ancora: Non ho bisogno di vedere il mio nome e cognome! L’egocentrismo nulla c’azzecca . E’ solo questione di correttezza.

      Reply
      • Redazione on 7 Ottobre 2014 13:44

        Gentile signor Giuseppe Sangiovanni, non rientra tra le nostre abitudini ignorare le fonti della notizia, così come può controllare in altri articoli. Anche questa volta, pur avendo saputo di questa storia dal web, abbiamo sentito direttamente i protagonisti della vicenda. Buon lavoro

        Reply
    2. elvira argento on 8 Ottobre 2014 23:15

      non capisc perkè il pane non può attendere ma invece può essere sospeso…ma ke dice il signore del commento sopra?? ma poi non e quello ke scriveva gli articoli sul gatto ke faceva il morto? hahah

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Articoli recenti
    Papa Leone XIV

    Come leggere la pienezza della legge di Cristo?

    Redazione18 Febbraio 20260

    Ancora una volta la liturgia si sofferma sul discorso della montagna, dopo averci proposto le…

    Vivere online: non è un mondo virtuale, è il nostro mondo

    18 Febbraio 2026

    Clarus, una veste nuova nel segno della continuità

    18 Febbraio 2026

    Gioia Sannitica, uomo socmparso. Si cerca da domenica. “Unitevi alle ricerche”, l’appello del Comune

    16 Febbraio 2026
    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Sessa Aurunca, 2 febbraio 2026. Festa della Presentazione al Tempio, Giornata della Vita consacrata

    2 Febbraio 2026

    Piedimonte Matese, 3 settembre 2025. Veduta del Campanile di Santa Maria Maggiore.

    3 Settembre 2025

    Alife al tramonto, 17 luglio 2024. Veduta in direzione Nord

    17 Luglio 2024
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...