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Fateci sognare…

La Campania al voto per il rinnovo del Consiglio regionale il 20 e 21 settembre. 27 le liste presentate e 8 i candidati alla presidenza. 15 liste sono a sostegno di De Luca (centro-sinistra); 6 a sostegno di Caldoro (centro-destra); corrono da soli Ciarmbino del Movimento 5 Stelle; Granato di Potere al Popolo; Saltalamacchia di Terra; Angrisano per Terzo Polo; Nappi per Naturalismo; Cirillo per il Partito delle buone maniere

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Fateci sognare. Dateci speranza. Ma non illudeteci.
Inizia ufficialmente una campagna elettorale in vista del rinnovo del consiglio regionale (20 e 21 settembre) ma che di fatto già si muove da mesi: il governo De Luca da tempo mette sul tavolo i risultati degli ultimi 5 anni di amministrazione a cui si aggiungono le manovre urgenti azionate durante l’emergenza da Coronavirus: elenchi di servizi e vantaggi economici ( “da primato” ha sottolineato più volte il Presidente De Luca) a cui puntano i candidati a sostegno dello stesso De Luca, e contro cui si scagliano gli avversari politici cogliendo defaillances, limiti, errori, inciampi di questa quinquennale amministrazione.
Una Campania non semplice quella ereditata da De Luca; una Campania complessa quella che guarda al futuro.

Impegno politico e responsabilità; onestà e trasparenza; giustizia e legalità; diritti e servizi sono nell’agenda di ogni candidato di ogni schieramento. Il dopo che seguirà il 21 settembre vorrebbe che tutto fosse realizzabile e che questi buoni propositi assumessero forma concreta in azioni per la sanità, per lo sviluppo economico, per le Infrastrutture e i trasporti, per il sociale, per la disabilità…insomma per tutti coloro che sono i destinatari della politica: famiglie, anziani, giovani, lavoratori, ammalati di questa Regione.

Auguri a chi scende in campo per la prima volta, a chi si rimette in gioco per la seconda o per l’ennesima volta, a chi la missione politica la eredita per diritto di famiglia, a chi sceglie di correre con i più “esperti”, a chi non teme di portare una ventata di novità e cantare fuori dal coro.

Le finestre della democrazia si aprono su visioni di ogni genere, su manifesti elettorali di varia provenienza: i fedeli del centrosinistra, i fedeli del centrodestra, quelli che non si riconoscono né in uno schieramento né nell’altro, e i fedeli ai giochi di prestigio capaci di balzare da uno schieramento all’altra in tempo record.

Fateci sognare, sì.
Diteci che le vostre promesse si fondano sulla piena coscienza dei vostri stessi sogni; diteci che quello che sognate anche voi per la Campania è possibile e in che modo lo è…Diteci e dimostrateci di essere all’altezza dell’onore che vi concederanno gli elettori perché il merito del vostro posto in Consiglio regionale sarà di chi è entrato in cabina elettorale fidandosi delle competenze e dei risultati che promettete.
Fateci notare che la Politica è per tutti, che va verso tutti e che da tutti attinge forza per restare in piedi; insomma…dimostrateci anche dopo il 21 settembre che avete bisogno del cittadino quando a fine giornata vi verrà il desiderio di fare un bilancio del servizio reso a questa bella Regione d’Italia…perché gli occhi e i volti e le storie dei cittadini saranno lo specchio della vostra coscienza.

Siate seduttori di noi tutti fino a convincerci – con i fatti – che la politica è a portata di tutti, che è un’esperienza che vale nella vita, anche per quei giovani competenti che presto o tardi sognano di essere al vostro posto e di fare ancora meglio mettendo in campo un nuovo stile e nuove sensibilità…

Dimostrateci chi siete e cosa pensate, già adesso, già in queste ore: campagne elettorali condotte soprattutto sui fallimenti (veri i presunti) di altri, non ci permettono di comprendere voi di quale cantiere vi fate veramente costruttori…
Diversamente, dimostrateci oggi è non domani, di essere pensatori protagonisti, portatori di novità e di soluzioni concrete a fronte di quelle che forse mancano davvero.
Raccontateci la verità sulla vostra vita, non su quella degli altri; raccontateci la vostra grande passione per la politica e di come potete trasformarla nel servizio più nobile ai cittadini: un servire che vi chiede di stare chini sui bisogni e sui sogni di tutti i campani, di curvare le spalle per la fatica che comporterà questa scelta, di piegare le ginocchia non per debolezza ma per segno di forza quando si tratterà di farsi ancora più vicini a chi da terra non può alzarsi. E sono tanti i cittadini “a terra”.

Ma sono anche tanti i campani che sapranno sostenere il vostro impegno, che vi affiancheranno quando rese dei conti e decisioni vi imporranno scelte difficili e non sempre condivise da tutti: i cittadini che amano partecipare non temono impegni e prese di posizione, a tutte le ore, e ancor di più quando in gioco c’è la posta su un territorio, di un’area da tutelare, di una fabbrica da salvare, di uno spazio culturale da far rivivere, di una categoria di fragili da resuscitare a fronte di negligenza e silenzio altrui, di uno spazio di illegalità da risanare… I campani sanno come fare, e come farlo con le mani pulite.

C’è anche la nostra bella Valle del medio Volturno (da monte a monte) da far entrare nel sogno comune. È il territorio di sempre dove non è cambiato nulla rispetto alle precedenti promesse (o poco): qualche saggio anziano ci ha lasciato, tanti giovani sono partiti o scappati mentre i più piccoli ancora alle prese con lo studio “d’obbligo” si attendono servizi e modelli. Sì, modelli di buona politica, e se lo attendono anche i lavoratori, i contadini, i pochi pastori rimasti sui monti…i commercianti, le famiglie…
È quella fetta di Campania rurale e agricola che con i suoi 24 comuni fa la storia attuale della Diocesi di Alife-Caiazzo… È quella terra dove turismo, economia e sviluppo sono ancora un sogno…come dieci, trenta, quaranta anni fa.
Fremete intanto, chè menti pensanti, come giovani laureati, acuti artigiani, appassionati artisti, competenti contadini, laboriosi operai, preparati docenti, animatori culturali locali, (di quelli che le valige hanno deciso di non farle) vi tengono d’occhio.

1 COMMENTO

  1. Non abbiamo bisogno di sognare ma di fatti concreti e certezze. Mi auguravo che qualcuno dei candidati ponesse la propria attenzione anche a poter realizzare nella nostra struttura ospedaliera Ave Gratia Plena un reparto di degenza dell’Oncologia utilizzato per gli accertamenti diagnostici complessi e manovre invasive, trattamenti chemioterapici particolarmente complessi, non praticabili in Day Hospital, trattamenti dei sintomi correlati alla malattia oncologica che richiedono di costanti cure ospedaliere nonchè trattamenti delle tossicità provocate dalle terapie antiblastiche che non possono essere gestiti in regime di day hospital. Evidentemente per molti tutto ciò è utopia nel nostro territorio, invece in altri territori è realtà e rientra nell’ordinarietà.

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