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Elia Origoni, a piedi lungo il Sentiero Italia CAI. Tappa anche nel Matese, e un messaggio affidato alla Comunità locale

Oltre 7mila chilometri di cammino. Visione di una bella Italia da amare, conoscere, tutelare, sostenere. Il Matese? Paesaggi di rimando alpino, che interrompono la "foto" del comune tratto appenninico

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Elia all’arrivo sul lago Matese

Cosa ci fa un giovane, fonico di professione, in cammino sul Sentiero Italia CAI?
La risposta è sì nella sua passione per la montagna, ma anche nella pandemia da Covid19 che da un anno tiene lo tiene fermo, e tanti come lui impegnati per lo più nel mondo dello spettacolo.

Ha deciso di lanciare questo progetto unico, dal titolo “In solitaria 2021” percorrendo gli oltre 7mila chilometri del Sentiero Italia tracciato dal Club Alpino Italiano, ecco perché lo abbiamo “intercettato” anche nel Matese, accolto in una delle sue tappe (saranno ben 500 alla fine del viaggio) dalla sezione CAI Piedimonte Matese (5 e 6 maggio).

“Incontrare Elia durante il suo viaggio in solitaria attraverso l’Italia ha rappresentato un bel momento di condivisione”, spiegano infatti dal CAI matesino. “Abbiamo parlato di cammini e di montagne, di avventure e di sogni nel cassetto che qualche volta diventano realtà, come quello che lui sta vivendo in questo momento. E’ stata una bella occasione per raccontargli storie e aneddoti della nostra terra e aggiungere qualcosa in più al suo viaggio”.

Classe 1991, di origine lombarda, Elia già da qualche anno vive l’esperienza di accompagnatore di media montagna; dunque non è estraneo all’esperienza in quota e in condizioni anche estreme;  è partito lo scorso 8 febbraio da Santa Teresa di Gallura: l’idea di un viaggio ecosostenibile gli è venuta lo scorso marzo, durante il lockdown e da lì immediata la programmazione sul Sentiero Italia (il patrocinio dell’iniziativa via terra è del CAI; via mare è della Federazione Italiana Canottaggio). La voglia di produrre meno impatto possibile sulla natura, ha significato la scelta di attraversare il mare in direzione “Sicilia” in canoa, remando con le sue braccia, per poi affidarsi ai piedi…e ai pensieri.

Conta di concludere il suo viaggio risalendo l’Italia entro l’autunno, nel frattempo le sue giornate sono cammino, incontri, scoperte, ma anche un diario che settimanalmente aggiorna (clicca qui).

Tappa obbligata del suo percorso l’attraversamento del Matese tagliato da 45 chilometri di Sentiero Italia; esperienza di straordinaria visione che Elia ha definito “stupenda… Dopo aver attraversato per giorni intere faggete, arrivare nel Matese è stato come ritrovare il paesaggio alpino” di ampie e lunghe vedute (Elia è pienamente affascinato dalla Alpi); “fortunati ad avere questa terra… e grazie dell’accoglienza” le parole affidate ad un video dedicato al nostro territorio (GUARDA). Dalle sue parole traspare la gratitudine per l’accoglienza ricevuta ma anche l’invito ad amarla e rispettarla questa montagna, polmone di aria buona ma anche di idee…
Il Sentiero Italia che attraversa il Matese parte da Faicchio (BN) e attraversando alcuni dei luoghi più belli di questo massiccio montuoso come i centri abitati di Gioia Sannitica, San Potito Sannitico, Piedimonte Matese, Castello Matese e San Gregorio Matese (in provincia di Caserta), arriva in Molise a Campitello Matese e termina a Roccamandolfi (IS).
I volontari della sezione CAI di Piedimonte Matese sono impegnati da 2 anni nella manutenzione dell’intero tratto di competenza al fine di ripristinarne la segnaletica orizzontale e verticale e mettere in sicurezza il cammino dei tanti appassionati che lo percorrono.

«Sarà ancora necessario che i nostri figli scendano in strada per insegnarci ciò che è ovvio, vale a dire che non c’è futuro per noi se distruggiamo l’ambiente che ci sostiene». Papa Francesco

Un viaggio, quello di Elia su cui confluiscono più pensieri: la bellezza del paesaggio italiano; la storia dei luoghi; la conoscenza della biodiversità; il rispetto per la natura e le sue manifestazioni (dalle condizioni meteo, ai luoghi che di fatto appartengono a specie diverse sia animali che vegetali….); l’ecosostenibilità di un viaggio (esigui anche i costi della sua traversata); occasioni di nuove relazioni e di contatti tra Nord e Sud del Bel Paese; ma anche occasioni per riflettere sul valore del dono, di una Terra affidata all’uomo perché sia protetta, conservata, carezzata, vissuta e non fatta schiava (“la Terra non è un deposito di risorse da sfruttare», come ricorda Papa Francesco).
Si impara tutto questo dallo stile dei viaggatori silenziosi e rispettosi, ma soprattutto ascoltatori.

È possibile iscriversi al Diario di Elia (e leggere anche il racconto della sua tappa nel Matese). CLICCA 
E su facebook https://www.facebook.com/eliaorigoni

 

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