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Alife e biodigestore: dopo l’ultimo incontro, intervengono la General Construction e Gianfranco Di Caprio

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Due i comunicati a distanza di pochi giorni dall’ultima assemblea promossa dal Comitato per il no al biogas

La Redazione | L’ultimo biogas-alife-comitato-settembreincontro che ha visto confrontarsi il Comitato per il no al biogas e la cittadinanza – il 25 settembre scorso – sullo stato della battaglia contro la realizzazione del biodigestore sul territorio di Alife, nei giorni scorsi ha avuto seguito sulle pagine degli organi di informazione, con Gianfranco Di Caprio, attivo componente del Comitato, che la General Construction, che ha proposto il progetto dell’impianto a biogas, ad esprimere proprie considerazioni in merito a quanto emerso dall’assemblea pubblica in Municipio, e non solo.
In una nota diramata alla stampa, la General ha voluto precisare l’infondatezza di alcune ipotesi sollevate nel corso del dibattito pubblico, secondo cui avrebbe seguito comportamenti scorretti e non propriamente fedeli alle norme, in riferimento alle riunione della Commissione VIA avvenute lo sorso luglio in Regione. Accuse che dalla società hanno voluto respingere con fermezza: «Non è uso e costume dell’azienda percorrere scorciatoie, né quanto meno derogare ai principi di legalità. I nostri valori aziendali sono quelli della massima trasparenza e del pieno rispetto delle regole.»
Non è entrato nel merito dell’assemblea Gianfranco Di Caprio, che in un comunicato ha invece fatto riferimento a quanto comparso su alcune testate circa il suo presunto conflitto di interesse, il contrasto tra l’essere consigliere comunale di Alife, dipendente della Regione Campania e membro attivo del Comitato: «Nel mio percorso di amministratore ci è capitata la sventura di imbatterci nella questione del biodigestore. Cosa avrei dovuto fare? Starmene da parte per non dare l’impressione di strumentalizzare la vicenda?»
Di Caprio sottolinea poi che gli uffici regionali attivi nella faccenda nulla hanno a che vedere con le sue mansioni: «Conosco semplicemente le procedure delle Valutazioni Ambientali per ragioni professionali (faccio parte di gruppi tecnici che svolgono le istruttorie) e mi sembra naturale utilizzare la mia conoscenza per ostacolare la realizzazione di un impianto che trovo fuori da ogni logica.»  E conclude la nota  ricordando che, in merito a quanto da lui affermato circa possibili irregolarità della General Construction, bisogna aspettare il verbale e i relativi atti dell’ultima riunione della Commissione VIA, che ancora non si conoscono, e di cui si occuperanno eventualmente i legali incaricati dal Comune di Alife.

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