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    Home»Arte e Cultura»IL LIBRO. “Conversando sulla cipolla in Alife”, il legame con la terra nell’identità di una città
    Arte e Cultura

    IL LIBRO. “Conversando sulla cipolla in Alife”, il legame con la terra nell’identità di una città

    Redazione2 Febbraio 2015Nessun commento

    Una lettura che vi proponiamo, tra le ultime dedicate alla nostra Terra: il libro di Di Lello ci offre un viaggio nella “storia d’amore” tra la città di Alife e la cipolla, gustoso prodotto nostrano. Ne abbiamo parlato sul numero di gennaio nel nostro mensile, in un approfondimento sui nuovi presidi Slow Food.

    conversando-sulla-cipolla-copertinadi Giovanna Corsale | Sarebbe difficile ripercorrere la storia di Alife prescindendo da quella della coltivazione della sua gustosa cipolla. “Conversando sulla cipolla in Alife”, lavoro di Rosario Di Lello, finanziato e distribuito  da poco dalla Banca Capasso Antonio, rappresenta un vero e proprio trattato nel quale l’autore approfondisce il ruolo che la coltivazione di questo prodotto riveste da millenni, non solo nell’agricoltura locale ma in senso lato nella cultura del popolo alifano.
    Una lucida ricostruzione contenente informazioni sull’ortaggio e supportata dallo studio delle fonti, dall’Antichità all’ètà moderna. Già dai Greci ai Romani la cipolla si presta bene ad usi diversi, specialmente di carattere medicamentoso. In epoca medievale, invece, la produzione della cipolla diventa un’attività essenziale, che non solo garantisce ricavati consistenti a vantaggio del sostentamento domestico, ma rappresenta una degna risposta alla domanda di mercato.
    L’autore cita un testo risalente al 1500 in volgare, in cui i contadini alifani, cosiddetti “cannavinari”, esprimono ai feudatari la richiesta di depurazione dei canali irrigui utilizzati per le proprie colture.
    Con l’avvento della modernità le operazioni di bonifica vengono incrementate, fino al 1927 quando nasce il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano a Piedimonte Matese, il quale si occupa dell’irrigazione dell’intero agro alifano, cercando di soddisfare le esigenze degli agricoltori. Con lo scoppio della guerra la coltivazione della cipolla involve, a causa dei notevoli flussi migratori, fino al quasi totale abbandono dell’attività agricola.
    Oggi, invece, la rinascita: sono sempre più numerosi e appassionati i giovani che si dedicano con passione al recupero dei genuini frutti della terra, come nel caso della cipolla alifana, dimostrando che la vera ricchezza sta nella semplicità.
    Insomma, quella di Conversando sulla cipolla in Alife è una lettura che ci sentiamo di consigliare per approfondire o anche conoscere per la prima volta un legame atavico tra la città e un prodotto sempre più apprezzato dalle tavole locali e non.

    cipolla

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