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Ponte Margherita. Il sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello contro le inadempienze della Provincia

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Ponte Margherita, Istituto Industriale e Agrario, strade provinciali di collegamento, Palazzo Ducale: tutto ciò che la Provincia non riesce a migliorare

ponte margherita dragoni chiusura pericolante
Foto del Ponte Margherita dal basso

La Redazione – Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, all’indomani della chiusura del Ponte Margherita, chiama in causa l’Ente provinciale che “si è rivelato incapace di prestare attenzione alle esigenze del territorio”. Secondo Cappello, la chiusura al traffico veicolare e pedonale, senza alcun preciso preavviso e senza predisposizioni alla nuova circolazione del traffico, farebbero emergere la “spiccata superficialità e approssimazione” con cui la Provincia avrebbe gestito il caso scaricando indirettaemente sui comuni del territorio non gravi difficoltà.
Il sindaco del capoluogo matesino, ieri mattina ha disposto “un’ordinanza con la quale vieta il transito lungo via Aldo Moro e via Casino del Duca ai veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate e agli autobus, con eccezione dei mezzi di pronto intervento in servizio d’emergenza”.  Si legge ancora nel comunicato di Cappello: “Un provvedimento urgente a seguito della chiusura del Ponte Margherita predisposta dalla Provincia di Caserta, anticipata nei giorni scorsi ma avvenuta lo scorso sabato senza alcun tipo di preavviso, provocando non pochi disagi agli automobilisti che quotidianamente attraversano il punto di collegamento tra il Matese e il resto della provincia, trovatisi d’un tratto a dover rinunciare al passaggio sul Ponte e scegliere altre vie di comunicazione”. Continua, Senza comunicare alcunché a sindaci e forze dell’ordine, sabato scorso la Provincia di Caserta ha predisposto la chiusura di un importante punto di accesso al nostro territorio, e di conseguenza ci siamo ritrovati impreparati a gestire questo notevole cambiamento nella viabilità del territorio, necessario per la sicurezza di tutti, ma per il quale sarebbe stata più opportuna una pianificazione partecipata da tutti”.
Amaro e deluso il giudizio di Vincenzo Cappello che descrive la difficoltà con cui ha dovuto pianificare l’alternativa e garantire uno status di controllo e sicurezza sul territorio interno comunale chiamando tra l’altro in causa la scarsa illuminazione delle numerose rotatorie che poste sulla nuova strada da percorrere: Ho dovuto contattare personalmente i Vigili del Fuoco, il 118 e tutte le forze dell’ordine, che nessuno aveva informato, e con loro i responsabili del trasporto pubblico e privato per ridurre i disagi che in ogni caso ci sono si sono verificati”.
Approfitta di questo momento Vincenzo Cappello per passare in rassegna gli ulteriori disagi che la Provincia sta generando sul territorio, a partire da fondamentali e primari servizi: “le condizioni dell’Itis di Piedimonte, dichiarato peggior scuola d’Italia e di cui ancora non si conosce nulla; la chiusura dell’l’Istituto Agrario dopo il sisma del 2013; la pulizia invernale delle strade provinciali, messa a rischio nel Matese qualche settimana fa e resa possibili solo grazie all’intervento del Prefetto; la lentezza nell’affrontare la riapertura della Strada Provinciale 11, collegamento tra il Molise e il casertano (Capriati a Volturno-Venafro); il disinteresse verso le sorti del Palazzo Ducale di Piedimonte, per il quale sebbene vi si sia stato un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro, risorse post-sisma, ad oggi non si conosce alcun dettaglio sul progetto di recupero”.

leggi IL COMUNICATO DI VINCENZO CAPPELLO

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