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Caiazzo. Ecco l’Almanacco 2015. L’autore Antonio Sgueglia lascia il testimone ad una giovane Redazione

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Nella Sala Consiliare la cerimonia di presentazione dell’Almanacco. Sono 4 le giovani caiatine che hanno lavorato alla stesura dell’opera che in 170 pagine rivela l’ultima Caiazzo, e non solo

La Redazione – Torna puntuale l’Almanacco della città di Caiazzo. Sabato scorso la presentazione presso la sala consiliare e una grande novità: Antonio Sgueglia, per 20 anni responsabile del lavoro redazionale, lascia il testimone ad un gruppo di giovani ragazze “lusingate e piene di ideali”, così come si sono definite, ben motivate a portare avanti il lavoro di ricerca, studio e cronaca per raccontare Caiazzo. Si tratta di Daniela Salzillo, Filomena Bernardo, Valeria Villano, Angela Miryam Vocile (nella foto) cui si aggiunge un vasto comitato editoriale composto da giovani e meno giovani.caiazzo presentazione almanacco 2015
L’opera Caiazzo 2015 – Fatti e immagini dell’anno è divisa in tre parti: la prima, raccoglie una cronaca più estesa sui principali eventi dell’anno ed è corredata di foto a colori; segue una parte di racconti “in pillole”, poi una terza – la vera novità di questa edizione – dedicata ai 100 anni della grande Guerra con foto d’epoca, diari dei combattenti, e biografie dei militari che si distinsero in quel periodo storico. Al volume si aggiunge un Supplemento, a cura di Sgueglia riportante la cronaca caiatina comparsa su Il Mattino dal 1983 al 2006, anni in cui l’autore   corrispondente da Caiazzo per il noto giornale.
Pagine che si sfogliano con facilità e si leggono velocemente (il lettore cerca questo…), merito della scelta redazionale di “riportare i fatti nella maniera più imparziale possibile”.
Pagine che attraversano la quotidianità di un borgo che – fiero – vede brillare i suoi cittadini anche oltre i confini locali: sono citati il pizzaiolo Franco Pepe; il coro gregoriano Laudate Dominum; Maria Grazia Fiore presidente provinciale dell’Unpli; Amedeo Sgueglia, studente partecipante alla finale internazionale di giochi matematici di Parigi.
Pagine che raccontano di associazioni, tradizioni culturali e gastronomiche che fanno di Caiazzo un borgo ricercato e apprezzato da quanti sono di passaggio o lo scelgono per una sosta piacevole.
L’Almanacco 2015 non perde la sua finalità, quella che Sgueglia ha garantito con passione ed entusiasmo per molti anni, ma si rigenera e si proietta verso il futuro augurandosi ancora lunga vita grazie alla buona volontà e alla passione delle quattro giovani redattrici ben motivate a dare un contributo che rivitalizzi la vita cittadina e lasci tracce di questo tempo storico.
almanacco 2015 caiazzoTra i presenti alla cerimonia di presentazione, ciascuno con un intervento e un auspicio per il nascente comitato redazionale: l’assessore provinciale Stefano Giaquinto, il sindaco Tommaso Sgueglia, il professore Walter Marra nelle vesti di coordinatore della serata, la dirigente scolastica Cecilia Cusano, il vicepreside del Liceo Giuseppe Corrado, l’insegnante Angelina Mastroianni quale delegata del Comitato, don Antonio Chichierchia.
Tra gli interventi quello del Vescovo Valentino Di Cerbo che ha sottolineato il particolare pregio della comunità caiatina, quello della conservazione storica che si esplicita anche attraverso le pagine dell’Almanacco: “Questo però è un anno speciale, come quando viene al mondo un figlio. La scelta del professore Antonio Sgueglia di lasciare questo attento lavoro di raccolta e racconto, nelle mani di ragazze giovani, interessate, talentuose…che saranno famose anche per questo, testimonia la volontà di questa comunità di coltivare le radici e far nascere speranza per il futuro”.
Di Cerbo ha ricordato come a Caiazzo l’esercizio della memoria cittadina ha trovato negli ultimi mesi concreti spazi e luoghi per tornare a vivere ed essere fruibile: l’Associazione storica del Caiatino, fucina di iniziative e studi significativi, ha una nuova sede nei locali donati dalla Diocesi presso l’ex seminario di Caiazzo. A ciò si aggiunge l’ormai recuperato archivio storico diocesano allestito nei locali dell’Episcopio, messo a disposizione anche attraverso modernissimi supporti digitali; in più ritorneranno ad integrare l’ingente patrimonio storico della città le oltre 1400 pergamene della Diocesi caiatina del periodo 1000-1500 depositate da 40 anni presso l’Archivio di Stato a Napoli.
Una città che pullula di idee e di gran movimento culturale e quando questa spinta tocca il cuore dei giovani, allora sì che presente e futuro da vivere sono una scommessa su cui puntare volentieri.

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