Home Chiesa e Diocesi INTERVISTA / Formicola. Quando la carità “vola” oltre ogni confine

INTERVISTA / Formicola. Quando la carità “vola” oltre ogni confine

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Una scuola in Tanzania

La carità, quando è sentita e priva di secondi fini, è capace di superare ogni confine, sia esso fisico, sociale, culturale o di altro tipo. Quando un gesto di carità si compie, porta con sé un carico di gioia che arricchisce sia chi lo fa, sia chi lo riceve. La comunità di Formicola ha una bella storia di carità da raccontare, una storia di sensibilità e partecipazione, grazie alla quale può dire di essersi rinsaldata nella propria identità.
Tutto ha inizio da un viaggio, con destinazione la Tanzania; un viaggio mosso dalla curiosità di esplorare una delle più fascinose zone del Pianeta, ma che si è poi rivelata come un’intensa “esperienza missionaria”. Alla signora Anna Pellino è bastato vedere e toccare con mano la povertà di quei luoghi e di quelle persone per prendere una decisione destinata a lasciare segni concreti in quella terra. La visita in diversi villaggi, la frequentazione dei loro abitanti, e la conoscenza di mons. Ludovick Joseph Minde, vescovo delle diocesi di Kahama e Hoshi, hanno spinto la signora, insieme alla sua famiglia, una volta tornata a Formicola, a coinvolgere la parrocchia nella raccolta di fondi per realizzare un orfanotrofio in quelle zone.

La proposta solidale della famiglia Pellino ha trovato immediata e totale accoglienza da parte del parroco di Formicola, mons. Alfonso Caso, e pieno coinvolgimento dei fedeli. La “macchina solidale”, infatti, si è messa subito in moto, arrivando a raccogliere in pochi mesi 4.000 euro, una cifra molto importante per le popolazioni tanzaniane, che costituisce il punto di partenza di un progetto in evoluzione e al quale ogni parrocchia può partecipare. Ieri, domenica 23 febbraio, mons. Minde ha incontrato la comunità formicolana, riunita nell’assemblea liturgica, ringraziando, nel corso della celebrazione delle 11.00 da lui presieduta presso la chiesa dello Spirito Santo, oltre alla famiglia Pellino, promotrice dell’iniziativa, il parroco e coloro che hanno contribuito economicamente a far sì che si potesse rendere un sorriso a una fetta del Popolo di Dio meno fortunata, ma ricca di umanità e spiritualità.

 A mons. Ludovick Joseph Minde abbiamo rivolto alcune domande 

Eccellenza, quali sono le principali emergenze che si trova ad affrontare come Pastore?
Sono le cose più semplici che mancano in Tanzania, beni di necessità primaria, a cominciare dall’acqua. Anziani, donne e bambini sono costretti a percorrere 3-4 chilometri prima di raggiungere una sorgente d’acqua, e le distanze da noi sono enormi. Altra situazione fortemente problematica è la scarsità o, in alcuni casi, la mancanza di scuole, il che rappresenta un dato molto preoccupante.

A proposito del progetto solidale a cui la parrocchia di Formicola ha contribuito, ossia la realizzazione di un orfanotrofio, quanto e in che modo potrà giovare alla ‘sua gente’?
Gioverà tantissimo! Per noi è un aiuto così grande che non riesco a trovare le parole giuste per esprimere la mia gratitudine, a nome mio e di tutta la popolazione! Grazie al contributo della comunità di Formicola, noi potremmo costruire una struttura in cui ospitare bambini orfani e offrire loro non solo istruzione, ma anche accoglienza. La struttura scolastica sarà di dimensioni piuttosto ampie, poiché comprenderà Scuola dell’Infanzia, Scuola Media Inferiore (c’è da considerare che i vari gradi di istruzione in Tanzania non equivalgono a quelli del vostro sistema scolastico) e un ultimo livello didattico e formativo, che permetterà ai ragazzi di imparare un mestiere. Quindi, qualcosa di estremamente significativo!

 

Qual è la risposta da parte delle persone in termini di partecipazione alla vita della comunità?
La risposta è molto positiva. Per gli abitanti dei villaggi il sacerdote, il vescovo rappresentano innanzitutto persone amiche, dalle quali si sa che può provenire aiuto concreto e sostegno umano prima ancora che spirituale. La Chiesa costituisce parte integrante del tessuto sociale e il cammino di evangelizzazione che stiamo avviando è improntato prima di tutto sulla formazione umana. Ogni sacerdote delle Diocesi che mi trovo a guidare ha fino a cinque parrocchie di cui occuparsi, e già solo raggiungerle richiede impegno e sacrificio, date le distanze geografiche notevoli.

Eccellenza, un’ultima curiosità: quale risonanza sta avendo in Tanzania l’’emergenza Coronavirus’?
Coronavirus? Noi non sappiamo cosa sia
. Pochissime sono le famiglie che dispongono di un televisore, e chi ce l’ha, riceve perlopiù informazioni locali. Quindi è un problema che non ci tocca da vicino.
…e noi aggiungiamo che in alcuni casi, forse, è meglio non sapere…

N.B.: Per informazioni è possibile contattare la signora Anna Pellino al numero 3473961291. Per sostenere l’iniziativa solidale è possibile devolvere la propria offerta sul conto IBAN 19J1086165400 – swift code: CORUTZTZ – intestato a: Catholic Diocese of Kahama

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