Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Una riflessione del filosofo Massimo Cacciari sull’Anno santo della Misericordia
    Attualità Chiesa e Diocesi

    Una riflessione del filosofo Massimo Cacciari sull’Anno santo della Misericordia

    Redazione9 Dicembre 2015Nessun commento

    “La Chiesa non può limitarsi ad accettare il tempo così com’è, ma ha il compito di attraversarlo e andare oltre”, l’interessante punto di vista dell’ex sindaco di Venezia

    Gianni Borsa – La parola “incontro” è più volte risuonata nella giornata di apertura dell’Anno santo straordinario dedicato alla misericordia. Anche Papa Francesco l’ha ripresa nell’omelia durante la messa per l’apertura della Porta santa in San Pietro. Dopo l’invito ad “anteporre la misericordia al giudizio” e ricordando che “in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia”, ha invitato ad abbandonare “ogni forma di paura e di timore”, vivendo piuttosto “la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma”. Quindi una riflessione sul  Vaticano II: “Il Concilio è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo. Un incontro segnato dalla forza dello Spirito che spingeva la sua Chiesa a uscire dalle secche che per molti anni l’avevano rinchiusa in se stessa, per riprendere con entusiasmo il cammino missionario. Era la ripresa di un percorso per andare incontro a ogni uomo là dove vive: nella sua città, nella sua casa, nel luogo di lavoro… dovunque c’è una persona, là c’è la Chiesa”. Una Chiesa, si potrebbe dire, pienamente calata nella storia. È una ripresa dello slancio conciliare? Lo chiediamo a Massimo Cacciari, filosofo, politico, che più volte si è misurato con le dinamiche religiose ed ecclesiali, ponendole in parallelo alla vita e al pensiero moderni. Una chiacchierata che, fra l’altro, spazia da Dante ad Agostino, dagli evangelisti a Nietzsche, dalla “Evangelii gaudium” alla “Lettera a Diogneto”.
    Professor Cacciari, cosa le suggeriscono le parole del Papa?
    “La Chiesa vive e opera pienamente calata nella storia, non può essere diversamente. Ma anche nel suo essere forma mondana e politica, stando dunque nel tempo, deve pur sempre guardare al Regno di Dio e fare dunque appello alla conversione, al cambiamento. Questa è un’esigenza forte, necessaria: a chi crede si chiede un cambiamento radicale. Per questo mentre la Chiesa abita il proprio tempo, non può limitarsi ad accettarne ogni direttrice e nemmeno a curarne le ferite né a consolare l’umanità; non può fermarsi a un compromesso con la storia.
    La Chiesa abita la casa degli uomini eppure deve attraversare questa casa, andare oltre. Non può lasciarsi addomesticare. Da qui la situazione paradossale della Chiesa nel tempo che è la condizione ‘strutturale’ del seguace di Cristo. Diversamente, se la Chiesa si limitasse a vivere e ad accettare il tempo così come è, vivrebbe nella medesima realtà di un non credente, come il sottoscritto. Ma il ‘non di solo pane’ è ben altro, è messaggio radicale, è l’andare oltre… Per questo da sempre mi appassiona la dimensione di cui la Chiesa è portatrice”.
    Un intero anno dedicato alla misericordia. A lei cosa dice questo percorso ecclesiale?
    “La misericordia è Dio stesso vinto dall’amore, è una potenza superiore persino alla volontà di giustizia divina. Misericordia è, insieme, perdonare e donare tutto. Da qui la misura sovrumana della misericordia in quanto grazia che viene da Dio, la quale può essere compresa attraverso la fede. Se non fosse così, la lettura cristiana della misericordia si appiattirebbe su un semplice voler bene all’altro, a un occhio benevolo e indulgente verso il prossimo, ma questo è anche il messaggio, ad esempio, di Aristotele. Il quale, peraltro, non si faceva problema ad avere gli schiavi per casa. Anche qui, nella misericordia, ritroviamo la paradossalità del messaggio cristiano. Direi di più, essa è il perdono che trascende ogni dialettica perdonativa”.
    Un perdono, atteso e promesso, senza limiti? Settanta volte sette?
    “Sì, e tutto questo è qualcosa che va al di là delle nostre logiche: la logica, ad esempio, di un credente musulmano, così come lo è per un non credente. C’è una libertà di perdono che incontra la capacità del perdono: è questo il sale del messaggio di Cristo. È lo specifico delle Beatitudini, del ‘porgi l’altra guancia’. In tal senso le parole di Gesù sono divine, e il cristiano non deve perdere questo sale, altrimenti cosa resta della minestra? Sennò il cristianesimo si ferma a una dimensione etica e politica della vita e del tempo, perdendo il riferimento alla trascendenza e, appunto, alla ricerca del Regno di Dio”.
    Bergoglio: un carisma o un insegnamento speciale per il compito missionario della Chiesa oggi?
    “Ma certo. E personalmente ritengo che vada compreso a fondo, sottolineato e vissuto con coerenza il tema della povertà, che il Papa richiama così spesso, facendo eco al messaggio di Francesco d’Assisi. Questa indicazione di Bergoglio interroga i cristiani e la fede, è una traccia nel cammino di paradossalità che caratterizza le pagine del Vangelo. Chiaramente c’è la fatica di comunicare a questo mondo la sfida della povertà, testimoniandola nel quotidiano. Non ci può essere in questo senso da parte della Chiesa la tentazione di un ritrarsi alla mera dimensione mondana; i seguaci di Cristo non possono limitarsi a un compromesso al ribasso con il nostro tempo. Questa è una tensione estrema che deve vivere la Chiesa portatrice del messaggio di Cristo”.

    fonte Agensir

    Giubileo della Misericordia Massimo Cacciari

    Articoli correlati

    8xmille alla Chiesa Cattolica. Un antico monastero diventa centro di accoglienza per famiglie immigrate

    17 Aprile 2026

    Non spegnere la luce sulla crisi ambientale

    17 Aprile 2026

    I Sacramenti: non riti, ma sorgenti di Grazia. L’incontro con il Vescovo Giacomo

    16 Aprile 2026

    Missione Artemis II. Camminare sotto le stelle come Abramo

    15 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...